castagno

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castagno

Il castagno è una pianta originaria del Mediterraneo ed è estremamente diffusa lungo tutto il territorio italiano, sopratutto nelle Alpi e negli Appennini, in particolar modo tra i 300 e i 1000 metri.

di Redazione

19 luglio 2011

Caratteristiche

Il castagno è una pianta originaria del Mediterraneo ed è estremamente diffusa lungo tutto il territorio italiano, sopratutto nelle Alpi e negli Appennini, in particolar modo tra i 300 e i 1000 metri. Si tratta di un albero ad alto fusto, che può raggiungere anche i trenta metri, che presenta foglie larghe, lanceolate e con dei margini piuttosto seghettati. Lo sviluppo del castagno è particolarmente lento e riesce a raggiungere tutta la sua straordinaria bellezza una volta trascorsi almeno cinquant'anni (si tratta di una pianta che può arrivare fino ad oltre mille anni di vita). L'albero del castagno fa parte della famiglia delle Fagacee.

Principi attivi

La castagna si compone per circa il 50% da acqua, da carboidrati per il 45%, proteine, grassi, fibre e ceneri; è da sottolineare, inoltre, la presenza di minerali, tra cui ci sono anche sodio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, rame e manganese. Per quanto concerne le vitamine, possiamo sottolineare la presenza della vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, B9, B12, C e D. Tra gli aminoacidi, invece, si può evidenziare la presenza di acido aspartico, serina, treonina, leucina, prolina, alanina, glicina e acido glutammico.

Proprietà

Le foglie della pianta di Castagno sono estremamente ricche di proprietà benefiche e riescono a svolgere un'azione coadiuvante o anche essere associate ad altre piante come, ad esempio, l'Eucalipto, ma anche il Timo e la Drosera, per contrastare la pertosse o delle forme pertussoidi. Le gemme del castagno, invece, si caratterizzano per agire sui diversi vasi linfatici, eseguendo un'azione sostanzialmente di drenaggio sulla circolazione linfatica. Le castagna non presentano al loro interno il glutine e, per tale ragione, si possono consumare anche da tutte quelle persone che hanno il morbo celiaco. La castagna è estremamente digeribile e si caratterizza per essere suggerita in tutti quei casi di anemia e inappetenza, sopratutto per mezzo della presenza abbondante di fibre che sono molto utili per la funzionalità dell'intestino. La castagna è estremamente utile anche nei casi di gravidanza, sopratutto per via della presenza di acido folico, riuscendo a svolgere una funzione preventiva la formazione di diverse malformazioni a livello fetale. Dato che sono estremamente ricche di minerali, le castagne vengono indicate anche per contrastare la stanchezza cronica, così come a tutte quelle persone che devono recuperare le forze in seguito all'influenza. Il potassio contenuto nelle castagne, invece, si dimostra piuttosto utile per il rinforzamento dei muscoli, mentre il fosforo svolge un'azione di supporto per quanto riguarda la formazione del tessuto nervoso; lo zolfo svolge un'azione prettamente antisettica e disinfettante, mentre il sodio risulta estremamente utile per la digestione e, infine, il magnesio riesce ad agire attivamente sulla rigenerazione dei nervi. Infine, grazie al buon quantitativo di vitamina Bee di fosforo presenti all'interno delle castagne, queste ultime sono in grado di contribuire alla conservazione di un buon equilibrio nervoso e, per via della presenza degli zuccheri, possono rappresentare un buon alimento alternativo per tutti quei bambini che soffrono di un'allergia al latte.

Frutto

Le castagne rappresentano il frutto dell'albero di castagno e sono del tutto sane e nutrienti, tanto da essere state utilizzate, in passato, come un alimento fondamentale per il popolo, fino ad essere considerato come il “pane del popolo”. Sopratutto per merito del loro contenuto in carboidrati complessi, le castagne possono essere considerate un vero e proprio alimento base, che ha la particolare caratteristica di poter sostituire i più importanti cereali. Anche lo storico greco Senofonte, che visse tra il 430 e il 355 a.C., disse che il castagno di poteva paragonare ad una sorta di “albero del pane”. Dalle castagne si può ricavare anche l'omonima farina, che rappresenta l'ingrediente base per un gran numero di dolci, ma anche molte polente. Dal punto di vista nutrizionale, la castagna corrisponde ad un alimento qualitativamente importante, sopratutto grazie all'elevata percentuale di amidi che si integra con un buon contenuto di grassi, proteine, sali minerali e vitamine. Si tratta di caratteristiche che, accompagnate da un ottimo grado di digeribilità, permettono di considerare la castagna un valido alimento anche per gli sportivi. Nel corso della cottura, gran parte dell'amido viene ridotto in zuccheri semplici, consegnando alle castagne un tradizionale sapore dolciastro e sono sconsigliate a chi soffre di diabete.

Uso

Sopratutto per via del loro notevole valore nutritivo, all'interno della farmacopea popolare vengono consigliate nei casi di avitaminosi, anemia e debilitazione. L'infuso e il decotto, che sono estremamente ricchi di tannini, sono molto utili per contrastare bronchiti e diarrea. Per merito dell'azione antisettica che le castagne sono in grado di svolgere, si possono utilizzare anche degli infusi di foglie di castagno per fare dei gargarismi, costituendo un ottimo rimedio per contrastare infiammazioni che colpiscono la gola e la bocca. L'acqua di bollitura delle castagne rappresenta un buon fertilizzante per le piante di castagno.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà nutrizionali e benefici delle castagne?
    Le castagne sono un alimento nutriente composto per circa il 50% da acqua e il 45% da carboidrati, privo di glutine, rendendole ideali per i celiaci. Sono ricche di minerali come potassio, magnesio, ferro e fosforo, oltre a vitamine del gruppo B, C e A. Grazie all'alto contenuto di fibre, favoriscono la digestione e combattono l'anemia e l'inappetenza. L'acido folico presente è utile durante la gravidanza per prevenire malformazioni fetali, mentre i minerali aiutano a contrastare la stanchezza cronica e supportano la salute muscolare e nervosa.
  • Come si utilizzano le foglie e le gemme di castagno in erboristeria?
    In ambito fitoterapico, le foglie di castagno sono ricche di principi attivi benefici e possono essere associate a piante come Eucalipto, Timo o Drosera per contrastare la pertosse. Le gemme, invece, agiscono specificamente sui vasi linfatici, esercitando un'azione drenante sulla circolazione linfatica. Inoltre, gli infusi e i decotti di foglie, ricchi di tannini, sono efficaci contro bronchiti e diarrea, mentre i gargarismi con infuso di foglie aiutano a ridurre le infiammazioni di gola e bocca grazie alla loro azione antisettica.
  • Chi dovrebbe evitare di mangiare le castagne o prestare attenzione?
    Nonostante siano generalmente salutari, le castagne sono sconsigliate ai soggetti che soffrono di diabete. Questo perché, durante la cottura, gran parte dell'amido si trasforma in zuccheri semplici, conferendo un sapore dolciastro che può alterare la glicemia. Per il resto, sono un alimento sicuro e consigliato per molti, inclusi bambini allergici al latte (grazie agli zuccheri come alternativa energetica) e sportivi, data la loro elevata digeribilità e il contenuto di amidi complessi che forniscono energia duratura.
  • Che cos'è la farina di castagne e quali sono i suoi usi culinari?
    Dalle castagne si ricava la farina di castagne, un ingrediente fondamentale nella tradizione culinaria, specialmente nelle zone montane dove il castagno era chiamato 'albero del pane'. Questa farina, priva di glutine, è la base per numerosi dolci tradizionali e polente. Nutrizionalmente, offre un apporto significativo di amidi integrati da grassi, proteine, sali minerali e vitamine, rappresentando un valido alimento base capace di sostituire i cereali in molte preparazioni gastronomiche.

Scheda Tecnica

FamigliaFagacee
Tipo di piantaAlbero ad alto fusto
OrigineMediterraneo
AltezzaFino a 30 metri
Difficoltà di coltivazioneDifficile (sviluppo lento)