Pianta infestante

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Diserbante

Tutto sul diserbante: come scegliere il più adatto alle proprie esigenze, caratteristiche e consigli di utilizzo.

di Redazione

09 gennaio 2017

Cos'è e perchè usarlo

Il diserbante è un prodotto in grado di far seccare completamente determinati tipi di piante: è essenziale se desiderate un prato curato e dall'aspetto ordinato, altrimenti le piante infestanti (le cosiddette "erbacce") prenderanno ben presto il sopravvento. Infatti queste piante rilasciano i loro semi anno dopo anno, aumentando in numero e soffocando le altre erbe. Divenuto di uso comune alla fine degli anni '50, inizialmente era costituito da prodotti chimici altamente inquinanti. Al giorno d'oggi sono presenti in commercio molti tipi di diserbanti ed erbicidi chimici che utilizzano sostanze a basso impatto ambientale e a bassa persistenza, ossia che vengono rapidamente metabolizzate dall'ecosistema, minimizzando le eventuali scorie chimiche residue. Esistono in commercio anche molti diserbanti biologici. Andiamo ad analizzare i principali tipi, così potrete scegliere il più adatto alle vostre esigenze.

Diserbanti chimici

I diserbanti pre-emergenza agiscono sui semi delle piante infestanti, impedendone il germogliamento enecessitano delle seguenti attenzioni: tutto il prato va trattato, se ne scorderete una parte, infatti le piante infestanti germoglieranno e infesteranno di nuovo con i loro semi l'anno seguente. Ricordate poi di innaffiare il prato dopo la somministrazione del prodotto per favorirne l'assorbimento da parte dei semi. Ultima attenzione da avere è quella di leggere attentamente e rispettare le indicazioni riguardanti il tempo che deve intercorrere fra la somministrazione del diserbante e la semina di nuove piante. Come dice il nome, i diserbanti post-emergenza agiscono invece sulle piante infestanti che già sono germogliate: questo tipo di prodotto è adatto anche al trattamento di aree isolate. In questo caso bisogna fare attenzione allo stadio di sviluppo delle piante infestanti: quelle appena germogliate saranno più deboli e quindi più sensibili al diserbante, mentre per quelle adulte potrebbero essere necessari più trattamenti. Controllate frequentemente il prato per notare tempestivamente lo spuntare di erbe infestanti e procedere al trattamento.

Tipologie di diserbante

I diserbanti ad azione totale agiscono indifferentemente su tutte le piante presenti nel prato, anche su quelle non infestanti! Prestate quindi particolare attenzione durante il loro utilizzo. I diserbanti ad azione totale più comune contengono il glifosato, una sostanza chimica a basso impatto ambientale che dovrebbe avere una persistenza di 10 giorni circa e che si neutralizza a contatto col terreno. Per tale ragione si consiglia di prestare attenzione a non diluire questo tipo di diserbante in acqua sporca di terra, in modo tale da non ridurne l'efficacia. I diserbanti selettivi contengono sostanze chimiche che vengono assorbite prevalentemente da un tipo di pianta piuttosto che dall'altro. Solitamente le piante erbacee si dividono in piante a foglia larga e in piante a foglia stretta, per cui dovrete scegliere il diserbante adatto in base al tipo di infestazione. Tenete conto che se utilizzate un diserbante per piante a foglia stretta esso sarà assorbito anche dalle piante a foglia larga, che però nel giro di una decina di giorni lo metabolizzeranno ed elimineranno.

Diserbanti biologici

Se l'idea di utilizzare sostanze chimiche potenzialmente inquinanti sul vostro prato vi lascia perplessi c'è sempre la possibilità di ricorrere a diserbanti biologici. Fate bene attenzione, però: il fatto che siano biologici non vuol dire che non siano dannosi per le piante "buone" del vostro prato. Per evitare quindi di danneggiare le piante che invece vorreste preservare prestate attenzione ad irrorare solamente le erbe infestanti, esattamente come fareste utilizzando un diserbante chimico. L'azione erbicida di questi diserbanti è basata sulla presenza di funghi parassiti. Un rimedio casalingo contro le erbacce, meno efficace della sua controparte chimica, è quello di realizzare una miscela di aceto (10%), sale (10%) e acqua (80%). Scaldate la miscela diserbante e poi usatela per innaffiare il vostro prato: in questo caso sarete sicuri di non avere sgradevoli residui chimici che potrebbero causare danni alla salute di eventuali animali o bambini che potrebbero casualmente ingerirli. Una pratica alternativa al trattamento con diserbante è quella del pirodiserbo, che utilizza il calore di una fiamma a gpl per uccidere le piante.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra diserbanti pre-emergenza e post-emergenza?
    I diserbanti pre-emergenza agiscono sui semi delle piante infestanti impedendo il germogliamento; richiedono il trattamento di tutto il prato e necessitano di irrigazione successiva per l'assorbimento. I diserbanti post-emergenza, invece, colpiscono le piante già germogliate, risultando ideali per interventi mirati su aree isolate. È fondamentale valutare lo stadio di sviluppo delle infestanti: quelle giovani sono più sensibili, mentre le piante adulte potrebbero richiedere trattamenti ripetuti.
  • Come funzionano i diserbanti selettivi rispetto a quelli totali?
    I diserbanti ad azione totale eliminano qualsiasi vegetale presente, inclusi quelli desiderati, spesso contenenti glifosato che si neutralizza a contatto con il suolo. Quelli selettivi, invece, colpiscono specifici gruppi botanici, distinguendo solitamente tra piante a foglia larga e a foglia stretta. Attenzione: un diserbante per foglie strette può essere assorbito anche da quelle larghe, ma queste ultime tendono a metabolizzarlo ed eliminarlo entro dieci giorni.
  • Esistono alternative naturali ai diserbanti chimici tradizionali?
    Sì, oltre ai diserbanti biologici a base di funghi parassiti, esistono rimedi casalinghi efficaci. Una miscela comune prevede il riscaldamento di aceto al 10%, sale al 10% e acqua all'80%, da applicare sulle infestanti per evitare residui chimici nocivi. Un'altra tecnica alternativa è il pirodiserbo, che utilizza il calore intenso di una fiamma a GPL per distruggere le cellule delle piante infestanti senza l'uso di sostanze chimiche.
  • Cosa significa che un diserbante ha bassa persistenza ambientale?
    Un prodotto a bassa persistenza viene rapidamente metabolizzato dall'ecosistema, riducendo al minimo le scorie chimiche residue nel suolo e nelle acque. Ad esempio, il glifosato, comunemente usato nei diserbanti totali, ha una persistenza stimata di circa 10 giorni prima di neutralizzarsi. Questa caratteristica è cruciale per minimizzare l'impatto ambientale negativo rispetto ai vecchi prodotti chimici altamente inquinanti diffusi fino agli anni '50.