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L'alchemia è una pianta erbacea le cui foglie vengono spesso utilizzate in medicina e in cosmetica

di Redazione

30 giugno 2011

Caratteristiche

Nella nomenclatura botanica è conosciuta spesso con il nome scientifico di Alchemilla Vulgaris L.. Questa particolare pianta, che viene comunemente chiamata con il nome di Erba Stella o di Erba Ventaglina appartiene alla categorie delle piante erbacee perenni. L’Alchemia si caratterizza per avere uno stelo decisamente eretto e ramificato, presentando anche delle foglie grigio-verdi con un numero di lobi compreso tra sette ed undici. Inoltre, c’è anche un picciolo, che tanto tempo fa veniva utilmente sfruttato per la raccolta della rugiada dalla stessa pianta di Alchemia. Si tratta di una pianta che si sviluppa soprattutto in tutte quelle zone di montagna caratterizzate da un elevato livello di umidità; nel corso della notte, invece, ha la particolarità di riempirsi di gocce di rugiada che, durante la successiva mattinata, fanno in modo di esaltare e di rendere più gradevole il profumo balsamico della pianta di Alchemia, che riesce a raggiungere il suo potenziale più alto nel corso del mese di luglio. La pianta di Alchemia si sviluppa in modo spontaneo soprattutto nella parte occidentale e centrale del vecchio continente, ma anche nell’America settentrionale.

Curiosità

La pianta di Alchemia deve questo nome di carattere “magico” alla tradizionale attività dei chimici alchimisti del Medioevo, che sfruttavano proprio la rugiada che si trova sulla pianta nel corso della mattinata. Nonostante ciò, permangono ancora diverse leggende sull’origine del nome assegnato a questa pianta: una teoria filo-araba sostiene, al contrario, che il significato della pianta di Alchemia derivi essenzialmente dalla lingua turca, che con questa parola riesce a descrivere la forma dell’albero a “mantella”.

Proprietà e principi attivi

Per quanto riguarda la pianta di Alchemia si possono sottolineare diverse azioni benefiche che vengono svolte principalmente dalle foglie. Stiamo parlando di un ‘importante azione antiemorragica: infatti, l’Alchemia viene utilizzata spesso in tutti quei casi di metrorragie, ulcere e così via; ovviamente, la possibilità di svolgere una tale azione benefica si deve essenzialmente alla presenza di un’elevata concentrazione di tannini. Tra le altre proprietà benefiche dell’Alchemia troviamo una particolare azione antibatterica: l’Alchemia è in grado di svolgere una funzione estremamente attiva ed efficace nei confronti dello Staphylococcus aureus e Bacillus subtilis. Anche in quest’ultimo caso, la possibilità di svolgere un’azione antibatterica deriva dalla forte presenza di tannini. La pianta di Alchemia si caratterizza anche per svolgere un’azione prettamente vasoprotettiva, soprattutto per merito della presenza della frazione flavonoidica. L’azione antimutagena, invece, è resa possibile grazie alla presenza degli ellagitannini e dell’acido ellagico. Infine, tra le principali proprietà benefiche riferite alla pianta di Alchemia, troviamo anche un’azione antivirale: infatti, questa pianta, soprattutto per via della grande concentrazione di ellagitannini, può vantare un’efficace attività virustatica (ad esempio nei confronti dell’Herpes Zoster).

Utilizzo

La parti della pianta di Alchemia che vengono utilizzate in medicina o in cosmetica sono essenzialmente le foglie: vengono utilizzate per la cura di metrorragie, dismenoree, diarree, ma anche come coadiuvante nel trattamento delle ulcere a livello gastroduodenale. Più in generale, possiamo affermare come l’alchemia venga utilizzata in tutte quelle situazioni in cui si abbia la necessità di svolgere un’attività emostatica e astringente.

Prodotti

Le foglie secche somigliano molto a quelle della pianta di Malva e vengono utilizzate soprattutto per via delle loro proprietà aromatiche. Inoltre, possono essere molto utili nella preparazione del thè oppure per diverse tipologie di tisane che riescono ad essere estremamente efficaci anche per la cura dei disturbi delle donne nel corso dell’età fertile. Ad ogni modo, questa pianta viene utilizzata ormai da molti secoli, per la cura di disturbi mestruali, dato che la sua efficacia è già stata testata e dimostrata. Se si ha intenzione di comprare dei prodotti in erboristeria, si potranno trovare diverse indicazioni all’uso come ottimo astringente, dato che l’Alchemia vanta anche notevoli proprietà antiemorragiche ed antibatteriche. Al momento non sono ancora state diffuse delle possibili reazioni allergiche o tossicologiche all’assunzione dei prodotti a base di Alchemia, anche per via dell’alta concentrazione di tannino si potrebbero verificare dei problemi di assorbimento nel corso del trattamento. Ad ogni modo possiamo trovare in commercio delle gocce di Alchemia, che devono essere assunte in dosi differenti in relazione al loro impiego. Nel caso in cui avessimo intenzione di combattere la colite e il colon irritabile servirebbero almeno trenta gocce mescolate con l’acqua per due volte al giorno (per due mesi), mentre per la diarrea è necessario utilizzare l’estratto secco di Alchemia in capsule (2-3 volte al giorno fino a quando non scompaiono i sintomi).

Controindicazioni

Gli studi tossicologici che si occupano della pianta di Alchemia sono solamente all’inizio, ma quelli che sono per il momento già stati effettuati hanno riportato come questa pianta erbacea non presenta effetti collaterali rispetto alle dosi abituali, neppure se viene impiegata per lunghi periodi di trattamento.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'Alchemilla?
    L'Alchemilla è nota per le sue spiccate proprietà astringenti, antiemorragiche e antibatteriche. Grazie all'elevata concentrazione di tannini, è efficace nel trattamento di metrorragie, dismenorree e diarree. Presenta inoltre un'azione vasoprotettiva dovuta ai flavonoidi e attività antimutagena e antivirale (contro l'Herpes Zoster) grazie agli ellagitannini e all'acido ellagico. Viene comunemente usata come coadiuvante nelle ulcere gastroduodenali e per i disturbi femminili.
  • Come si utilizza l'Alchemilla in fitoterapia?
    Le parti utilizzate sono prevalentemente le foglie, sia fresche che secche. Possono essere preparate sotto forma di tè o tisane per sfruttare le proprietà aromatiche e curative. In commercio si trovano anche estratti secchi in capsule o gocce. Per il colon irritabile si consigliano solitamente 30 gocce diluite in acqua due volte al giorno, mentre per la diarrea si usa l'estratto secco in capsule più volte al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali nell'uso dell'Alchemilla?
    Attualmente gli studi tossicologici indicano che l'Alchemilla non presenta effetti collaterali significativi se assunta alle dosi abituali, nemmeno per periodi prolungati. Tuttavia, data l'alta concentrazione di tannini, potrebbe verificarsi un interferenza nell'assorbimento di alcuni nutrienti durante il trattamento. Non sono state segnalate reazioni allergiche o tossicologiche specifiche, ma è sempre consigliabile consultare un professionista prima di iniziare terapie lunghe.
  • Dove cresce spontaneamente l'Alchemilla e quando va raccolta?
    L'Alchemilla cresce spontaneamente nelle zone montuose umide dell'Europa occidentale e centrale e nell'America Settentrionale. È caratterizzata da foglie che raccolgono la rugiada notturna, esaltandone il profumo balsamico. Il periodo di massima efficacia e concentrazione di principi attivi coincide con il mese di luglio, quando la pianta raggiunge il suo potenziale massimo. La raccolta avviene generalmente durante la fioritura per garantire la massima qualità delle foglie.

Scheda Tecnica

Alchemilla vulgaris L.

Nome scientificoAlchemilla vulgaris L.
FamigliaRosacee
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropa (occidentale/centrale), America Settentrionale
EsposizioneSemiombreggiata, zone montuose umide
TerrenoFresco, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneRegolare, preferisce ambienti umidi
FiorituraPrimavera-Estate (piccoli fiori verdastri/giallastri)
Altezza20-50 cm circa
ConcimazioneNon richiesta specificamente nel testo
PotaturaTaglio dopo la fioritura per mantenere la forma
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o semina
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, nessun parassita specifico menzionato
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare in condizioni adatte