Pianta di ulivo: caratteristiche generali.
La pianta di ulivo è originaria delle zone bagnate dal Mar Mediterraneo e in botanica, è chiamato Olea europaea. Si tratta dell’unica specie della quale si utilizzano i frutti mentre, delle altre specie se ne sfrutta il legno pesante e compatto. Non raggiunge dimensioni importanti, ha un fusto tozzo nodoso e dal colore grigio. Il fogliame è costituito da foglioline verdi da un lato e tendenti al grigio dall’altro, piccole, sempreverdi e dalla forma lanceolata. Le infiorescenze sono verdastre o bianche e crescono nelle ascelle delle foglie; i verdi frutti sono raggruppati in drupe e sono chiamate olive. Quando essi arrivano a maturazione (tra ottobre e novembre) assumono una colorazione tendente al viola e sono impiegati per la produzione di olio. Per avere un prodotto molto aromatico, la raccolta delle olive deve avvenire quando esse sono ancora mezzo acerbe.
Pianta di ulivo: coltivazione.
La pianta di ulivo si adatta in tutte le regioni a clima tipicamente mediterraneo, caratterizzate da inverni miti ed estati non troppo calde. Quest’albero è in grado di sopportare il caldo e la siccità anche se, si può notare una diminuzione della dimensione e della produzione dei suoi frutti. Non riescono a sopravvivere a temperature inferiori ai – 7 °C e i – 10 °C, soprattutto se permangono per lungo tempo. La nascita dei primi germogli avviene verso la fine della stagione invernale. Le radici sono poco profonde, infatti, si adattano bene a terreni sassosi, ben drenati e ricchi di sostanze nutritive. Non sopportano invece i terreni pesanti, poco drenati ed eccessivamente compatti. Durante la messa a dimora della pianta di ulivo, occorre utilizzare del terriccio ricco di stallatico, sabbia, pietra pomice o ghiaia, in modo tale da avere un terreno ben drenato. Durante la stagione invernale occorre metterla al riparo dalle precipitazioni e dal vento, ponendo il vaso in un luogo protetto oppure coprire la pianta. In questa stagione, non necessita di annaffiature perché si trova in fase di riposo vegetativo.
Pianta di ulivo : annaffiatura.
L’annaffiatura della pianta di ulivo è un processo molto importante che va di pari passo con il susseguirsi delle stagioni. Come già affermato in precedenza, quest’arbusto resiste alla siccità ma, quando questa dura per troppe settimane, è indispensabile procedere con l’innaffiatura. Durante la stagione invernale, essendo la pianta in riposo vegetativo, non ha bisogno di essere innaffiata. Verso febbraio e marzo, i boccioli iniziano a formarsi, per cui richiedono un terriccio leggermente umido. Anche la fine della stagione estiva è un momento molto importante per l’ulivo: le olive già formatesi in primavera, durante questa stagione, bloccano la crescita del frutto per agevolare la formazione del nocciolo e poi, a fine agosto, proseguire nello sviluppo della polpa. Se durante questo periodo, la pianta vive periodi di siccità, durante la raccolta si avranno frutti piccoli e con poca polpa. Proprio per questo motivo, se si vive un momento siccitoso, è conveniente annaffiare la pianta.
Pianta di ulivo: parassiti e malattie.
La pianta di ulivo, se non si seguono regole precise circa la prevenzione, la potatura, l’annaffiatura, può andare incontro a malattie o essere attaccata da parassiti molto dannosi. L’occhio di pavone provoca la formazione di macchie su foglie e rami. La carie del legno si trova sui tagli delle potature o su strappi causati dagli agenti climatici. Il marciume può essere causato se l’ulivo si trova in un terreno troppo pesante che favorisce ristagni idrici, ma anche dalla presenza di un fungo che attacca le olive. Queste ultime possono essere anche soggetto di attacco ad opera di mosche, le quali, ne rovinano la polpa. Infine, sulle foglie può notarsi la presenza di cocciniglie, oziorrinco, tripidi e coleotteri. La cura a tutti questi agenti parassitari è costituita da un’innaffiatura solo quando il terreno è secco e dall’uso di prodotti a base di rame.
Domande frequenti
-
Qual è la temperatura minima tollerata dall'ulivo?L'ulivo (Olea europaea) è una pianta resistente al calore e alla siccità, ma teme fortemente il gelo intenso. Può sopportare temperature fino a -7°C o -10°C, purché queste non siano prolungate nel tempo. Sotto queste soglie, specialmente se il freddo persiste, la pianta rischia danni gravi alle foglie, ai fiori e ai frutti. Nelle zone dove le gelate sono frequenti o intense, è consigliabile proteggere gli esemplari giovani o porli in vasi spostabili in ambienti riparati durante l'inverno.
-
Come e quando bisogna annaffiare l'ulivo?L'ulivo è resistente alla siccità grazie alle sue radici, ma richiede irrigazioni regolari in momenti specifici. In inverno, durante il riposo vegetativo, non va innaffiato affatto. A partire da febbraio-marzo, quando si formano i boccioli fiorali, il terreno deve mantenere una leggera umidità. Un momento cruciale è la fine dell'estate (agosto-settembre): qui l'acqua è essenziale per permettere alle olive di sviluppare correttamente la polpa dopo aver formato il nocciolo. Senza acqua in questo periodo, i frutti risulteranno piccoli e poveri di succo.
-
Che tipo di terreno preferisce l'ulivo?L'ulivo predilige terreni leggeri, ben drenati e sassosi, ricchi di sostanze nutritive. Sopporta bene la povertà del suolo, ma soffre enormemente i terreni pesanti, argillosi e compatti che favoriscono i ristagni idrici. I ristagni sono letali per le radici, causando marciumi radicali. Durante la messa a dimora, è fondamentale preparare il terreno mischiando terra con sabbia, pietra pomice o ghiaia per garantire un drenaggio ottimale. Se coltivato in vaso, il substrato deve essere simile: sciolto e mai accumulare acqua stagnante.
-
Quali sono i principali parassiti e malattie dell'ulivo?Tra le malattie fungine più comuni ci sono l'occhio di pavone, che causa macchie fogliari, e la carie del legno, che attacca le ferite da potatura. Il marciume radicale o delle olive può derivare da ristagni d'acqua o funghi specifici. Tra i parassiti animali spiccano la mosca dell'oliva, che distrugge la polpa del frutto, e insetti come cocciniglie, oziorrinco, tripidi e vari coleotteri che danneggiano foglie e rami. La prevenzione include una corretta potatura per areare la chioma e l'uso di prodotti a base di rame per contrastare funghi e alcuni insetti.
-
Quando si raccolgono le olive per ottenere olio aromatico?La maturazione delle olive avviene generalmente tra ottobre e novembre, quando i frutti virano dal verde al viola scuro. Tuttavia, per produrre un olio extra vergine particolarmente aromatico, piccante e ricco di antiossidanti, la raccolta ideale non attende la piena maturazione. Si consiglia di raccogliere le olive quando sono ancora 'mezzo acerbe', ovvero nella fase di invaiatura iniziale. Questo anticipo nella raccolta garantisce un contenuto maggiore di polifenoli e un sapore più intenso rispetto all'olio ottenuto da olive completamente mature.




