L'albero dell'ulivo: la sua storia, le sue principali caratteristiche
L'ulivo, il cui nome scientifico è olea europaea, è un albero da frutto sempreverde appartenente al genere olea ed alla famiglia delle Oleaceae, originario del medio oriente ma presto diffuso in tutto il bacino del mediterraneo. Fin dall'antichità è stato considerato simbolo di sacralità, rinascita, valore e pace ed è citato moltissime volte nella Bibbia. Viene coltivato da almeno 6000 anni per scopi alimentari, dai suoi frutti infatti viene estratto il preziosissimo olio, indispensabile per le antiche popolazioni. Il nome deriva dal latino olivum, a sua volta derivato dal greco elaion, il nome con cui era conosciuto nell'antica Grecia. Può essere facilmente coltivato in vaso, in giardino ma anche in balcone, come pianta ornamentale, grazie al fatto che le sue radici non si sviluppano in profondità per più di un metro e non richiede perciò terreni profondi. E' molto longevo, a crescita lenta, comincia a produrre frutti verso i 3-4 anni e raggiunge la maturità verso i 50. Mantiene un'attività costante con una leggera attenuazione in inverno per il riposo vegetativo, la cui durata dipende dal clima in cui vive.
Aspetto e caratteristiche principali dell'albero dell'ulivo
L'ulivo è un albero da frutto sempreverde di dimensioni contenute, alto in media 10 metri, anche se può raggiungere i 20. E' caratterizzato da un fusto nodoso, contorto e molto duro, una corteccia tendente al grigio e ramificazioni sparse che danno alla chioma un aspetto disordinato. Le foglie sono piccole, opposte, coriacee e lanceolate, la pagina superiore è di colore verde, quella inferiore è bianco argentea. I fiori sono ermafroditi, piccoli, costituiti da un calice con 4 sepali ed una corolla a 4 petali bianchi; si riuniscono in numero di 10-15 in infiorescenze a grappolo, chiamate mignole, che vengono emesse all'ascella delle foglie a partire dall'inizio della primavera. La fioritura vera e propria avviene tra maggio e giugno. I frutti, le olive, sono drupe ovali globose che giungono a maturazione tra ottobre e dicembre, a seconda del clima e delle cure ricevute. Dalle olive non completamente mature e appena colte si estrae l'olio più pregiato, dal sapore intenso. Tra i metodi di riproduzione il più facile e diffuso è sicuramente quello per talea semi legnosa, di almeno 4 o 5 nodi.
Le esigenze colturali: clima, terreno, acqua
Pianta tipica delle regioni costiere del mediterraneo, l'ulivo ama il clima temperato caldo, con inverni miti ed estati lunghe; dove gli inverni sono freddi è il caso di ripararlo o almeno addossarlo ad un muro rivolto a sud. Deve essere sistemato in una posizione al riparo dai venti e ben soleggiata, deve essere possibilmente esposto alla luce diretta del sole, altrimenti avrà poche foglie e darà pochi frutti. Il più temibile nemico è il freddo intenso, l'ulivo comincia ad essere sofferente sotto i 3-4 °C e subisce danni a 7°C sotto lo zero. In piena terra si adatta anche a terreni sassosi, mentre coltivato in vaso necessita di terriccio ricco di sostanze organiche, leggero e ben drenato, l'ideale sarebbe un composto costituito per metà da terriccio universale, per un quarto da sabbia e per un quarto da torba. Anche se non teme la siccità, l'ulivo in vaso va annaffiato, facendo attenzione ad evitare i temibili ristagni, in estate ogni 2 settimane, una volta al mese in autunno e primavera, e solo se il terreno dovesse asciugarsi completamente in inverno. E' opportuno procedere a concimazione a primavera, all'inizio della stagione vegetativa.
Come proteggere l'ulivo in vaso da malattie ed avversità
L'ulivo in vaso richiede le stesse attenzioni della pianta coltivata in piena terra e qualche piccolo accorgimento in più. Le piante giovani hanno bisogno delle potature di formazione, per dare, a scopo ornamentale, la forma richiesta; per le piante adulte si parla piuttosto di pulizia e mantenimento, necessari almeno una volta l'anno per eliminare i rami secchi, spezzati, irregolari, malati, meglio se a fine inverno. Le piante giovani andrebbero rinvasate ogni 2-3 anni, ad inizio primavera, mentre per quelle adulte è sufficiente sostituire lo strato superficiale del terreno una volta l'anno, perché la crescita rallenta e hanno meno esigenze nutrizionali. E' opportuno anche procedere alla pacciamatura ai piedi dell'ulivo con paglia e foglie, per proteggerlo dal freddo. L'ulivo può essere vittima di insetti e funghi, in particolare cocciniglia e occhio di pavone, che si combattono con prodotti specifici. Per proteggere l'ulivo da funghi e parassiti ma anche dai danni che produce il freddo intenso è possibile spruzzare sulla pianta, a fine estate, ossicloruro di rame che rende le foglie più spesse e resistenti.