Fiore Stephanotis

Rampicanti

Stephanotis

La Stephanotis o gelsomino del Madagascar è una pianta sempreverde che non richiede molte cure e produce profumate, abbondanti e prolungate fioriture.

di Redazione

19 dicembre 2016

Quando e come irrigare le piante di Stephanotis

Il genere di rampicanti denominato Stephanotis è conosciuto comunemente con il nome di gelsomino del Madagascar. Queste piante richiedono irrigazioni costanti e regolari a partire dal mese di aprile e per tutta la stagione estiva. Se gli esemplari si trovano posizionati in territori caratterizzati da un clima molto caldo e secco, le quantità di acqua da somministrare devono essere abbondanti. Con l'arrivo dell'autunno le annaffiature si riducono e durante l'inverno sono necessarie solo se il terreno rimane completamente asciutto. Inoltre, è consigliabile non utilizzare mai acqua calcarea perché a lungo andare indebolisce l'apparato radicale e di conseguenza l'intera pianta. Sono da evitare anche le spruzzatore e le nebulizzazioni, che potrebbero danneggiare i delicati boccioli e i fiori dischiusi.

Come prendersi cura delle piante di Stephanotis

La Stephanotis spesso è utilizzata come pianta rampicante, grazie al suo portamento flessibile e al contempo vigoroso. Uno degli aspetti più interessanti di queste piante è il periodo della fioritura, che ha inizio nei mesi primaverili e continua per tutta la stagione estiva. Sopportano bene le temperature calde e umide al di sopra dei 25 gradi, al contrario temono le stagioni troppo fredde e soffrono sensibilmente le gelate invernali. É consigliabile optare per un substrato non calcareo, composto da una miscela di terriccio, terra di foglie e una parte di sabbia grossolana. Garantire un corretto drenaggio è fondamentale per evitare l'insorgere di possibili muffe e marciumi. Negli esemplari di Stephanotis più longevi è indicato cambiare ogni anno il terriccio, rinvasando in primavera in un vano contenitore più capiente.

Quando e quanto concimare le piante di Stephanotis

Le concimazioni per queste tipologia di piante sempreverdi sono indispensabili per garantire una duratura e abbondante fioritura. A partire dal mese di marzo è opportuno rifornire le Stephanotis dei macroelementi necessari per uno sviluppo rigoglioso e continuo. É consigliabile acquistare un concime minerale apposito, rivolgendosi a dei rivenditori specializzati. In alternativa, si può optare per il cosiddetto sangue di bue. In entrambi i casi, il procedimento deve essere ripetuto ogni 10-15 giorni. Inoltre, è meglio sospendere le somministrazioni durante la fase estiva più calda, tra la metà del mese di luglio e la prima metà di agosto. Con l'arrivo della stagione autunnale l'uso di fertilizzante viene limitato ed è opportuno dispensarlo solo una volta al mese, fino alla fine del riposo vegetativo.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Le piante di Stephanotis amano le posizioni ben soleggiate ma temono la luce troppo diretta. Il contesto ambientale ideale è in una zona luminosa, dove i raggi solari arrivano di riflesso. Se il fogliame inizia ad ingiallirsi è probabile che queste sempreverdi stiano risentendo degli sbalzi termici invernali oppure dalla presenza eccessiva di calcare, nell'acqua delle irrigazioni. Quando gli esemplari deperiscono è probabile che si siano creati dei ristagni d'acqua che potrebbero avere lesionato l'apparato radicale. In questo caso è importante agire tempestivamente, controllando il drenaggio del substrato e sospendendo le annaffiature. Le Stephanotis possono subire attacchi da parte della cocciniglia farinosa e la cocciniglia bruna, per fermare l'infestazione è possibile ricorre a del sapone neutro, rimuovendo manualmente i parassiti.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente la Stephanotis?
    La Stephanotis richiede irrigazioni costanti e regolari da aprile a settembre, aumentando le quantità in climi caldi e secchi. In autunno riduci le annaffiature e in inverno irriga solo se il terreno è completamente asciutto. È fondamentale non usare mai acqua calcarea, poiché indebolisce le radici, ed evitare assolutamente le nebulizzazioni sulle foglie, che potrebbero danneggiare i delicati boccioli e fiori.
  • Qual è il terreno ideale per questa pianta?
    La Stephanotis necessita di un substrato non calcareo e ben drenato per prevenire muffe e marciumi. La miscela ottimale include terriccio, terra di foglie e una parte di sabbia grossolana. Per gli esemplari più vecchi, è consigliato cambiare il terriccio annualmente in primavera, utilizzando un vaso leggermente più grande per favorire lo sviluppo radicale senza ristagni.
  • Quando e come concimare la Stephanotis?
    Inizia la concimazione da marzo con prodotti specifici o sangue di bue, ripetendo l'intervento ogni 10-15 giorni. Sospendi le somministrazioni durante la canicola estiva (metà luglio-inizio agosto). Da settembre riprendi con frequenza mensile fino all'autunno inoltrato, per supportare la fioritura e la salute generale della pianta durante il ciclo vegetativo principale.
  • Quale esposizione solare preferisce la Stephanotis?
    Questa pianta ama le posizioni ben illuminate ma teme i raggi solari diretti. L'ambiente ideale è luminoso, dove la luce arriva di riflesso o filtrata. Un'esposizione troppo diretta può causare scottature, mentre troppa ombra potrebbe ridurre la fioritura. Assicurati che sia protetta dai venti freddi e dalle gelate invernali, che la pianta non sopporta.
  • Come risolvere l'ingiallimento delle foglie?
    L'ingiallimento del fogliame indica solitamente stress da sbalzi termici invernali o accumulo di calcare nelle acque di irrigazione. Controlla anche i ristagni d'acqua che potrebbero aver lesionato le radici. In questi casi, verifica il drenaggio del substrato, sospendi le annaffiature finché il terreno non si asciuga e, se possibile, utilizza solo acqua piovana o demineralizzata per le future irrigazioni.

Scheda Tecnica

FamigliaAsclepiadaceae (Apocynaceae)
Tipo di piantaSempreverde rampicante
OrigineMadagascar
EsposizioneLuminosa, luce indiretta/riflessa, teme sole diretto
Temperatura minimaSoffre le gelate, teme il freddo intenso
TerrenoNon calcareo, misto a terriccio, terra di foglie e sabbia grossolana, ottimo drenaggio
IrrigazioneCostante e regolare da aprile a settembre; ridurre in inverno solo se terreno asciutto; evitare acqua calcarea e nebulizzazioni
FiorituraPrimavera-Estate, fiori bianchi profumati
ConcimazioneMinerale o sangue di bue ogni 10-15 giorni da marzo; sospendere luglio-agosto; mensile in autunno
Malattie e parassitiCocciniglia farinosa e bruna; marciumi radicali da ristagno idrico; clorosi da calcare o sbalzi termici
Difficoltà di coltivazioneMedia

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