Quando e quanto irrigare
La vite americana è una pianta rampicante da esterno che non sopporta gli eccessi d'acqua. Per questo motivo è importante intervenire con le annaffiature solo quando il terreno si presenta asciutto da diversi giorni. Coltivata all'esterno, in vasi oppure in piena terra, teme infatti i ristagni d'acqua, che possono danneggiarla molto più della siccità. Occorre quindi intervenire solo nel caso in cui le piogge non siano sufficienti a sopperire il suo bisogno di acqua. Le annaffiature devono essere sospese completamente nel periodo invernale e ridotte nella stagione autunnale. Solo nei mesi estivi, in caso di necessità e se non sono previste piogge, occorrerà intervenire ogni due/tre giorni evitando di inzuppare completamente il terreno per prevenire problemi di marciume delle radici della vite americana.
Come coltivare la vite americana
La vite americana necessita di due potature all'anno, per assicurare una crescita rigogliosa ed ordinata dei suoi tralci. Il primo intervento dovrà essere eseguito a fine inverno, e servirà per pulire la pianta dei tralci spezzati o danneggiati, mentre il secondo avverrà all'inizio della stagione fredda, con l'obiettivo di preparare la pianta al riposo vegetativo. In quest'occasione è importante conservare la forma assunta dalla pianta e prepararla alla formazione di nuovi getti. Con l'arrivo dell'inverno inoltre è importante proteggere le radici della vite americana, soprattutto se la zona climatica in cui ci troviamo è soggetta a temperature molto rigide. Per fare questa operazione sarà sufficiente provvedere ad una buona pacciamatura con uno strato di paglia oppure di fieno. Prima della ripresa vegetativa è importante infine provvedere ad una parziale sostituzione del terriccio, soprattutto per gli esemplari coltivati in vaso, prevedendo se necessario anche il rinvaso.
Concimazione della vite
Pianta rampicante a crescita veloce, la vite americana si sviluppa in lunghi tralci che necessitano di una discreta quantità di sostanze nutritive. Per questo motivo occorre provvedere ad una buona concimazione fin dal suo primo impianto. Uno strato di stallatico maturo posto sul fondo del vaso oppure nella buca dove andrà collocata la pianta costituirà un ottimo fertilizzante. Negli anni successivi è importante intervenire in due diversi periodi dell'anno, all'inizio ed alla fine dell'inverno, collocando del letame maturo oppure del concime granulare alla base del tronco. Per avere una vegetazione fogliare sempre ampia, potrebbe essere necessario, soprattutto per gli esemplari coltivati in vaso, aggiungere ogni due mesi del concime a base di azoto all'acqua destinata alle annaffiature estive. Questo perché il terriccio in quantità limitata potrebbe non assicurare sempre il nutrimento necessario alla pianta.
Malattie e parassiti
Trattandosi di una pianta abbastanza rustica, la vite americana non è particolarmente predisposta a molte malattie. I principali pericoli si hanno se la pianta viene coltivata in ambienti piuttosto umidi e poco arieggiati. In questo caso potremmo assistere ad attacchi di oidio, un fungo che attacca le foglie deformandole, oppure afidi, piccolissimi pidocchi che si nutrono della linfa vitale della pianta. Nel primo caso occorrerà intervenire con fungicidi appositi, mentre per eliminare gli afidi dovremo affidarci ad un insetticida. In entrambi i casi occorre rimuovere la parte infestata della pianta. All'inizio della stagione calda è possibile intervenire preventivamente con insetticida e fungicida per un trattamento che difenda la pianta dai potenziali danni di entrambi. L'olio di pino si rivela invece efficace per difendere la pianta dagli attacchi della cocciniglia.