Cicerchia

Piante Annuali

La cicerchia

La cicerchia è una pianta annuale, spontanea nel mediterraneo, conosciuta per i suoi semi. Questi vengono essiccati e consumati nell'Europa meridionale.

di Redazione

28 dicembre 2016

L'irrigazione

Per l'irrigazione della cicerchia si possono utilizzare tecniche di micro irrigazione a basso costo, adatte per piccole aree, soprattutto in condizioni di scarsità d'acqua. Una di queste è la rete d'irrigazione. Si istalleranno due secchi da 20 litri ciascuno a circa 2 metri dal suolo e due tubi che assicurano, per gravità, l'irrigazione a goccia del terreno. Tale sistema consente di irrigare un orto di 25 metri quadri con 40 litri di acqua al giorno. La pompa a pedale è un altro apparato di irrigazione su piccola scala, molto efficace e poco costoso, utilizzabile per coltivazioni domestiche. E' una macchina semplice, alimentata da due pedali di legno, utilizzando un tubo in PVC, una canna di bambù o un tubo flessibile per condurre l'acqua. La pompa a pedale viene adoperata per sollevare l'acqua da stagni, canali, bacini idrici poco profondi. E' facile da installare ed impiegare, ideale per la coltivazione di legumi, come la cicerchia, durante la stagione secca.

La coltivazione

Il Lathyrus sativus, la cicerchia, cresce meglio a una temperatura media compresa tra i 10° e i 25° C, con una piovosità tra i 400 e i 650 mm all'anno. Come gli altri legumi, la cicerchia migliora il contenuto di azoto del suolo. L'impianto va effettuato in primavera o in autunno, ma quello autunnale va riservato alle aree con un inverno mite. Bisognerà allentare il terreno sino in profondità, poiché le radici scenderanno per più di 50 cm. Si passerà la terra al rastrello, seminando come piselli, in tasche da 4, 5 semi ogni 40 cm., o piantando i tuberi come le patate, ponendoli a 10, 15 cm. di profondità, ogni 50 cm. Si rincalzeranno leggermente le giovani piante, per agevolare lo sviluppo degli steli e si collocheranno dei ramoscelli di nocciolo per consentire ai viticci di aggrapparsi. Bisognerà rimuovere i fiori appassiti, per evitare che la pianta si stanchi nella produzione di semi, concentrandosi, invece, sullo sviluppo dei tuberi.

La concimazione

La cicerchia non ha bisogno di particolari attività di fertilizzazione. Essa infatti cattura l'azoto atmosferico e lo fissa, grazie ai rizobi, all'interno di un tessuto dai grandi noduli, già nella seconda settimana dopo la nascita. Questa attività raggiunge il picco tra l'inizio e il completamento della florazione e quindi a circa 60 giorni dopo l'apparizione. Possono essere assicurate, durante il periodo di piena vegetazione, fino a 5 unità di azoto al giorno. Circa l'80% dell'azoto fissato nei noduli, migra nelle parti aeree. E' facile stimare la produzione d'azoto: ogni 25 cm di vegetazione al di sopra del terreno, produce circa una tonnellata di materia secca, la quale rende 40 unità di azoto per ettaro, vale a dire il 4% della sostanza secca prodotta. L'altezza della pianta è di 50 cm. e può raggiungere un metro in condizioni ottimali di crescita. Quindi l'azoto potenziale andrà dalle 100 alle 150 unità.

L'esposizione e le malattie

La cicerchia si sviluppa bene sia al sole che nella semi ombra. Bisognerà destinarle una collocazione che occuperà almeno per 4 o 5 anni, prima di realizzare una raccolta ottimale. La cicerchia mostra una buona resistenza alle malattie, non necessitando di alcun trattamento. Tuttavia, i suoi giovani germogli sono in grado di attrarre lumache e chiocciole. La loro presenza è denunciata da tracce bavose e piante rosicchiate. Utile è la prevenzione, lavorando il terreno regolarmente e migliorando l'igiene. In caso di invasione, si applicherà un limacide o si preferirà l'aiuto dei nematodi. I parassiti andranno estirpati al crepuscolo. Possibili attacchi possono provenire anche da afidi e tripidi. L'infezione da afidi è annunciata da melata, galle e foglie arricciate. Si spruzzerà un insetticida o si utilizzerà un ausiliario, come le vespe parassitoidi o le zanzare predatori. I tripidi provocano macchie bianche sui fiori e le foglie, e impediscono l'apertura dei boccioli. Si dovrà migliorare la ventilazione, anche annaffiando regolarmente. Sarà ancora utile un insetticida o degli acari predatori come ausiliari.

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Domande frequenti

  • Come si effettua la semina della cicerchia?
    La semina della cicerchia (Lathyrus sativus) può avvenire in primavera o in autunno, quest'ultima opzione riservata esclusivamente alle zone climatiche con inverni miti. Il procedimento prevede di preparare il terreno allentandolo in profondità, dato che le radici penetrano oltre i 50 cm. Si procede seminando come per i piselli, creando delle piccole buche o tasche contenenti 4-5 semi ciascuna, distanziate tra loro di 40 centimetri. In alternativa, è possibile piantare i tuberi alla stessa maniera delle patate, interrandoli a una profondità di 10-15 centimetri e mantenendo una distanza di 50 centimetri tra una pianta e l'altra.
  • Quanto azoto fissa la cicerchia nel terreno?
    La cicerchia è una leguminosa capace di fissare l'azoto atmosferico grazie alla simbiosi con i rizobi, un processo che inizia già nella seconda settimana dalla germinazione e raggiunge il massimo intensità tra l'inizio e la fine della fiorazione. In condizioni ottimali, ogni 25 centimetri di vegetazione aerea producono circa una tonnellata di materia secca, restituendo al suolo 40 unità di azoto per ettaro. Considerando un'altezza media della pianta di 50 cm, il potenziale apporto di azoto varia generalmente tra le 100 e le 150 unità, rendendo questa coltura eccellente per migliorare la fertilità del suolo senza necessità di concimazioni azotate aggiuntive.
  • Quali sistemi di irrigazione sono consigliati per la cicerchia?
    Per la cicerchia, specialmente in contesti domestici o in periodi di scarsità idrica, si raccomandano tecniche di micro-irrigazione economiche ed efficienti. Un metodo valido è la rete d'irrigazione a gravità: installando due secchi da 20 litri sospesi a circa 2 metri di altezza e collegandoli a tubi gocciolanti, è possibile irrigare efficacemente un'area di 25 metri quadri utilizzando solo 40 litri di acqua giornalieri. Un'altra soluzione pratica è la pompa a pedale, alimentata manualmente, ideale per prelevare acqua da fonti superficiali come stagni o canali e distribuirla direttamente sulle colture di legumi.
  • Come difendere la cicerchia da lumache e afidi?
    La cicerchia è generalmente resistente, ma i giovani germogli attirano lumache e chiocciole, riconoscibili dalle tracce bavose e dalle foglie rosicchiate. La prevenzione consiste nel lavorare spesso il terreno e mantenere alta l'igiene ambientale; in caso di infestazione, si possono usare limacidi naturali o nematodi benefici. Per afidi e tripidi, i primi segnali sono melata, foglie arricciate o macchie bianche sui fiori. Contro questi insetti si consiglia di migliorare la ventilazione, annaffiare regolarmente e intervenire con insetticidi mirati o ausiliari biologici come vespe parassitoidi, zanzare predatrici o acari predatori, rimuovendo i parassiti manualmente al crepuscolo.

Scheda Tecnica

Lathyrus sativus

Nome scientificoLathyrus sativus
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaAnnuale
OrigineMediterraneo
EsposizioneSole o semi-ombra
Temperatura minima10°C
TerrenoBen drenato, lavorato in profondità (>50 cm)
IrrigazioneModerata, a goccia o gravità; evitare ristagni
FiorituraPrimavera/Estate (periodo di fiorazione indica picco fissazione azoto)
Altezza50 cm - 1 m
ConcimazioneNecessaria solo per azoto se carenza iniziale; fissa autonomamente N atmosferico tramite rizobi
PotaturaAsportazione fiori appassiti per favorire sviluppo tuberi/semi
MoltiplicazioneSemina in primavera o autunno (zone miti); 4-5 semi ogni 40 cm
Malattie e parassitiResistente; attenzione a lumache, chiocciole, afidi, tripidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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