Fiore pisello odoroso

Rampicanti

Pisello odoroso

Il Pisello odoroso è una rampicante in via di estinzione: i suoi fiori, composti e colorati, creano una cascata dall'effetto morbido ed elegante.

di Redazione

07 febbraio 2017

Quanto irrigare il pisello odoroso

È difficile reperire esemplari giovani o adulti di Pisello odoroso: per questo motivo solitamente se ne acquistano le sementi che con un po' di pazienza daranno origine a una pianta bella e resistente. La frequenza e la regolarità delle annaffiature deve perciò rispettare lo stadio di crescita in cui si trova la pianta. Quando nel vaso ci sono solo i semi o compaiono le prime delicate piantine, le annaffiature dovranno essere eseguite in modo da mantenere sempre il terreno molto umido, possibilmente utilizzando un nebulizzatore per non danneggiare i piccoli esemplari. Una volta giunte alla fase in cui le piante appaiono sensibilmente più forti, più sviluppate e ben attecchite, la frequenza delle irrigazioni sarà di due o tre volte a settimana durante l'autunno, una volta a settimana durante l'inverno e una volta al giorno nelle stagioni più calde.

Come coltivare il pisello odoroso

Il Pisello odoroso solitamente si coltiva in vaso a partire dalle sementi. Il primo passo in questo caso è quello di utilizzare dei vasetti piccoli e riporvi al massimo un esemplare o due: troppi esemplari nello stesso vaso possono infatti entrare in competizione per lo spazio da destinare alle radici. I semi di Pisello odoroso devono essere riposti in prossimità almeno di una fonte di calore o di luce; se durante le prime fasi dello sviluppo non è possibile posizionare i semi sotto una fonte di luce diretta, il tepore emanato da un vicino calorifero può influenzare positivamente una crescita più rapida. Nei primi vasi destinati alla coltivazione è possibile aggiungere un velo di pellicola per creare l'effetto serra e mantenere più a lungo l'umidità del terreno senza dover aggredire costantemente con l'irrigazione diretta le piccole piantine.

Quanto e come concimare la cicerchia

Il Pisello odoroso, detto anche cicerchia odorosa, è una pianta che cresce anche in terreni poveri di sostanze nutritive, tuttavia la coltivazione in vaso richiede sempre un'attenzione particolare data la limitatezza di terra e di spazio offerte alla pianta. La prima concimazione si effettua quando l'esemplare di Pisello odoroso ha raggiunto l'altezza di venti o trenta centimetri e si è ancorato a una superficie di supporto dando inizio alla sua arrampicata. Da questo momento in poi, per tutta la vita del Pisello odoroso, le operazioni di concimazione devono essere effettuate regolarmente durante la primavera e l'estate con la regolarità di almeno una somministrazione ogni due settimane: il prodotto ideale può presentarsi in forma liquida o granulare a lenta cessione. Il fertilizzante liquido deve essere diluito nell'acqua di irrigazione mentre quello granulare si scioglierà completamente dopo numerose annaffiature, fornendo un costante apporto di sostanze nutritive.

Esposizione, malattie e rimedi

Il Pisello odoroso ama le esposizioni orientate verso i raggi diretti del sole ma la prima porzione che fuoriesce dal vaso dovrebbe essere mantenuta a mezz'ombra. Le malattie che possono colpire il Pisello odoroso derivano principalmente da errori dovuti a irrigazioni eccessive, le quali danneggiano profondamente il delicato apparato radicale. Se la pianta manifesta segni di ingiallimento precoce del fogliame o dei fiori, la prima mossa è quella di spostarla immediatamente vicino a una fonte di calore o sostituire completamente il substrato. Alcuni parassiti comuni che possono infestare il Pisello odoroso e danneggiarlo esteticamente sono afidi e ragnetto rosso: gli afidi affliggono gli steli più giovani e le foglie appena formate e tenere, e possono essere rimossi manualmente oppure combattuti con rimedi casalinghi come una miscela di acqua e detersivo neutro da vaporizzare direttamente sui parassiti. Il ragnetto rosso è debellabile attraverso gli stessi rimedi utilizzati per gli afidi oppure dei prodotti antiparassitari specifici.

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Domande frequenti

  • Come si seminano correttamente i semi di pisello odoroso?
    La semina avviene in vasetti individuali contenenti al massimo uno o due semi per evitare competizione radicale. Posizionare i vasi vicino a una fonte di calore o luce; se manca la luce diretta, il tepore di un calorifero favorisce la germinazione. Mantenere il terreno costantemente umido usando un nebulizzatore per non disturbare le piantine. Coprire i vasi con pellicola trasparente per creare un effetto serra che conservi l'umidità necessaria alle prime fasi di crescita.
  • Con quale frequenza bisogna innaffiare il pisello odoroso?
    Le esigenze idriche variano in base allo stadio vegetativo. Durante la germinazione e la nascita delle piantine, il terreno deve restare sempre molto umido. Una volta che le piante sono robuste e attecchite, ridurre le annaffiature a due-tre volte a settimana in autunno, una volta a settimana in inverno e giornalmente durante le stagioni calde. Evitare assolutamente i ristagni idrici, poiché l'apparato radicale è sensibile e soggetto a marciumi.
  • Quando e come concimare il pisello odoroso?
    Iniziare la concimazione quando la pianta raggiunge i 20-30 cm di altezza e inizia ad aggrapparsi al sostegno. Somministrare fertilizzante ogni quindici giorni durante primavera ed estate. Si possono usare prodotti liquidi da diluire nell'acqua di irrigazione o granulari a lenta cessione che rilasciano nutrienti progressivamente. Essendo una pianta che cresce bene anche in terreni poveri, la concimazione in vaso è fondamentale per compensare la limitata disponibilità di suolo.
  • Quale esposizione solare è preferibile per questa rampicante?
    Il pisello odoroso predilige posizioni soleggiate con raggi diretti del sole. Tuttavia, è importante gestire l'esposizione iniziale: la prima porzione di pianta che emerge dal vaso dovrebbe essere tenuta a mezz'ombra per proteggerla dallo shock termico o dalla disidratazione immediata. Man mano che la pianta si acclimatava e si sviluppa, può tollerare pienamente l'esposizione diretta, garantendo così una fioritura abbondante e colorata.
  • Come si combattono afidi e ragnetto rosso?
    Gli afidi colpiscono steli giovani e foglie tenere, mentre il ragnetto rosso danneggia l'estetica generale. Entrambi possono essere affrontati con metodi naturali: rimuovere manualmente gli insetti o spruzzare una miscela di acqua e detersivo neutro sulle parti infestate. In alternativa, si possono impiegare prodotti antiparassitari specifici. È cruciale intervenire tempestivamente per evitare che i parassiti compromettano gravemente la salute della pianta e la qualità dei fiori.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaRampicante annuale
EsposizioneSole diretto (prima parte a mezz'ombra)
TerrenoQualsiasi, anche povero; drenante per vasi
IrrigazioneRegolare, mai eccessiva; evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (rampicante)
ConcimazioneOgni 2 settimane in primaverile/estate
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, marciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneMedia

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