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Portulaca

Aggiornato il 29 aprile 201614 capitoli5 domande frequenti
portulaca

Portulaca

La portulaca è una pianta succulenta e infestante, dai fiori molto decorativi. E’ chiamata comunemente Porcellana, mentre il suo nome scientifico è Portulaca oleracea; la parola “portulaca” deriva dal latino “portula”, che significa “piccola porta”, in riferimento ai frutti di questa pianta che sono capsule che presentano un coperchietto, che si apre come se fosse una piccola porta; “oleracea” significa “verdura”. Questa pianta appartiene al genere Portulaca, che comprende circa 200 specie, e alla famiglia delle Portulacaceae. E’ originaria della’America del sud, dell’Asia e dell’Africa. In Italia è abbastanza diffusa, soprattutto nelle regioni meridionali. E’ utilizzata per creare bordure e aiuole nei giardini, oppure può essere coltivata in vaso e posta su balconi e terrazze. La portulaca può avere un portamento eretto o prostrato; ha fusti e foglie carnosi, le foglie possono essere piatte o cilindriche, sono di colore verde chiaro e presentano un ciuffo di peli alla base; i fiori sono numerosi, hanno petali dall’aspetto stropicciato e possono essere di vari colori, gialli, rosa, rossi, bianchi; i frutti sono capsule che contengono molti semi.

Ambiente ed esposizione

La portulaca ha bisogno di molta luce; si consiglia di porla in un luogo luminoso, alla luce diretta del sole, in questo modo si garantirà alla pianta una fioritura abbondante; è possibile anche posizionarla in semi-ombra, ma in questo caso si avrà una fioritura più scarsa. Sopporta abbastanza bene il caldo, ma non tollera le basse temperature; già con i primi freddi autunnali comincia a deperire, si consiglia, quindi, di posizionarla in un luogo caldo e riparato.

Terreno

Le portulache non necessitano di un terreno particolare, si adattano bene a qualsiasi tipo di substrato; è preferibile, però, utilizzare un terreno fertile, formato da terra e torba, con l’aggiunta di sabbia, che favorisce il drenaggio dell’acqua.

Messa a dimora e rinvaso

La messa a dimora delle portulache va eseguita nei mesi di aprile-maggio. Si estrae la pianta dal suo contenitore e si elimina la terra in eccesso dalle radici, facendo attenzione a non danneggiarle; si scava una buca profonda circa il doppio della lunghezza delle radici e vi si colloca la pianta delicatamente; si copre la buca con la terra, si comprime e infine si annaffia abbondantemente. Il rinvaso va effettuato in primavera, quando il vaso è diventato troppo piccolo per contenere la portulaca; si consiglia di usare un vaso leggermente più grande del precedente, e preferibilmente di terracotta, che fa respirare la pianta.

Annaffiature

La portulaca va annaffiata regolarmente, ma non in modo eccessivo; si consiglia di irrigare con acqua a temperatura ambiente, senza inzuppare il terreno, ma mantenendolo umido; sono da evitare i ristagni d’acqua che potrebbero provocare danni alla pianta.

Concimazione

La concimazione di queste piante va effettuata da aprile a settembre; si consiglia di somministrare alla pianta del concime per piante da fiori, che va diluito nell’acqua delle annaffiature; il trattamento va ripetuto ogni 15-20 giorni.

Riproduzione

La riproduzione della portulaca avviene per seme; la semina va effettuata dalla fine di febbraio all’inizio di marzo; i semi vanno posti in un contenitore con terra e sabbia, ad una temperatura di circa 15 gradi, e coperti da un telo di plastica; quando i semi saranno germogliati si potrà togliere il telo di plastica e aumentare la luce; le nuove piantine dovranno irrobustirsi e a maggio potranno essere messe a dimora. La semina può essere effettuata anche nei mesi di aprile-maggio, direttamente a dimora.

Potatura

La portulaca in genere non ha bisogno di potatura; è sufficiente eliminare le parti danneggiate e i fiori appassiti. Si consiglia di effettuare queste operazioni con forbici o coltelli affilati e puliti, in modo da non creare danni alla pianta ed evitare infezioni.

Fioritura

La portulaca fiorisce a fine maggio, inizio giugno; la fioritura è abbondante, i fiori hanno petali dall’aspetto stropicciato e possono essere di vari colori, gialli, rosa, rossi, bianchi; sono molto decorativi e una loro particolarità è che si chiudono di notte.

Malattie e parassiti

Le portulache sono abbastanza resistenti alle malattie e ai parassiti. Possono essere attaccate dagli afidi, che danneggiano fusti e foglie; in questo caso si può intervenire lavando la pianta con una spugna, in modo da eliminare i parassiti manualmente; in caso di infestazione grave si consiglia di utilizzare un antiparassitario specifico.

Vendita

Prima di comprare le portulache si consiglia di osservare attentamente la pianta, per verificare che non ci siano parassiti e parti secche o danneggiate; sono da acquistare piante sane e rigogliose, che abbiano un’abbondante fioritura e dei colori brillanti.

Specie

Oltre a Portulaca oleracea, che è la portulaca più coltivata, altre specie note sono: Portulaca grandiflora, che può raggiungere un’altezza di 15-20 cm, ha fusti rossastri, semi-prostrati, foglie cilindriche di colore verde chiaro e fiori dai petali lucidi, di colore giallo, rosso, porpora; Portulaca sativa, detta anche Portulaca dorata, che presenta foglie larghe e fiori gialli ed è la specie commestibile più apprezzata.

Curiosità

La portulaca è commestibile; le foglie possono essere mangiate crude o cotte, consumate in insalata e usate nella preparazione di minestre, oppure conservate sottaceto. Ha anche proprietà mediche, è febbrifuga, tonica, diuretica e depurativa.

Particolarità della pianta

Questa bellissima pianta dai mille colori adora le calde giornate di sole e le temperature elevate. I suoi fiori colorati infatti, si aprono esclusivamente in presenza di elevata luminosità, mentre nelle giornate uggiose o quando il clima è più freddo e con presenza di nuvole, i petali si aprono con maggiore fatica e impiegano più tempo al mattino mentre la sera si richiudono presto. La temperatura ottimale per la Portulaca si aggira intorno ai 26-32 gradi . In queste condizioni, i fiori mostrano i loro colori più accesi che variano passando tra le varie sfumature di rosso, arancio, giallo, bianco, lilla e fuxia.

Domande frequenti

  • Perché i fiori della portulaca si chiudono durante il giorno?
    I fiori della portulaca sono fototropi positivi: si aprono esclusivamente in presenza di elevata luminosità e calore. Nelle giornate nuvolose, piovose o fredde, i petali faticano ad aprirsi completamente e impiegano più tempo al mattino. Inoltre, tendono a chiudersi precocemente la sera o quando le condizioni atmosferiche non sono ideali, proteggendo gli organi riproduttivi interni.
  • Come devo annaffiare la portulaca per evitare problemi?
    La portulaca richiede annaffiature regolari ma mai eccessive. È fondamentale mantenere il terreno umido senza causare ristagni idrici, poiché questi ultimi possono danneggiare rapidamente le radici. Utilizza sempre acqua a temperatura ambiente per evitare shock termici. Dato che è una pianta succulenta, accumula acqua nei tessuti, mostrando una certa resistenza alla siccità breve, ma soffre se il substrato rimane zuppo.
  • È vero che la portulaca è commestibile? Come si usa in cucina?
    Sì, la portulaca (in particolare la specie *Portulaca sativa*) è commestibile e nutriente. Le foglie possono essere consumate crude in insalata per il loro sapore acidulo, oppure cotte in minestre e saltate in padella. Un altro metodo di consumo tradizionale è la conservazione sottaceto. Ricorda comunque di raccogliere esemplari cresciuti in ambienti non trattati con pesticidi.
  • Quando e come si effettua la semina della portulaca?
    La semina può avvenire in due momenti principali. Per anticipare la fioritura, si seminano i semi da fine febbraio a inizio marzo in contenitori protetti, mantenendo una temperatura di circa 15°C e coprendoli con plastica fino alla germinazione. Alternativamente, è possibile seminare direttamente a dimora nei mesi di aprile-maggio, quando il rischio di gelate è passato e il terreno si è riscaldato sufficientemente.
  • Quale tipo di terreno e vaso è consigliato per la portulaca?
    La portulaca si adatta a diversi terreni, ma predilige un substrato fertile ben drenato, ideale un mix di terra, torba e sabbia. Per la coltivazione in vaso, scegli contenitori di terracotta, che permettono alle radici di 'respirare' meglio grazie alla porosità del materiale. Assicurati che il vaso sia leggermente più grande del precedente durante il rinvaso primaverile e che abbia fori di drenaggio efficaci.

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