gynostemma1

fitoterapia

gynostemma pentaphyllum

Pagina dedicata alle proprietà della gynostemma pentaphyllum

di Redazione

09 agosto 2011

Cos’è

La gynostemma pentaphyllum è una pianta erbacea perenne originaria delle zone montuose di Cina, Corea e Giappone. Appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, la stessa delle zucche e dei cetrioli, ma senza produrre lo stesso frutto. Il genere di pianta gynostemma annovera diverse specie, anche se la più conosciuta è proprio la pentaphyllum chiamata anche "Jiaogulan" e “Makino”. Le proprietà di questa pianta erano conosciute fin dall’antichità e la si usava ai tempi della dinastia Ming ( 1300 A.C). Negli antichi testi di medicina cinese viene citata come una pianta miracolosa o “albero dell’immortalità” o della vita eterna, simile a quello descritto nella Bibbia in riferimento al giardino dell’Eden. La Gynostemma cresce spontaneamente fino a 1300 metri di altitudine, ma viene anche coltivata in pianura. Attualmente è molto diffusa nel Nord Italia. Si tratta di una specie vegetale che può essere coltivata anche sul balcone di casa. Si presenta con radici rampicanti, un fusto esile di colore bianco, foglie membranose e fiori di dimensioni molto piccole di colore giallo verde. La fama di questa pianta è ancora oggetto di studi, ma ciò non ha impedito di commercializzarla a scopo officinale facendola diventare una dei rimedi erboristici più richiesti. Le parti della pianta usate a questo scopo, sono quelle aeree da raccogliere entro giugno nelle varietà spontanee ed entro agosto per quelle coltivate. Questi sono, infatti, i periodi in cui la pianta presenta la più alta concentrazione di principi attivi.

Proprietà

La gynostemma pentaphyllum ha degli effetti molto simili al ginseng, ovvero energizzanti, antistress e antifatica. Come il ginseng, infatti, viene definita una pianta adattogena, cioè capace di migliorare la risposta dell’organismo agli stimoli esterni e agli agenti stressanti. Rispetto al ginseng, però, presenterebbe alcune fondamentali differenze, oltre a dare energia, infatti, avrebbe anche un effetto calmante che favorisce il sonno e il riposo. I benefici effetti di questa pianta si devono all’elevata concentrazione di saponine triterpeniche dette gipenosidi che hanno una struttura simile ai ginsenoidi del ginseng, ma in quantità quadrupla rispetto a questi. Altre sostanze presenti nella gynostemma, flavonoidi, sali minerali, vitamine, aminoacidi e proteine. Gli effetti della pianta si esplicano su diverse aree dell’organismo, anzi sembra siano molto diversi da un individuo all’altro, alleviando gli specifici disturbi o malattie croniche del soggetto che ne fa uso. Ad esempio se una persona soffre di dolori reumatici, avrà un miglioramento di questi dolori, se soffre di colesterolo alto avrà un abbassamento di questa sostanza nel sangue. Il meccanismo di azione della gynostemma resta tutt’ora sconosciuto, ma è come se la pianta andasse a scovare e curare la singola malattia che affligge la persona. In linea generale, invece, alla gynostemma, grazie anche a studi e ricerche, vengono attribuite proprietà energizzanti, stimolanti, cardiotoniche, antiossidanti, immunostimolanti, di abbassamento della pressione arteriosa e del colesterolo, digestive e contro le malattie dell’apparato respiratorio. Gli estratti di questa pianta sembrano anche avere effetti benefici sulla funzione sessuale maschile, ma questi dati non sono ancora confermati.

Usi

Nonostante si possa coltivare anche in casa, la gynostemma è diventata il vero e proprio business della medicina erboristica e per testarne gli effetti benefici bisogna provvedere a comprare gli estratti in forma di compresse in farmacia, erboristeria e parafarmacia. La dose consigliata per le compresse da 150 mg è di una, compressa per una, due volte al giorno come normalizzante e adattogeno. Per migliorare le prestazioni sportive la dose consigliata per le compresse è di una per tre volte al giorno. Le compresse si assumono preferibilmente al mattino e a pranzo. In commercio si trovano anche capsule da 300 mg con denominazione Ginpent il cui dosaggio va opportunamente prescritto da un medico.

Costi dei prodotti

Il crescente interesse della stampa verso gli estratti di gynostemma ha fatto lievitare i prezzi dei prodotti che li contengono, ovvero capsule e compresse. Bisogna sottolineare però che le capsule e le compresse a base di estratti di questa pianta rientrano sempre nella categoria degli integratori alimentari che non possono in alcun modo sostituire una dieta variata. In base alle testimonianze di coloro che hanno provato questo tipo di rimedio erboristico è emersa una certa percentuale che afferma di aver notato un miglioramento dei propri disturbi e altri che, invece, non hanno tratto alcun beneficio. Per cui la spesa va sempre suggerita dal medico. Non esistono studi che confermano la tossicità degli estratti di gynostemma, anzi sembra che ne abbiano certificato la non tossicità, ma questo non è un buon motivo per comprare prodotti erboristici alla cieca, anche perché, come già detto, hanno un certo costo. Le capsule di ginpent possono costare anche 22 euro. Queste sono state via via soppiantate dalle compresse. Un blister di 60 compresse costa circa 12 euro.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche attribuite al Gynostemma pentaphyllum?
    Il Gynostemma pentaphyllum è classificato come pianta adattogena, capace di migliorare la risposta dell'organismo allo stress. Le sue proprietà includono effetti energizzanti, antistress, antifatica, cardiotonici e immunostimolanti. A differenza del ginseng, sembra offrire anche un effetto calmante favorevole al sonno. È comunemente utilizzato per supportare la riduzione del colesterolo e della pressione arteriosa, oltre ad agire come antiossidante e digestivo. La sua efficacia sembra adattarsi alle specifiche esigenze fisiologiche individuali.
  • Come si utilizza il Gynostemma pentaphyllum e quali sono i dosaggi consigliati?
    L'utilizzo principale avviene tramite estratti in compresse o capsule, acquistabili in farmacia o erboristeria. Per un uso normale come adattogeno, si consiglia solitamente una compressa da 150 mg una o due volte al giorno. Per potenziare le prestazioni sportive, il dosaggio può aumentare a una compressa tre volte al giorno, preferibilmente al mattino e a pranzo. Per formulazioni più concentrate (es. capsule da 300 mg), è fondamentale seguire la prescrizione medica specifica, poiché i dosaggi variano in base alla concentrazione del principio attivo.
  • È possibile coltivare il Gynostemma pentaphyllum in casa o in balcone?
    Sì, il Gynostemma pentaphyllum può essere coltivato con successo anche in vaso sul balcone di casa. Originario delle zone montuose cinesi, è una pianta erbacea perenne rampicante che richiede un terreno fresco e ben drenato. Tollera bene l'ambiente domestico purché riceva luce adeguata e irrigazioni regolari per mantenere il substrato umido. La raccolta delle parti aeree, ricca di principi attivi, avviene generalmente entro giugno per le piante spontanee e entro agosto per quelle coltivate.
  • Esistono controindicazioni o rischi di tossicità nell'uso del Gynostemma?
    Attualmente non esistono studi scientifici che confermino la tossicità degli estratti di Gynostemma pentaphyllum; al contrario, sembrano esserne stata certificata la sicurezza d'uso. Tuttavia, poiché si tratta di un integratore alimentare e non di un farmaco, non deve mai sostituire una dieta varia o terapie mediche consolidate. L'efficacia può variare da persona a persona: alcuni riportano miglioramenti significativi, altri nessun beneficio. Si raccomanda sempre di consultare un medico prima dell'assunzione, specialmente in presenza di patologie pregresse o assunzione di altri farmaci.

Scheda Tecnica

Gynostemma pentaphyllum

Nome scientificoGynostemma pentaphyllum
FamigliaCucurbitacee
Tipo di piantaErbacea perenne rampicante
OrigineZone montuose di Cina, Corea e Giappone
EsposizionePreferibilmente a mezz'ombra, tollerabile in pieno sole se umido
Temperatura minimaResistente al freddo, cresce spontaneo fino a 1300 m s.l.m.
TerrenoFresco, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenere il substrato costantemente umido ma non zuppone
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-luglio)
AltezzaVariabile, specie rampicante
ConcimazioneMedia, durante il periodo vegetativo
PotaturaContenimento della crescita, raccolta parti aeree
MoltiplicazionePer seme o talea
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a muffe in caso di eccessiva umidità stagnante
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adatta anche a balconi