Skimmia japonica fioritura

Piante da Giardino

Skimmia

La skimmia è una pianta ornamentale famosa per la sua adattabilità e resistenza ai climi freddi e per la sua facile coltivazione sia in terra che in vaso.

di Redazione

15 dicembre 2016

Quando innaffiare la skimmia

La skimmia è una pianta che tollera molto poco l'elevata siccità, per cui è necessario mantenere il terreno sempre umido. L'estate è il periodo in cui bisogna effettuare irrigazioni frequenti per evitare la disidratazione dei tessuti vegetali. E' necessario non esagerare con la quantità d'acqua apportata, in quanto, un ristagno idrico potrebbe danneggiare l'apparato radicale dando problemi di asfissia. Essendo la skimmia una pianta acidofila è buona norma che, ogni 15-30 giorni, durante l'irrigazione, si mescoli all'acqua una piccola dose di concime per acidofile. Per mantenere il terreno umido per periodi più lunghi, e ridurre quindi lo stress da siccità, può essere adottata la tecnica della pacciamatura, che consiste nel posizionare sul terreno uno strato di foglie o altri residui vegetali.

Come coltivare la skimmia

La skimmia fa parte di un gruppo di piante arbustive sempreverdi di origine asiatica. Da febbraio a maggio produce infiorescenze che vanno dal bianco al giallo, mentre da luglio a novembre, produce infruttescenze di colore rosso. Può essere coltivata sia in vaso e tenuta in casa o all'aperto per la creazione di siepi. E' una pianta molto resistente al rigido clima invernale, infatti riesce a sopravvivere anche quando la temperatura scende fino a -10 °C. In genere la skimmia raggiunge il metro e mezzo d'altezza se coltivata in vaso, mentre all'esterno può arrivare fino a 2 metri. L'esposizione ideale per questa pianta è quella in cui non ha diretto contatto con la luce solare, preferisce, infatti, zone in cui è presente ombra persistente. Il terreno ideale da utilizzare deve essere soffice e ben drenato e con una bassa percentuale di calcare, in quanto, essendo acidofila, predilige terreni con pH tendente all'acido. La skimmia può essere ottenuta da seme e la semina deve essere effettuata nel mese di ottobre. Può essere riprodotta anche per talea e l'operazione deve essere eseguita tra luglio e agosto.

La concimazione della skimmia

La skimmia è una pianta resistente anche verso la carenza di nutrienti; l'unica precauzione che deve essere adottata è che il terreno deve mantenere un pH tendente all'acido, in caso contrario si avranno disfunzioni da parte delle cellule dell'apparato radicale che porteranno ad un calo dell'assorbimento dell'acqua e delle sostanze nutritive. Il concime da utilizzare è quello specifico per piante acidofile e il periodo indicato per effettuare la concimazione della skimmia è l'inizio della primavera. La concimazione va effettuata per quattro volte a distanza di due settimane in modo tale da fornire alla pianta le sostanze nutritive di cui ha bisogno per affrontare al meglio la fase della fioritura. La concimazione può essere effettuata anche durante l'estate, una volta al mese, con un dosaggio minore e utilizzando il concime sciolto in acqua, in modo da prevenire fenomeni di disidratazione cellulare.

Malattie e possibili rimedi

La malattia più frequente della skimmia è la clorosi delle foglie. La clorosi causa l'ingiallimento delle foglie e la loro successiva caduta. La causa può essere la presenza di calcare all'interno del terreno che può essere evitata o curata effettuando annaffiature con acqua demineralizzata. Se le foglie appaiono gialle e bruciate, la causa è riconducibile ad un'elevata esposizione alla luce diretta del sole e come rimedio bisogna posizionare la pianta in una zona d'ombra. In genere la skimmia è resistente verso la gran parte degli organismi patogeni. Il parassita più frequente è la cocciniglia, un insetto di colore bruno che si posiziona sulle foglie e i rami dell'arbusto. E' in grado di causare un forte deperimento della pianta e può essere combattuto applicando dell'alcool sugli insetti stessi o, in caso di attacchi aggressivi, utilizzando insetticidi specifici.

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Domande frequenti

  • Qual è il motivo principale per cui le foglie della skimmia ingialliscono?
    L'ingiallimento fogliare, noto come clorosi, è quasi sempre causato dalla presenza di calcare nel terreno. La skimmia è una pianta acidofila e non tollera i terreni alcalini. Per risolvere il problema, interrompi l'uso di acqua del rubinetto e passa esclusivamente ad acqua demineralizzata o piovana per le annaffiature. Inoltre, verifica che il substrato abbia un pH acido e aggiungi torba o zolfo agrario se necessario per acidificare il suolo e permettere alle radici di assorbire correttamente i nutrienti.
  • Quanto resiste al freddo la skimmia e quali cure richiede in inverno?
    La skimmia è un arbusto molto rustico capace di sopportare temperature fino a -10°C senza danni gravi. In inverno, la cura principale riguarda l'irrigazione: anche se la pianta dorme, non lasciare mai il terreno completamente secco, specialmente se coltivata in vaso dove il gelo penetra più facilmente. Proteggi le radici con uno spesso strato di pacciamatura organica (foglie secche o corteccia) per isolare il terreno dal freddo intenso e prevenire il disseccamento dei tessuti vegetali durante i mesi rigidi.
  • Come si combatte efficacemente la cocciniglia sulla skimmia?
    La cocciniglia è il parassita più comune, riconoscibile come piccole macchie brunastre su foglie e rametti. Per gli attacchi lievi, puoi rimuovere manualmente gli insetti tamponandoli con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool denaturato. Questo metodo è efficace e naturale. Nei casi di infestazioni più gravi o diffuse, è necessario intervenire con insetticidi specifici sistemici o di contatto, seguendo attentamente le indicazioni del produttore per garantire la sicurezza della pianta e dell'ambiente circostante.
  • È possibile coltivare la skimmia in vaso? Quali sono i requisiti fondamentali?
    Assolutamente sì, la skimmia cresce bene in vaso, raggiungendo generalmente un'altezza di circa 1,5 metri. I requisiti fondamentali sono un terriccio specifico per piante acidofile, ricco di torba e privo di calcare, e un contenitore con eccellenti drenaggi per evitare il ristagno idrico. Posiziona il vaso in una zona d'ombra o mezz'ombra, poiché la luce diretta del sole può bruciare le foglie. Ricorda di annaffiare frequentemente mantenendo il substrato umido e di concimare regolarmente con prodotti per acidofile.
  • Quando e come potare la skimmia dopo la fioritura?
    Anche se il testo non approfondisce la potatura strutturale, la skimmia beneficia di una leggera potatura di mantenimento subito dopo la fioritura primaverile (tra maggio e giugno). Rimuovi solo i rami secchi, malati o quelli che compromettono la forma armoniosa dell'arbusto. Evita tagli drastici su legno vecchio, poiché la pianta emette nuovi germogli lentamente. Una potatura leggera stimola la crescita di nuova vegetazione sana senza stressare eccessivamente la pianta, preservando la bellezza delle future infiorescenze e bacche rosse autunnali.

Scheda Tecnica

FamigliaThymelaeaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia
EsposizioneOmbra parziale/penombra
TerrenoAcido, soffice, ben drenato, povero di calcare
IrrigazioneRegolare, terreno sempre umido ma mai zuppo
FiorituraFebbraio-Maggio (bianco/giallo)
Altezza1,5-2 metri
ConcimazioneConcime per acidofile, inizio primavera ed estate
MoltiplicazioneSeme (ottobre), Talea (luglio-agosto)
Malattie e parassitiClorosi (da calcare), Cocciniglia, Scottature solari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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