Corniolo

alberi da frutto

Corniolo

Il corniolo è conosciuto anche come Cornus mas; è una piccola pianta fruttifera che appartiene alle Cornacee e cresce spontaneamente.

di Redazione

29 dicembre 2016

Annaffiature

Il corniolo è un piccolo albero che non ha molte pretese per vivere bene, in effetti non ha bisogno di tante cure, ma solo di alcune annaffiature necessarie contro la calura estiva e nel periodo in cui si formano i frutti. Infatti annaffiare un corniolo significa ottenere un raccolto più abbondante e di qualità. In estate, per esempio, il terreno deve essere umido, ma senza ristagni idrici; quindi le innaffiature devono avvenire soprattutto quando la superficie della terra si secca. Un giovane corniolo comunque avrà bisogno di un apporto d'acqua maggiore durante i suoi primi anni di vita con irrigazioni da eseguire a partire da marzo fino a estate inoltrata, per continuare a volte anche fino all'autunno, se non si verificano delle piogge intense. Comunque sia il corniolo spontaneo si può trovare nei boschi e in collina, soprattutto sugli Appennini.

Coltivazione

Per piantare l'albero del corniolo bisogna aspettare l'autunno. Questa pianta predilige terreni non troppo ricchi di sostanze, ma piuttosto sassosi e aridi. Tuttavia, per ottenere un buon raccolto è d'obbligo un terreno di ottima qualità. Esistono diversi tipi di corniolo che si differenziano dal colore delle foglie e dalle dimensioni che raggiungono. Il terreno deve essere comunque lavorato in estate e per la messa a dimora è bene realizzare delle buche apportando del concime organico stagionato. Per ottenere più piante di corniolo si possono usare diverse tecniche, tra cui l'innesto a spacco o a gemma. La raccolta dei frutti invece avviene dal mese di luglio, in relazione anche alla maturazione stessa dei frutti. Il corniolo si presenta in primavera con una bella chioma verde che si trasforma in estate nel rosso dei suoi piccoli frutti.

Come concimare

Anche se il corniolo preferisce un terreno povero è bene arricchirlo di elementi nutritivi e con pH neutro. Sicuramente va esclusa la terra compatta in quanto limita il drenaggio ed anche quella troppo acida. Il corniolo si adatta pure a terreni argillosi e umidi che aiutano i frutti nella maturazione, l'importante è che la terra sia ben drenata. La concimazione deve essere eseguita in autunno con un fertilizzante organico dopo aver zappato la superficie del terreno. Per l'anno seguente non c'è bisogno di altre concimazioni, mentre la potatura si deve effettuare nei mesi invernali per togliere i rami danneggiati. La corteccia invece è solcata sul tronco e spesso si presenta assai screpolata, tanto da staccarsi a pezzi. I frutti di questa pianta contengono la vitamina C e sono utilizzati per diverse preparazioni, tra cui le marmellate e i succhi.

Esposizione, malattie e parassiti

Il corniolo preferisce una posizione soleggiata anche se non disdegna la mezza ombra; essendo una pianta resistente riesce a superare anche le temperature più basse. E' consigliato comunque coltivare il corniolo in una zona riparata dalle intemperie. L'albero è soggetto alle malattie fungine e all'attacco di insetti come gli acari, la cocciniglia, il ragnetto rosso e altri. Pure il marciume delle radici potrebbe essere un ostacolo che la pianta deve superare, oltre ad una malattia batterica pericolosissima che si presenta in diverse specie di rosacee. Alla fine, il corniolo può essere coltivato non solo per i frutti, ma anche a scopo decorativo nei frutteti o come siepe, in quanto la pianta ha un aspetto gradevole. Basti pensare che in autunno le sue foglie si colorano di rosso e alla fine dell'inverno produce dei fiori che appaiono sui rami ancor prima delle foglie.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per piantare il corniolo?
    La messa a dimora del corniolo va effettuata preferibilmente in autunno. Prima di interrare la pianta, è fondamentale preparare delle buche adeguate e lavorare il terreno in estate. All'interno delle buche si consiglia di aggiungere concime organico stagionato per favorire l'attecchimento iniziale. Questa tecnica garantisce che l'albero abbia le risorse necessarie per svilupparsi correttamente nelle stagioni successive.
  • Come si gestiscono le annaffiature del corniolo?
    Il corniolo richiede poca acqua, ma le irrigazioni sono cruciali in estate e durante la formazione dei frutti per garantire un raccolto abbondante. Il terreno deve rimanere umido senza mai creare ristagni idrici, innaffiando solo quando la superficie si secca. Le giovani piante necessitano di cure maggiori: somministrare acqua da marzo fino all'estate avanzata, prolungando fino all'autunno solo in assenza di piogge intense.
  • Quali sono le caratteristiche ideali del terreno per il corniolo?
    Il corniolo predilige terreni sassosi, aridi e poveri di nutrienti, con pH neutro. Tuttavia, per massimizzare la produzione di frutti, un suolo di ottima qualità è ideale. La pianta tollera anche terreni argillosi e umidi, purché garantiscano un ottimo drenaggio. È tassativamente da evitare la terra compatta, che soffoca le radici, e i substrati eccessivamente acidi, che ne limitano la crescita.
  • Quando e come si effettua la potatura?
    La potatura del corniolo si esegue durante i mesi invernali. L'obiettivo principale è eliminare i rami danneggiati o secchi per mantenere la salute strutturale dell'albero. A differenza di molti altri alberi da frutto, il corniolo non richiede interventi drastici o frequenti. Una semplice pulizia invernale è sufficiente, poiché la pianta è naturalmente robusta e non necessita di ulteriori concimazioni o tagli complessi nell'anno successivo.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire il corniolo?
    Sebbene sia una pianta resistente, il corniolo può subire attacchi di insetti come acari, cocciniglie e ragnetti rossi. Sono inoltre possibili infezioni fungine e il temuto marciume delle radici, favorito da terreni mal drenati. Va segnalata anche una pericolosa batteriosi comune ad alcune Rosacee. Per prevenire questi problemi, è essenziale garantire un buon drenaggio del suolo e monitorare la presenza di parassiti durante la stagione vegetativa.

Scheda Tecnica

Cornus mas

Nome scientificoCornus mas
FamigliaCornacee
Tipo di piantaPiccolo albero deciduo
OrigineSpontaneo, presente in collina e boschi (es. Appennini)
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra; preferibilmente riparata dalle intemperie
Temperatura minimaResistente al freddo intenso
TerrenoSassoso, arido, povero, neutro; tollera argilloso/umido se ben drenato. Evitare compatti e acidi.
IrrigazioneModerata; essenziale in estate e formazione frutti. Giovani piante richiedono più acqua (marzo-autunno). No ristagni.
FiorituraPrimavera precoce (fiori sui rami nudi, prima delle foglie)
ConcimazioneAutunnale con concime organico stagionato. Non necessaria l'anno successivo.
PotaturaInvernale, per rimuovere rami danneggiati.
MoltiplicazioneMessa a dimora in autunno; innesto a spacco o a gemma.
Malattie e parassitiMalattie fungine, marciume radicale, batteriosi. Parassiti: acari, cocciniglia, ragnetto rosso.
Difficoltà di coltivazioneBassa; pianta rustica e poco esigente.

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