Piombaggine

Rampicanti

Piombaggine (Plumbago auriculata)

La Piombaggine è una specie rampicante che presenta un portamento tipicamente caduco. Si tratta di una pianta che proviene prevalentemente dal continente africano, anche se in realtà alcune varietà hanno avuto origine all'interno della parte meridionale del vecchio continente.

di Redazione

20 settembre 2011

generalità

La Piombaggine è una specie rampicante che presenta un portamento tipicamente caduco. Si tratta di una pianta che proviene prevalentemente dal continente africano, anche se in realtà alcune varietà hanno avuto origine all'interno della parte meridionale del vecchio continente. Si tratta di rampicanti che sono caratterizzate da un fusto estremamente sottile e semilegnoso: tra le principali caratteristiche troviamo anche un'altezza piuttosto ridotto, visto che questa pianta non supera quasi mai i due metri, ma nella maggior parte dei casi sono proprio le potature che vengono effettuate nel corso della stagione autunnale a permettere uno sviluppo estremamente compatto e con un'altezza limitata. Le foglie della Piombaggine si caratterizzano per avere una forma tipicamente ovale ed una colorazione verde chiara. A partire dal mese di giugno fino al momento in cui arrivano i primi freddi, questa pianta rampicante ha la peculiarità di emettere un elevatissimo numero di infiorescenze a forma di ombrello, con dei fiori dal tipico colore azzurro. Il consiglio è quello di provvedere alla potatura di tale rampicante, sopratutto nel periodo corrispondente al termine della fioritura, per fare in modo di ricavare una fioritura più abbondante nel corso dell'anno successivo. Una delle principali varietà della Piombaggine, ovvero l'alba, si caratterizza per avere dei fiori tipicamente candidi, mentre la varietà “Royal Cape” presenta dei particolari fiori dalla colorazione blu scura.

esposizione

Questa rampicante predilige tutti quei luoghi che siano in una posizione particolarmente luminosa, in maniera tale che almeno per alcune ore possono ricevere i raggi diretti del sole. Nel caso in cui vengano poste all'interno di luoghi che si trovano in una posizione direttamente battuta dal sole, hanno la necessità di ricevere anche alcune ore di ombra, sopratutto nel corso delle giornate più calde della stagione estiva. In particolar modo sono le piante più giovani che necessitano di un riparo maggiore contro le basse temperature: ecco spiegato il motivo per cui la Piombaggine, sopratutto nei primi anni di vita, deve essere coltivata in una zona che sia riparata nel periodo invernale e in cui spiri poco vento. In alternativa, si può anche decidere di coltivarla in casa oppure in una serra fredda. Spesso, quando la Piombaggine viene coltivata in un'area eccessivamente esposta all'ombra, può conseguentemente produrre un numero estremamente inferiore di fiori durante la stagione estiva, mentre sono proprio i raggi del sole a permette una fioritura più abbondante.

annaffiature

Questa specie di rampicanti richiedono una buona quantità d'acqua. In particolar modo, si rende necessario effettuare delle annaffiature costanti e regolari, sopratutto nel corso dei mesi più caldi, come luglio e agosto. Durante l'estate, quindi, sarà necessario incrementare le annaffiature, fino ad irrigare la Piombaggine ogni giorno (o, in ogni caso, ogniqualvolta il terreno risulti asciutto): si consiglia di effettuare tale operazione nelle ore meno calde. Dal mese di marzo fino all'inizio della stagione autunnale, si può sfruttare del concime per piante fiorite, dopo averlo mischiato con l'acqua che viene utilizzata per le irrigazioni: l'applicazione di tale composto dovrà avvenire con cadenza settimanale.

terreno

Si tratta di rampicanti che prediligono tutti quei substrati particolarmente sciolti e sabbiosi, con un ottimo livello di drenaggio, in maniera tale da non permettere la formazione di ristagni idrici, oltre ad un discreto livello di acidità.

moltiplicazione

Nel corso della stagione primaverile o anche durante quella estiva, c'è la possibilità di effettuare la moltiplicazione per talea. In particolar modo, per quanto riguarda la Piombaggine, si possono esercitare delle talee semilegnose: in questo modo, dovranno essere fatte radicare all'interno di un mix di torba e sabbia (inserite in uguali quantità). Ovviamente, le piantine che si otterranno si dovranno porre a dimora nel corso della successiva stagione primaverile.

parassiti e malattie

E' particolarmente importante, nel caso in cui si abbia intenzione di coltivare questa specie rampicante, fare molta attenzione ai pericoli che potrebbero derivare dall'attacco di malattie e parassiti. In special modo, sono gli afidi a colpire con maggiore frequenza la plumbago, andando ad attaccare sopratutto le foglie. Un altro pericolo particolarmente importante per tale rampicante è rappresentato dalla cocciniglia.

varietà

Una delle principali varietà di Piompaggine è la Plumbago auriculata, che viene comunemente chiamata con il termine di gelsomino azzurro ed è una piante rampicante dalle dimensioni particolarmente ridotte, con la peculiarità di avere una fase di fioritura davvero molto lunga: infatti, la produzione dei fiori è compresa tra la parte iniziale della stagione primaverile e la parte finale della stagione autunnale. I plumbago non presentano una grande resistenza nei confronti del freddo, sopratutto non sopportano le gelate intense, specie se sono continue: ecco spiegato il motivo per cui la loro coltivazione avviene solo nel centro e nel sud Italia.

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Domande frequenti

  • La piombaggine resiste al gelo invernale?
    La Plumbago auriculata non è particolarmente resistente al freddo intenso e soffre le gelate persistenti. È consigliata principalmente per il Centro e Sud Italia. Nelle zone con inverni rigidi, va coltivata in vaso e portata in serra fredda o in ambiente domestico luminoso durante i mesi freddi, proteggendo le piante giovani dal vento e dal freddo diretto.
  • Come e quando potare la piombaggine?
    La potatura principale va effettuata in autunno, subito dopo il termine della fioritura, per contenere lo sviluppo e stimolare una fioritura più abbondante l'anno successivo. Essendo una rampicante decidua, può essere tagliata drasticamente per mantenere un'altezza contenuta (solitamente sotto i 2 metri) e favorire una chioma compatta.
  • Quanto spesso innaffiare la piombaggine?
    Durante i mesi caldi (luglio-agosto) le annaffiature devono essere quotidiane o comunque frequenti, mantenendo il terreno umido ma mai zuppo. Da marzo a fine autunno, si consiglia di somministrare il fertilizzante liquido mescolato all'acqua di irrigazione ogni settimana. In inverno, riducendo l'attività vegetativa, le annaffiature vanno drasticamente limitate.
  • Quali varietà di piombaggine esistono?
    Le varietà più comuni includono 'Alba', che produce fiori bianchi candidi, e 'Royal Cape', caratterizzata da fiori di un blu scuro intenso. La specie tipica, Plumbago auriculata, presenta i classici fiori azzurri. Tutte condividono la stessa cura e le stesse esigenze di coltivazione, differenziandosi esclusivamente per il colore dei fiori.
  • Come moltiplicare la piombaggine per talea?
    La moltiplicazione avviene prelevando talee semilegnose in primavera o estate. Le talee vanno interrate in un mix uguale di torba e sabbia per favorire il radicamento. Una volta sviluppate le radici, le nuove piantine vanno messe a dimora definitiva nella successiva stagione primaverile, garantendo loro un'esposizione luminosa e protetta.

Scheda Tecnica

Plumbago auriculata

Nome scientificoPlumbago auriculata
FamigliaPlumbaginaceae
Tipo di piantaRampicante decidua
OrigineAfrica meridionale
EsposizioneSole pieno o mezz'ombra; riparo dal vento in inverno
Temperatura minimaNon specifica (sopporta gelate leggere, preferisce climi miti)
TerrenoScioltosabbioso, ben drenato, leggermente acido
IrrigazioneRegolare e abbondante in estate; diradare in inverno
FiorituraDa giugno a ottobre/novembre
AltezzaFino a 2 metri (controllata da potatura)
ConcimazioneSettimanale con fertilizzante per piante fiorite (marzo-autunno)
PotaturaAutunnale o post-fioritura per favorire nuova crescita
MoltiplicazioneTalee semilegnose in primavera/estate (torba e sabbia)
Malattie e parassitiAfidi, Cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile al freddo intenso)

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