Ippocastano

Quando e come irrigare

Gli esemplari di Ippocastano già adulti non richiedono particolari cure, per quanto riguarda l'irrigazione e occorre annaffiarli solo nei periodi particolarmente caldi. Al contrario, le esigenze cambiano per le piante giovani che hanno bisogno di un apporto idrico costante, soprattutto nei primi due anni di età. Le annaffiature iniziano ad essere regolari, all'incirca ogni due settimane, con l'arrivo della stagione primaverile e per tutti i mesi estivi. In autunno, la somministrazione d'acqua si riduce gradatamente, mentre in inverno le piante di Ippocastano non necessitano di innaffiature. È molto importante non creare pericolosi ristagni idrici che possono rallentare lo sviluppo, portando all'insorgere di muffe e marciumi, danneggiando gravemente e irrimediabilmente il delicato apparato radicale.
Albero ippocastano

Aesculus carnea (Ippocastano Rosso) [H. 20-40 cm.]

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Come prendersene cura

Fiori foglie castagno Gli arbusti e gli alberi di Ippocastano sono molto apprezzati e vengono coltivati a scopo ornamentale, grazie alla ricca, profumata e abbondante fioritura che producono in primavera. Dopo la fase di attecchimento, lo sviluppo di queste piante rustiche a foglia caduca è veloce e in poco tempo possono raggiungere diversi metri in altezza. Resistono molto bene alle fredde stagioni invernali, sopportando anche le condizioni climatiche gelide e le temperature ben al di sotto dello zero. Al contrario, gli alberi di Ippocastano temono le stagioni troppo calde e afose, caratterizzate da poca ventilazione. Possono crescere in diverse tipologie di terreno, poveri, sassosi o calcarei, ma prediligono i substrati profondi, ben drenati e sciolti, dove riescono a crescere sviluppandosi in maniera rigogliosa.

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Aesculus hippocastanum (Ippocastano) - Castagno d'India [H. 180-250 cm.]

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Quando e come concimare

Pianta ippocastano rami Le piante adulte di Ippocastano non richiedono concimazioni frequenti. Ad ogni modo è utile dispensare del concime stallatico maturo una volta all'anno, preferibilmente in autunno. Il composto viene mescolato direttamente con gli strati superficiali del substrato. Le esigenze cambiano per gli esemplari giovani, che hanno bisogno di essere supportati soprattutto i primi anni di vita. In questo caso, è opportuno scegliere un concime organico ricco di azoto, fosforo, potassio e tutti gli altri microelementi indispensabili per supportare la crescita. Le somministrazioni vanno ripetute durante la bella stagione, all'incirca ogni 20-30 giorni. In alternativa, è possibile optare per un concime granulare a lenta cessione da dispensare in autunno e in primavera, da acquistare presso i rivenditori specializzati.


Ippocastano: Esposizione, malattie e possibili rimedi

Albero frutto castagno L'Ippocastano è una pianta abbastanza rustica, se cresce in contesti continentali è consigliabile scegliere un'esposizione ben soleggiata e ventilata. Nelle regioni meridionali, invece, è indicata una collocazione a mezz'ombra, evitando il sole delle ore più calde. Gli esemplari di Ippocastano possono soffrire di diverse patologie e attacchi parassitari. Come ad esempio, la cosiddetta antracnosi che si deve combattere attraverso l'impiego di prodotti a base di benzimidazolici. Un altro nemico è il rodilegno Zeuzera pyrina che debilita dall'interno la struttura delle piante. In questo caso, è utile impiegare delle soluzioni specifiche come gli insetticidi endoterapici. Lo stesso trattamento vale anche per il lepidottero cossus cossus. Infatti, le larve crescono cibandosi del legno di Ippocastano.



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