Varietà di edera rampicante

Rampicanti

Edera rampicante

L’edera rampicante è una pianta decorativa utilizzata per ricoprire intere pareti o per realizzare ombreggiature mediante pergole. Cresce bene in qualsiasi terreno e non è particolarmente sensibile né al freddo né alle temperature elevate. È facile da coltivare e attecchisce senza alcun problema.

di Redazione

04 settembre 2014

Caratteristiche principali dell’edera rampicante

L’edera rampicante è una pianta pluriennale sempreverde molto diffusa in tutte le zone temperate. Viene adoperata comunemente per ricoprire intere pareti divisorie o per fare pergolati ombreggianti in giardini privati. Ha foglie di grandezza variabile a tre o a cinque punte di un color verde lucido uniforme o screziato a seconda della varietà. L’edera, a differenza di altre specie rampicanti, può creare da sola il proprio sostegno. Non ha bisogno di essere ancorata ai supporti perché le radici aeree si attaccano tenacemente a qualsiasi cosa che trovano. A differenza di quanti credono, non è un parassita e non si nutre della linfa degli alberi sui quali si arrampica. Si nutre attraverso le radici piantate a terra ma può far perire le piante per soffocamento.

Clima e posizionamento

L’edera rampicante non ha bisogno di particolari attenzioni per crescere bene. Prospera in qualisasi tipologia di terreno anche se, in linea di massima, preferisce quelli ricchi di sostanze nutritive e ben concimati.Può essere piantata sia in giardini a livello del mare che in alta montagna e non teme né la canicola estiva né il gelo invernale. Predilige le zone illuminate ma non direttamente esposte ai raggi del sole; ciò non toglie che possa prosperare anche all’ombra.Questa pianta rampicante si adatta con estrema facilità a qualsiasi clima, terreno o quantità di luce ricevuta. In poco tempo riesce a rivestire intere pareti aggrappandosi ai sostegni con le sue forti radici aeree. Le piante adulte resistono bene alle escurisoni termiche.

Messa a dimora

L’edera rampicante viene piantata sia a terra che in vasi capienti. Il migliore periodo per farla attecchire è l’autunno perché, le radici appena sviluppate, sono troppo poco resistenti alle escursioni termiche e hanno bisogno di un clima mite per fortificarsi.Prima di mettere a dimora le talee, arieggiate il terreno vangandolo in maniera profonda e mescolate la terra con del letame calcolando un quantitativo pari a due chili per ogni metro quadrato. Se invece avete intenzione di mettere la nuova piantina in un vaso, create sul fondo uno strato di ghiaia e sabbia per ottenere uno strato drenante.Nel caso in cui non ricorriate alla moltiplicazione per talea ma optiate per una piantina, assicuratevi di interrate le radici ricoprendole con quattro centimetri di terriccio.

Concimazione e potatura

L’edera ha uno sviluppo rapido e per crescere in maniera uniforme, ha bisogno di un terreno concimato. Solo così potrete ridare il giusto equilibrio di elementi nutritivi alla pianta che continuerà a creare nuove ramificazioni senza che le sue foglie ingialliscano.Collocate alla base della pianta dello stallatico maturo e ricopritelo con del terriccio. Pigiate la superficie per compattare i vari strati e innaffiate abbondantemente.Le potature devono essere eseguite periodicamente per evitare che l’edera cresca senza controllo. Nei suoi primi anni di vita è necessario recidere i rami marginali per fortificare il corpo centrale e per fargli assumere la forma desiderata. Se la pianta viene attaccata da parassiti si può intervenire recidendo tutte le parti rovinate.

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Domande frequenti

  • L'edera rampicante danneggia gli alberi o le strutture su cui si appoggia?
    No, l'edera rampicante non è un parassita e non si nutre della linfa delle piante sulle quali si arrampica. La sua alimentazione avviene esclusivamente tramite le radici piantate nel terreno. Tuttavia, può causare danni meccanici: le radici aeree si attaccano tenacemente a qualsiasi superficie, potenzialmente danneggiando intonaci fragili o tegole. Inoltre, una crescita eccessiva può soffocare le piante ospiti bloccando la fotosintesi o rendendole più vulnerabili al vento.
  • Quando è il momento migliore per piantare l'edera rampicante?
    Il periodo ideale per la messa a dimora è l'autunno. Questo permette alle radici appena sviluppate di stabilizzarsi in un clima mite prima dell'inverno. Le giovani radici sono infatti sensibili alle forti escursioni termiche e beneficiano della temperatura più stabile autunnale per rafforzarsi. Se si utilizzano piantine già formate, assicurarsi di interrare le radici coprendole con circa quattro centimetri di terriccio per favorire l'attecchimento.
  • Come si effettua la concimazione dell'edera?
    Per garantire uno sviluppo rapido e foglie sane, è fondamentale mantenere il terreno ricco di nutrienti. Si consiglia di collocare stallatico maturo alla base della pianta, ricoprendolo poi con del terriccio fresco. Dopo aver pigiato leggermente la superficie per compattare gli strati, bisogna innaffiare abbondantemente. Questa pratica restituisce gli elementi nutritivi necessari per sostenere la rapida produzione di nuove ramificazioni ed evitare l'ingiallimento fogliare.
  • È necessaria la potatura dell'edera rampicante?
    Sì, la potatura è essenziale per controllare la crescita vigorosa della pianta. Periodicamente bisogna recidere i rami marginali per impedire che l'edera cresca senza limiti, specialmente nei primi anni di vita quando serve modellare la forma e fortificare il corpo centrale. Inoltre, in caso di attacchi parassitari o danni fisici, è necessario tagliare immediatamente le parti rovinate per preservare la salute generale della vegetazione.

Scheda Tecnica

FamigliaAraliaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde
OrigineZone temperate
EsposizioneSole o ombra
TerrenoQualsiasi, preferibilmente ricco e concimato
IrrigazioneModerata, abbondante dopo la messa a dimora
FiorituraEstiva (rara in coltivazione)
AltezzaFino a 30 metri
ConcimazioneStallatico maturo in primavera/autunno
PotaturaPeriodica per contenere lo sviluppo
MoltiplicazioneTalea o piantine
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, possibile attacco parassitario occasionale
Difficoltà di coltivazioneFacile

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