Chiodi di garofano ancora attaccati alla pianta madre

fitoterapia

I chiodi di garofano

I chiodi di garofano non sono altro che i boccioli dell'eugenia caryophillata raccolti e essiccati. Sono molto conosciuti per le loro qualità organolettiche e sono fra le spezie più utilizzate in tutto il mondo. Hanno numerose proprietà curative adoperate in erboristeria e nella farmacopea.

di Redazione

03 dicembre 2014

Caratteristiche principali

I chiodi di garofano vengono prodotti dalla pianta di eugenia caryophyllata. Si tratta di un albero sempreverde che cresce spontaneamente nelle isole Molucche. Attualmente queste piante vengono coltivate in molti paesi africani e dell'America del sud proprio per raccogliere i boccioli. La pianta raggiunge al massimo i quindici metri d'altezza e il fusto presenta una corteccia estremamente liscia color grigio. I chiodi di garofano sono formati da un calice di forma allungata creato da quattro distinti sepali e quattro petali non ancora aperti. Vengono raccolti prima che fioriscano e poi fatti essiccare al sole, confezionati e spediti ovunque. Nonostante il suo nome, questa spezia non ha niente a che fare con i fiori dei garofani se non un vago ricordo del loro odore.

Proprietà aromatiche

I chiodi di garofano hanno un profumo molto deciso caratterizzato da note calde che rimandano col pensiero alle terre dell'oriente. Il sapore dell'olio essenziale che se ne ricava invece è molto più pungente e speziato. Ci sono diverse metodologie di estrazione dell'olio: può essere ottenuto mediante la distillazione in acqua pura delle foglie della pianta oppure adoperando la tecnica della distillazione con vapore sfruttando i rami abbastanza giovani e teneri. Tuttavia l'olio essenziale che viene ricavato dai boccioli è di qualità nettamente superiore e la sua fragranza è più piacevole. Questo liquido pregiato ha un colore giallastro e un odore leggermente fruttato e speziato mentre quello che si ricava dai rami è marrone e presenta anche note di legno bruciato.

Proprietà medicinali

I chiodi di garofano venivano già adoperati in tempi antichi per le loro proprietà terapeutiche. In Cina così come in India questa spezia viene impiegata da sempre nella medicina tradizionale per curare ferite o per alleviare dolori di varia origine. La farmaceutica contemporanea invece sfrutta i principi attivi dei chiodi di garofano per elaborare farmaci più complessi e molto più efficaci da utilizzare come antinfiammatori ma anche come antisettici. L'eugenolo, una sostanza presente in elevata concentrazione in questa spezia, ha un potere antimicrobico molto spiccato, utile per risolvere patologie infiammatorie anche di grave entità. L'eugenolo è una delle sostanze più usate in odontoiatria perché è un eccellente disinfettante del cavo orale ma la sua efficacia è ottima anche nel curare problemi di ordine infettivo alle vie urinarie.

Gli usi più frequenti

I chiodi di garofano sono adoperati in molte cucine di tutto il mondo per arricchire di gusto pietanze dolci o salate ma anche per creare gustosi panpepati. Una delle ricette tradizionali italiane che ne prevede l'utilizzo sono i mostaccioli salentini. In altri paesi invece si adoperano per arricchire di gusto liquori e tisane ma anche tè e infusi speziati dal sapore insolito. Macinati finemente vengono impiegati per realizzare il garam masala: un condimento che raggruppa diversi aromi dell'India e del Paksitan. I chiodi di garofano sono ottimi antiparassitari. Si possono infilare nella buccia delle arance e sistemarle negli armadi per allontanare tarme in maniera efficace e inoltre i panni risulteranno piacevolmente aromatizzati. L'olio essenziale è ottimo per aromatizzare saponi a anche per creare profumi insoliti. Fonte: http://joshcurbe.files.wordpress.com/

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra i chiodi di garofano usati in cucina e quelli ornamentali?
    È fondamentale distinguere i due tipi poiché hanno origini botaniche completamente diverse. I chiodi di garofano culinari ed erboristici provengono dall'eugenia caryophyllata (ora Syzygium aromaticum), un albero tropicale le cui parti utilizzabili sono i boccioli floreali essiccati. Al contrario, i chiodi di garofano ornamentali appartengono al genere Dianthus, piante erbacee o arbustive della famiglia delle Caryophyllaceae, famose per i loro fiori decorativi. Non condividono proprietà aromatiche né medicinali significative, quindi non sono interscambiabili.
  • Come si ricava l'olio essenziale di chiodi di garofano e qual è la parte migliore?
    L'olio essenziale si ottiene principalmente per distillazione in corrente di vapore. La qualità dell'olio dipende dalla parte della pianta utilizzata: i boccioli essiccati producono un olio di qualità nettamente superiore, dal colore giallastro e da un profumo fruttato e speziato gradevole. Se invece si utilizzano i rami giovani e teneri, l'olio risultante è di colore marrone e presenta note legnose e di legno bruciato. Anche le foglie possono essere distillate, ma l'olio derivato dai boccioli rimane il più pregiato per uso aromatico e terapeutico.
  • A cosa serve l'eugenolo contenuto nei chiodi di garofano?
    L'eugenolo è il principio attivo principale responsabile delle proprietà terapeutiche dei chiodi di garofano. Ha un marcato potere antimicrobico e antisettico, utilizzato sia nella medicina tradizionale che in quella moderna. In ambito odontoiatrico è eccellente come disinfettante del cavo orale e per alleviare il dolore dentale. Inoltre, aiuta a risolvere patologie infiammatorie di varia natura e combatte le infezioni, incluse quelle delle vie urinarie. Viene spesso incorporato in farmaci moderni per la sua efficacia nel contrastare batteri e infiammazioni.
  • In quali piatti e preparazioni si possono usare i chiodi di garofano?
    Sono spezie versatili usate in cucine di tutto il mondo. In Italia, sono essenziali nei mostaccioli salentini e in vari dolci o panpepati. Nel resto del mondo, aromatizzano carni, stufati, liquori, tisane, tè e infusi speziati. Macinati finemente, sono ingrediente chiave del garam masala, una miscela indiana e pakistana. Oltre alla cucina, trovano impiego nell'industria cosmetica per profumi e saponi, e in casa come antiparassitari naturali: inserendoli nelle arance si respingono efficacemente le tarme dagli armadi, profumando al contempo i vestiti.

Scheda Tecnica

Syzygium aromaticum (sin. Eugenia caryophyllata)

Nome scientificoSyzygium aromaticum (sin. Eugenia caryophyllata)
FamigliaMyrtaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineIsole Molucche (Indonesia)
EsposizioneSoleggiata, clima caldo umido
Temperatura minimaNon tollera il gelo (sottotropicali)
TerrenoFertile, ben drenato, ricco di materia organica
IrrigazioneRegolare, mantenendo il terreno umido ma non zuppo
FiorituraBoccioli raccolti prima dell'apertura (primavera/estate)
AltezzaFino a 15 metri
ConcimazioneOrganica bilanciata durante la crescita
PotaturaLeggera, per mantenere la forma e favorire la produzione di boccioli
MoltiplicazionePer seme o talea (difficile da radicare)
Malattie e parassitiSusceptible a funghi e insetti specifici tropicali
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede condizioni climatiche specifiche)