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Funghi

Piede di capra

In questa pagina, informazioni per riconoscere il fungo commestibile piede di capra, ovvero albatrellus pes caprae. Cosa sapere e che caratteristiche presenta

di Redazione

29 agosto 2014

Piede di capra

E’ un fungo commestibile molto apprezzato, specie sott’olio. In questa scheda parliamo infatti del piede di capra, nome volgare che indica in realtà l’Albatrellus pes-caprae, fungo conosciuto anche per la sua caratteristica forma a ventaglio che imita il piede di una capra, particolare da cui deriva appunto proprio il nome omonimo.

Habitat

Il piede di capra è un fungo commestibile che vive nelle zone umide dei boschi di latifoglie. Viene ed è classificato come una specie saprofita perché si nutre del legno degli alberi morti. I saprofiti, infatti, sono tutte quelle specie che sopravvivono nutrendosi proprio di materia organica non vivente.

Morfologia

Il piede di capra si presenta con un cappello subcircolare e irregolare, tubuliforme e lungo da quattro a dodici centimetri. La cuticola, cioè la superficie esterna dello stesso, è ricoperta da squame ed è di colore scuro o bruno. Il margine è invece regolare, intero e sottile. Il fungo presenta anche dei tubuli di colore bianco e poi giallo che decorrono sul gambo. La loro lunghezza è di circa cinque millimetri. La struttura del fungo è caratterizzata anche da pori ben evidenti di colore bianco e poi giallo negli esemplari vecchi. Larghi fino a due millimetri, questi pori sono a forma di poligono e tendono a macchiarsi di giallo se vengono toccati. Il gambo, invece, molto eccentrico, grosso, a forma di cilindro o di clava, misura tra tre a cinque centimetri di diametro ed è lungo da uno e mezzo a tre centimetri. La sua colorazione va dal bianco giallo, al giallo rossastro. Le spore sono massive e non amiloidi, bianche e a ellisse.

Carne

Il piede di capra ha una carne solida e compatta che va dal bianco al giallo chiaro. Il sapore è di nocciola, mentre l’odore è assente. Si tratta di un fungo commestibile che può essere conservato sott’olio. Gli usi principali del piede di capra sono proprio nella conservazione con olio e sale.

Nomi

Il nome del fungo deriva dal latino pes-caprae, che significa proprio piede di capra. Altri nomi volgari del fungo sono lingua di brughiera, barbone e fungo di pietra. Gli ultimi due nomi sono rispettivamente usati in Veneto e in Calabria. Il piede di carpra appartiene al genere Albatrellus e alla famiglia della albatracellare, ma in tempi lontani veniva anche assimilato al genere boletus, lo stesso dei porcini. Uno dei nomi obsoleti del fungo è infatti Boletus Pes-carpae.

Domande frequenti

  • Come si riconosce il piede di capra distinguendolo da altre specie simili?
    Il piede di capra (Albatrellus pes-caprae) si identifica facilmente grazie alla sua forma unica a ventaglio, che ricorda effettivamente il piede di una capra. Il cappello è subcircolare, irregolare, lungo 4-12 cm, con cuticola bruna o scura ricoperta da squame. Una caratteristica distintiva cruciale è la presenza di pori bianchi che virano al giallo quando vengono toccati. A differenza dei boleti, non ha lamelle ma tubuli corti (circa 5 mm) di colore bianco-giallo. Il gambo è eccentrico, spesso, cilindrico o clavato, alto 1,5-3 cm e largo 3-5 cm, con colorazione variabile dal bianco-giallo al giallo-rossastro. L'odore è assente e il sapore ricorda la nocciola.
  • Dove si trova il piede di capra e in quale periodo raccoglierlo?
    Questo fungo cresce nelle zone umide dei boschi di latifoglie. È una specie saprofita, il che significa che si nutre della materia organica non vivente, in particolare del legno degli alberi morti. Non è parassita né simbionte diretto delle radici vive. La raccolta avviene principalmente in autunno, periodo in cui le condizioni di umidità e temperatura nei boschi misti favoriscono la fruttificazione. Poiché ama gli ambienti umidi, è facile trovarlo vicino a tronchi caduti o ceppi marcescenti all'interno di foreste di querce, faggi o altre latifoglie decidue.
  • È un fungo commestibile? Come si prepara meglio?
    Sì, il piede di capra è un fungo commestibile molto apprezzato, specialmente per la sua consistenza solida e compatta. La carne è bianca o giallo chiaro, dal sapore gradevole simile alla nocciola e privo di odore specifico. L'uso culinario più tradizionale e diffuso è la conservazione sott'olio, che ne valorizza il gusto. Può essere utilizzato anche fresco in padella, in minestre o risotti. Data la sua carne soda, resiste bene alle cotture lunghe. Assicurati sempre di pulire accuratamente il fungo dalle eventuali impurità del terreno prima della preparazione.
  • Quali sono i nomi volgari alternativi del piede di capra?
    Oltre al nome comune 'piede di capra', derivante dal latino 'pes-caprae', questo fungo è noto con diversi appellativi regionali. In Veneto viene chiamato 'barbone', mentre in Calabria è comunemente indicato come 'fungo di pietra'. Un altro nome volgare meno frequente è 'lingua di brughiera'. Storicamente, era talvolta confuso e classificato erroneamente nel genere Boletus (come Boletus Pes-carpae), proprio per alcune somiglianze morfologiche superficiali, ma oggi è correttamente inserito nel genere Albatrellus e nella famiglia Albatrellaceae.

Scheda Tecnica

Albatrellus pes-caprae

Nome scientificoAlbatrellus pes-caprae
FamigliaAlbatrellaceae
Tipo di piantaFungo commestibile
OrigineEuropa
EsposizioneZone umide dei boschi di latifoglie
TerrenoSapròfito (si nutre di legno morto)
IrrigazioneN/A
FiorituraAutunno
AltezzaGambo alto 1,5-3 cm, cappello largo 4-12 cm
ConcimazioneN/A
PotaturaN/A
MoltiplicazioneSpore massive, bianche, ellittiche e non amiloidi
Malattie e parassitiPori gialli se toccati; carne bianca/gialla chiara, sapore nocciola, odore assente.
Difficoltà di coltivazioneFacile riconoscimento grazie a forma ventaglio e pori gialli al tocco