Esempio di Buxus coltivato in piena terra.

Alberi

Buxus

Il Buxus è una pianta ampiamente utilizzata per la realizzazione di siepi da giardino ma, può anche essere coltivata singolarmente. La sua caratteristica principale è determinata da una folta chioma sempreverde costituita da piccole e oblunghe foglie.

di Redazione

03 settembre 2014

Caratteristiche generali

Il Buxus conosciuto con il nome comune di Bosso, è una pianta rustica sempreverde originaria del Giappone, dell’Himalaya e dell’Europa. Può essere coltivato come singola pianta oppure in siepe perché la sua chioma è molto folta e compatta. La sua caratteristica di rusticità gli permette di vivere in qualsiasi ambiente, ad esclusione di quelli in cui le temperature scendono sotto i – 17 °C. La corteccia degli alberi giovani è più chiara rispetto a quella di vegetali più anziani (tende al marrone e al grigio); il fitto fogliame è di un verde lucido e dalla forma oblunga. Le infiorescenze si formano durante la stagione primaverile, tra le ascelle delle foglie e, i fiori femminili si distinguono da quelli maschili per il semplice fatto che i primi hanno 3 stigmi mentre, quelli maschili hanno innumerevoli antenne gialle. I frutti hanno una forma simile a una capsula, la quale, durante la stagione autunnale si apre, liberando i semi.

Coltivazione

Come affermato in precedenza, il Buxus non ha esigenze specifiche circa la zona in cui è messo a dimora. Essendo una pianta rustica, si adatta a ogni temperatura che non sia inferiore ai circa – 17 °C e, a ogni tipo di terreno, anche se predilige quelli drenati e gessosi. Per la messa a dimora occorre mettere in atto 2 tecniche differenti, secondo le dimensioni della pianta, infatti: gli esemplari di certe dimensioni devono essere piantati con del pane di terra mentre, quelli più piccoli possono essere messi a dimora come qualsiasi altra specie di vegetale. Nel dettaglio, per piantare un Buxus di grandi dimensioni occorre praticare una buca, inserire la pianta, mettere uno strato di ghiaia. Successivamente si crea uno strato a base di cornunghia o stallatico, si copre con della terra e si mette a dimora la pianta.

Aannaffiatura e moltiplicazione

Il Buxus non ha bisogno di annaffiature abbondanti perché utilizza l’acqua piovana, tuttavia, occorre irrigare la siepe quando essa lo necessita. Le annaffiature non sono l’unico modo per avere una pianta forte e rigogliosa, anche il concime svolge una funzione indispensabile riguardo l’apporto di sostanze nutritive. Proprio per questo motivo, durante la stagione autunnale e invernale, è conveniente cospargere attorno alla base della pianta del comunissimo concime organico. La moltiplicazione avviene principalmente per margotta o talea, in quanto, il Buxus è un arbusto a crescita lenta. Le margotte e le talee devono essere prelevate dalla pianta madre durante la stagione primaverile, si tengono in vaso per un periodo massimo di circa 3 anni e poi si possono mettere a dimora in piena terra. È bene ricordare che, durante il taglio della talea e della margotta, è conveniente scegliere un ramo giovane e in salute.

Malattie e parassiti

La pianta del Buxus è attaccata da un parassita alquanto aggressivo: il cecidomia. Si tratta di un insetto che deposita le sue uova sulle giovani foglie, e le larve successivamente formatesi, distruggeranno tutte le foglie. Il Cydalima perspectalis è un parassita proveniente dalla Cina e attacca la corteccia, le foglie e i piccoli rami. I danni causati da questi parassiti possono essere ingenti perché, il Buxus essendo una pianta a crescita lenta, impiegherà molto tempo a rigenerarsi. La cura consiste nell’utilizzo d’insetticidi e, se le colonie di larve non sono tante, si può cospargere sulla pianta un prodotto a base di bacillus thuringiensis. Non meno pericoloso è l’attacco per opera della cocciniglia, la quale prolifera sulle piante messe a dimora in zone d’ombra e umide.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima sopportata dal Buxus?
    Il Buxus è una pianta particolarmente rustica capace di adattarsi a diverse condizioni climatiche. Tuttavia, il suo limite termico inferiore è fissato intorno ai -17°C. Al di sotto di questa soglia, la pianta rischia gravi danni o la morte, specialmente se esposta a gelate prolungate o venti freddi intensi. Per questo motivo, nelle regioni dove le temperature invernali scendono frequentemente oltre questa soglia, è consigliabile proteggere le piante giovani con teli traspiranti o collocarle in zone riparate. In climi miti, invece, il bosso cresce vigoroso senza necessità di protezioni speciali.
  • Come si combatte efficacemente il Cydalima perspectalis?
    Il Cydalima perspectalis, noto falena del bosso, è un parassita aggressivo che distrugge rapidamente il fogliame. Per combatterlo, si consiglia l'uso di insetticidi specifici o, in alternativa, prodotti biologici a base di Bacillus thuringiensis, efficaci contro le larve. L'intervento deve tempestivo: ispezionare regolarmente la pianta per individuare le uova o le giovani larve prima che causino danni estesi. Poiché il Buxus cresce lentamente, recuperare dai danni richiede tempo, quindi la prevenzione e il monitoraggio costante sono fondamentali per preservare la salute della siepe.
  • Quando e come si effettua la moltiplicazione per talea?
    La moltiplicazione del Buxus avviene principalmente tramite talea o margotta, operazioni da eseguire in primavera. Prelevare rametti giovani e sani dalla pianta madre è essenziale per garantire il successo. Le talee vanno inserite in vasetti con substrato adatto e mantenute in ambiente controllato per un periodo massimo di tre anni. Una volta radicate e sviluppate, possono essere trapiantate in piena terra. Questa tecnica è preferibile alla semina poiché il Buxus ha una crescita lenta e le talee garantiscono piante geneticamente identiche alla madre, mantenendo le caratteristiche ornamentali desiderate.
  • Che tipo di terreno preferisce il Buxus?
    Il Buxus è estremamente adattabile e può crescere in molti tipi di suolo, purché siano ben drenati. Predilige terreni gessosi o misti, evitando assolutamente i ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali. Nonostante la sua rusticità, un terreno ricco di sostanza organica favorirà una crescita più vigorosa. Durante la messa a dimora, soprattutto per esemplari di grandi dimensioni, è utile aggiungere uno strato di ghiaia sul fondo della buca per migliorare il drenaggio e incorporare concime organico come cornunghia o stallatico maturo per nutrire la pianta nei primi anni.
  • Quali sono i sintomi dell'attacco della cocciniglia?
    La cocciniglia tende a proliferare sulle piante di Buxus collocate in zone ombreggiate e umide, ambienti che ne favoriscono lo sviluppo. I sintomi includono la presenza di piccoli insetti bianchi o marroni sulle foglie e sui rami, spesso accompagnati da una melata appiccicosa che ricopre il fogliame. Questo parassita succhia la linfa indebolendo la pianta, causando ingiallimento e caduta delle foglie. Per prevenirne l'attacco, è importante garantire una buona circolazione dell'aria intorno alle siepi ed evitare eccessiva umidità stagnante. In caso di infestazione, intervenire con prodotti specifici o lavare delicatamente la pianta con acqua e sapone neutro.

Scheda Tecnica

Buxus

Nome scientificoBuxus
FamigliaBuxaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineGiappone, Himalaya, Europa
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoDrenato, gessoso, rustico
IrrigazioneModerata, preferisce acqua piovana
FiorituraPrimavera (infiorescenze ascellari)
AltezzaVariabile (da pochi cm a diversi metri)
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaDa effettuare dopo la fioritura o in primavera/estate per mantenere la forma
MoltiplicazioneMargotta, talea (primavera)
Malattie e parassitiCecidomia, Cydalima perspectalis, Cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneFacile (piano rustico)

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