Finto Gelsomino durante la fioritura

Piante da Giardino

Finto gelsomino

Il Finto Gelsomino (Rhyncospernu) è un magnifico e profumatissimo rampicante originario dell'America Meridionale. Questo sepreverde è molto ricercato ed apprezzato in tutta Italia ma in particolare al Nord perchè riesce a sopportare il pungente gelo invernale.

di Redazione

15 settembre 2014

Come coltivare il Finto Gelsomino

Il Finto Gelsomino offre i suo magnifici fiori anche se coltivato in vaso, in quanto, la sua crescita risulta molto lenta. Il suo fusto è volubile ed è sempre alla disperata ricerca di un sostegno dove attorcigliarsi. Anche se questo curioso rampicante ha origini Americane ha il comportamento di una vera e propria pianta Mediterranea, infatti, ha bisogno di molto sole e risente delle annaffiature troppo abbondanti, al contrario non soffre la siccità. La zona dove far crescere il Finto Gelsomino deve essere molto luminosa e soleggiata, possibilmente nelle vicinanze di un supporto dove possa svilupparsi al meglio in tutta la sua bellezza. Dal periodo che va da Aprile fino a all'inizio di Novembre è sempre consigliato di procedere all'innaffiatura solo se la terra risulterà arida. Questo splendido rampicante teme molto il marciume radicale, quindi si consiglia di aggiungere al terriccio del lapillo, argilla oppure sabbia fine, in modo che l'acqua defluisca al meglio.

Come proteggere il Finto Gelsomino durante l'inverno

Il Finto Gelsomino avendo origini Americane preferisce il clima mite, infatti, durante l'inverno (se molto pungente) inizia a soffrire e a perdere le sue lucide foglie. Se la temperatura tende a scendere al di sotto dei 3° è necessario mettere al riparo il rampicante. Se si possiedono delle serre si può mettere a dimora, altrimenti si può coprire tranquillamente con dei teli di tessuto non tessuto (che si trovano senza problemi nei negozi o consorzi agricoli). Se per caso il Finto Gelsomino avesse patito molto l'inverno, all'inizio della bella stagione si consiglia di tagliare i rami secchi. Procedete poi con le prime bagnature, aggiungendo all'acqua del concime liquido( attenettevi alle dosi consigliate sul flacone). Dopo un breve periodo il vostro rampicante si riprenderà e vi donerà meravigliosi e profuatissimi fiorellini bianchi.

Parassiti che possono attaccare il Finto Gelsomino

Questo sempreverde all'inizio non richiede cure particolari, solo dopo qualche tempo bisogna dedicargli qualche attenzione in più, per evitare che parassiti e malattie derivate da funghi attacchino la pianta provocando danni all'apparato vitale. I parassiti che possono attaccare questo tipo di pianta sono la cocciniglia e gli afidi. Le cocciniglie si attaccano alle foglie e succhiano la linfa della pianta. La pianta dopo essere stata colpita da questi parassiti si presenta di color bianco e tutta appiccicosa a questo punto si consigliano trattamenti con insetticidi particolari per evitare la morte della stessa. Gli afidi,invece, sono minuscoli pidocchi e anche loro succhiano la linfa vitale fino al deperimento della pianta. anche in questo caso bisogna ricorrere a particolari insetticidi. Si può prevenire l'attacco di questi parassiti diminuendo le innaffiature e mettendo nella terra (dove è stato piantato il rampicante) della sabbia o del lapillo in modo che il terreno sia più drenante, evitando così la formazioni di agenti patogeni.

Malattie patogene che possono colpire il Finto Gelsomino

Oltre ai parassiti che lasciano materiale infettivo sulla pianta il Finto Gelsomino può essere attaccato da altre patologie, dovute a funghi. Le malattie più diffuse e conosciute sono il mal bianco, la muffa grigia e la fumaggine. Il mal bianco colpisce durante la stagione umida come la primavera e l'autunno inoltrato, si presenta sotto-forma di polvere bianca sulle foglie e sui germogli, scolorisce le zone colpite e ne può provocare la morte. La muffa grigia, ricopre la pianta di una polverina fungina che presto anch'essa può portare la pianta alla necrosi, mentre la fumaggine compare dopo che i parassiti hanno rilasciato sulle foglie e sui boccioli una sostanza bianca mielosa. Questa polvere biancastra s'impossessa delle foglie fino a farle cadere. Bisogna sempre far attenzione che non ci sia il ristagno dell'acqua nel terreno e sulle foglie della pianta,in quanto, si crea l'habitat adatto per i dannosi funghi ascomiceti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dal Finto Gelsomino?
    Il Trachelospermum jasminoides è una pianta rustica che tollera bene il freddo, resistendo generalmente a temperature fino a -5/-10°C. Tuttavia, se le gelate sono particolarmente intense o prolungate, soprattutto nelle regioni del Nord Italia, le foglie possono subire danni e cadere. In caso di temperature inferiori a -3°C, è consigliabile proteggere la base con pacciamatura o avvolgere la chioma in tessuto non tessuto per salvaguardare i rami giovani.
  • Come si gestiscono le irrigazioni per evitare il marciume radicale?
    Questa pianta teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare rapidamente il marciume delle radici. È fondamentale annaffiare solo quando il terreno risulta completamente asciutto al tatto, specialmente durante il periodo primaverile ed estivo. Per migliorare il drenaggio, si consiglia di mescolare al terriccio normale materiali come lapillo, argilla espansa o sabbia grossolana, garantendo che l'acqua in eccesso defluisca immediatamente senza saturare il substrato.
  • Quali sono i principali parassiti che attaccano questa pianta?
    I nemici principali del Finto Gelsomino sono la cocciniglia e gli afidi. La cocciniglia si manifesta con secrezioni appiccicose e biancastre sulle foglie, succhiando la linfa e indebolendo la pianta. Gli afidi sono piccoli insetti verdi o neri che si concentrano sui germogli nuovi. Entrambi i parassiti possono essere contrastati con specifici insetticidi sistemici o ad azione di contatto, intervenendo tempestivamente per evitare il deperimento vegetativo.
  • Come intervenire in primavera dopo un inverno rigido?
    All'inizio della bella stagione, ispeziona attentamente la pianta per identificare i rami secchi o danneggiati dal gelo. Procedi a potarli eliminandoli fino al legno sano. Successivamente, riprendi gradualmente le irrigazioni e somministra un concime liquido bilanciato per piante da fiore, seguendo le dosi indicate. Con queste cure, la pianta recupererà velocemente vigore, producendo nuove foglie lucide e preparando la fioritura estiva.
  • Come prevenire e curare il mal bianco e la muffa grigia?
    Queste malattie fungine prosperano in ambienti umidi e con scarsa circolazione d'aria. Per prevenirle, evita di bagnare le foglie durante l'irrigazione e assicurati un buon distanziamento tra i rami. In caso di comparsa di polvere bianca (oidio) o grigia (Botrytis), rimuovi subito le parti colpite e tratta con fungicidi specifici. Ridurre l'umidità ambientale e migliorare il drenaggio del suolo sono passaggi chiave per evitare recidive.

Scheda Tecnica

Trachelospermum jasminoides

Nome scientificoTrachelospermum jasminoides
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaSempreverde rampicante
OrigineAsia orientale (Cina, Giappone)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, solo quando il substrato è asciutto
FiorituraPrimavera-Estate (da maggio a luglio)
AltezzaFino a 3-4 metri
ConcimazioneLiquida mensile in primavera-estate
PotaturaLeggera dopo la fioritura per contenere la crescita
MoltiplicazionePropagazione per talea semilegnosa
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, oidio, muffa grigia, fumaggine
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche