Bellissimo ulivo centenario

alberi da frutto

Ulivo in vaso

L'ulivo, pianta mediterranea per eccellenza, da sempre coltivato per i frutti da cui si ricava il prezioso olio, oggi è anche usato a scopo ornamentale, in giardino o in balcone. L'ulivo in vaso cresce bene come quello coltivato in piena terra, richiede solo pochi accorgimenti in più. Vediamo quali.

di Redazione

02 marzo 2015

L'albero dell'ulivo: la sua storia, le sue principali caratteristiche

L'ulivo, il cui nome scientifico è olea europaea, è un albero da frutto sempreverde appartenente al genere olea ed alla famiglia delle Oleaceae, originario del medio oriente ma presto diffuso in tutto il bacino del mediterraneo. Fin dall'antichità è stato considerato simbolo di sacralità, rinascita, valore e pace ed è citato moltissime volte nella Bibbia. Viene coltivato da almeno 6000 anni per scopi alimentari, dai suoi frutti infatti viene estratto il preziosissimo olio, indispensabile per le antiche popolazioni. Il nome deriva dal latino olivum, a sua volta derivato dal greco elaion, il nome con cui era conosciuto nell'antica Grecia. Può essere facilmente coltivato in vaso, in giardino ma anche in balcone, come pianta ornamentale, grazie al fatto che le sue radici non si sviluppano in profondità per più di un metro e non richiede perciò terreni profondi. E' molto longevo, a crescita lenta, comincia a produrre frutti verso i 3-4 anni e raggiunge la maturità verso i 50. Mantiene un'attività costante con una leggera attenuazione in inverno per il riposo vegetativo, la cui durata dipende dal clima in cui vive.

Aspetto e caratteristiche principali dell'albero dell'ulivo

L'ulivo è un albero da frutto sempreverde di dimensioni contenute, alto in media 10 metri, anche se può raggiungere i 20. E' caratterizzato da un fusto nodoso, contorto e molto duro, una corteccia tendente al grigio e ramificazioni sparse che danno alla chioma un aspetto disordinato. Le foglie sono piccole, opposte, coriacee e lanceolate, la pagina superiore è di colore verde, quella inferiore è bianco argentea. I fiori sono ermafroditi, piccoli, costituiti da un calice con 4 sepali ed una corolla a 4 petali bianchi; si riuniscono in numero di 10-15 in infiorescenze a grappolo, chiamate mignole, che vengono emesse all'ascella delle foglie a partire dall'inizio della primavera. La fioritura vera e propria avviene tra maggio e giugno. I frutti, le olive, sono drupe ovali globose che giungono a maturazione tra ottobre e dicembre, a seconda del clima e delle cure ricevute. Dalle olive non completamente mature e appena colte si estrae l'olio più pregiato, dal sapore intenso. Tra i metodi di riproduzione il più facile e diffuso è sicuramente quello per talea semi legnosa, di almeno 4 o 5 nodi.

Le esigenze colturali: clima, terreno, acqua

Pianta tipica delle regioni costiere del mediterraneo, l'ulivo ama il clima temperato caldo, con inverni miti ed estati lunghe; dove gli inverni sono freddi è il caso di ripararlo o almeno addossarlo ad un muro rivolto a sud. Deve essere sistemato in una posizione al riparo dai venti e ben soleggiata, deve essere possibilmente esposto alla luce diretta del sole, altrimenti avrà poche foglie e darà pochi frutti. Il più temibile nemico è il freddo intenso, l'ulivo comincia ad essere sofferente sotto i 3-4 °C e subisce danni a 7°C sotto lo zero. In piena terra si adatta anche a terreni sassosi, mentre coltivato in vaso necessita di terriccio ricco di sostanze organiche, leggero e ben drenato, l'ideale sarebbe un composto costituito per metà da terriccio universale, per un quarto da sabbia e per un quarto da torba. Anche se non teme la siccità, l'ulivo in vaso va annaffiato, facendo attenzione ad evitare i temibili ristagni, in estate ogni 2 settimane, una volta al mese in autunno e primavera, e solo se il terreno dovesse asciugarsi completamente in inverno. E' opportuno procedere a concimazione a primavera, all'inizio della stagione vegetativa.

Come proteggere l'ulivo in vaso da malattie ed avversità

L'ulivo in vaso richiede le stesse attenzioni della pianta coltivata in piena terra e qualche piccolo accorgimento in più. Le piante giovani hanno bisogno delle potature di formazione, per dare, a scopo ornamentale, la forma richiesta; per le piante adulte si parla piuttosto di pulizia e mantenimento, necessari almeno una volta l'anno per eliminare i rami secchi, spezzati, irregolari, malati, meglio se a fine inverno. Le piante giovani andrebbero rinvasate ogni 2-3 anni, ad inizio primavera, mentre per quelle adulte è sufficiente sostituire lo strato superficiale del terreno una volta l'anno, perché la crescita rallenta e hanno meno esigenze nutrizionali. E' opportuno anche procedere alla pacciamatura ai piedi dell'ulivo con paglia e foglie, per proteggerlo dal freddo. L'ulivo può essere vittima di insetti e funghi, in particolare cocciniglia e occhio di pavone, che si combattono con prodotti specifici. Per proteggere l'ulivo da funghi e parassiti ma anche dai danni che produce il freddo intenso è possibile spruzzare sulla pianta, a fine estate, ossicloruro di rame che rende le foglie più spesse e resistenti.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dall'ulivo in vaso?
    L'ulivo inizia a soffrire quando le temperature scendono tra i -3°C e i -4°C. Danni seri alle foglie e ai rami si verificano invece sotto i -7°C. Nelle zone con inverni rigidi, è fondamentale proteggere la pianta addossandola a un muro esposto a sud o utilizzando teli termici, specialmente per gli esemplari giovani o in vaso che sono più vulnerabili al gelo rispetto a quelli in piena terra.
  • Come si prepara il terriccio ideale per l'ulivo in vaso?
    Per la coltivazione in vaso, l'ulivo necessita di un substrato leggero, ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenante per evitare i pericolosi ristagni idrici. Una miscela ideale consiste nel combinare parti uguali di terriccio universale e torba, aggiungendo poi una quota pari a un quarto di sabbia grossolana. Questo mix garantisce il giusto equilibrio tra ritenzione idrica e permeabilità, favorendo lo sviluppo radicale sano.
  • Con quale frequenza bisogna innaffiare l'ulivo in vaso durante l'anno?
    Le irrigazioni variano in base alla stagione. In estate, periodo di maggiore fabbisogno, si consiglia di annaffiare ogni due settimane, assicurandosi però che il terreno si asciughi leggermente tra un intervento e l'altro. In primavera e autunno basterà una somministrazione mensile, mentre in inverno le annaffiature vanno ridotte drasticamente, intervenendo solo se il substrato risulta completamente secco, poiché la pianta entra in uno stato di riposo vegetativo.
  • Quando e come effettuare la potatura dell'ulivo?
    La potatura varia in base all'età della pianta. Gli ulivi giovani richiedono una 'potatura di formazione' per conferire la struttura desiderata, sia essa ornamentale o produttiva. Per gli adulti, si effettua principalmente una 'potatura di pulizia' o mantenimento, necessaria almeno una volta l'anno. È preferibile eseguirla a fine inverno, eliminando i rami secchi, spezzati, malati o quelli che crescono verso l'interno della chioma per favorire la circolazione dell'aria.
  • Quali sono i principali nemici dell'ulivo e come si prevengono?
    I principali avversisti sono la cocciniglia (un insetto) e l'occhio di pavone (un fungo). Per prevenire attacchi fungini e rafforzare la pianta contro il freddo, si può intervenire a fine estate spruzzando ossicloruro di rame, che ispessisce le foglie aumentandone la resistenza. In caso di infestazioni attive di cocciniglia o sintomi evidenti di occhio di pavone, è necessario utilizzare prodotti specifici fitosanitari adeguati al parassita identificato.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto sempreverde
OrigineMedio Oriente / Bacino Mediterraneo
EsposizionePieno sole, riparata dai venti
TerrenoRicco, leggero, ben drenato; misto a sabbia e torba per il vaso
IrrigazioneModerata; evitare ristagni. Estate: ogni 2 settimane. Inverno: solo se suolo asciutto.
FiorituraMaggio-Giugno (mignole)
AltezzaMedia 10m, fino a 20m
ConcimazionePrimavera, inizio stagione vegetativa
PotaturaFormazione (giovani), Pulizia/Mantenimento (adulte, fine inverno)
MoltiplicazioneTalea semi-legnosa (4-5 nodi)
Malattie e parassitiCocciniglia, Occhio di pavone (fungo)
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta longeva e resistente

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