finferla

Finferla

E’ simile al gallinaccio, ma non troppo. Alcuni lo confondono proprio con quest ‘ottimo fungo commestibile, di cui condivide solo il genere di appartenenza. Anche il nome comune della specie di cui parleremo è simile all’altro nome del gallinaccio. Se quest’ultimo viene chiamato finferlo, l’altro si chiama finferla. Finferlo e finferla sono quindi due funghi completamente diversi tra loro, anche se entrambi commestibili. La finferla è un fungo tipicamente autunnale. Lo si può trovare anche a fine estate, ma è principalmente a settembre che si presenta tra i boschi in numerosi gruppi di esemplari. Esistono addirittura boschi popolati esclusivamente dalle finferle, tanto da essere considerati delle vere e proprie “macchie”. Se anche voi volete darvi alla macchia boscosa a caccia di finferle, vi consigliamo anche di leggere le informazioni contenute nei paragrafi successivi.

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Caratteristiche

finferla2 La presentazione ufficiale della finferla l’abbiamo già fatta al precedente paragrafo. Leggendolo vi sarete certamente resi conto che non stiamo parlando del gallinaccio o finferlo, ma di un altro fungo commestibile. La finferla è, come già detto, un fungo tipicamente autunnale. Si sviluppa principalmente tra i boschi di aghifoglie e conifere, in terreni acidi e umidi. Durante la stagione fresca è possibile trovarlo tra Alpi e Appennino settentrionale e in America e in Europa, sempre nelle parti settentrionali. La finferla si presenta con un cappello a forma di fiore, dal margine irregolare o involuto. Tecnicamente si parla di cappello a imbuto. L’imenoforo, cioè la parte inferiore al cappello, non presenta delle vere e proprie lamelle, ma solo pieghe color salmone che iniziano da una superficie liscia. Il diametro del cappello è di circa cinque centimetri. Il gambo, liscio, vuoto all’interno ( si dice cavo) e scanalato all’esterno, sembra anch’esso simile a quello di un fiore. La carne è bianca, scarna, molto elastica e con un odore tipico di un fungo. Il cappello ha invece un colore brunastro, mentre il gambo è arancio. Le spore della finferla sono invece color crema. Il nome scientifico di questo fungo è Cantharellus lutescens. Apparentemente simile al Cantharellus cibarus, di cui condivide commestibilità, parte del nome comune e genere di appartenenza , il Cantharellus lutescens è invece quasi identico al Cantharellus tubaeformis. Mentre quest’ultimo si può trovare in luoghi più asciutti, la finferla predilige esclusivamente quelli molto umidi e acidi.

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Commestibilità

La finferla è classificata tra i funghi commestibili al pari del gallinaccio. Anzi, da questo punto di vista è classificata come ottimo commestibile, con un piccolo svantaggio: la resa della carne, piuttosto scarsa se si raccolgono pochi esemplari. La carne della finferla raggiunge rese basse anche in caso di raccolta di più esemplari. Quindi, la finferla non consente di fare grandi abbuffate di piatti a base di funghi. Esiste anche un altro problema che riguarda proprio la commestibilità di questa specie. Si ritiene, infatti, che la finferla possa essere una specie capace di assorbire gli elementi radioattivi presenti nell’aria e nel terreno. Anzi, da questo punto di vista viene considerata una specie “ipercaptante”, cioè con un’estrema capacità di assorbimento della radioattività. Il problema della radioattività nei boschi è comunque una questione molto spinosa che non possiamo purtroppo approfondire in questa sede. Alcune associazioni denunciano da anni il rischio di radioattività nei boschi causato dall’incidente alla centrale nucleare di Chernobyl. Sarebbe utile, dunque, poter avere una mappa che indichi le aree maggiormente esposte al rischio di radioattività. Recenti notizie di cronaca hanno parlato di cinghiali e di mirtilli radioattivi, non è escluso dunque che le radiazioni possano essere presenti anche negli altri elementi che vivono nei boschi. Per la sua natura e la qualità della carne, la finferla resta un fungo commestibile. Che poi possa trovarsi anche in luoghi radioattivi e che quindi possa assorbire enormi quantità di radiazioni è un fatto che va adeguatamente verificato e solo successivamente confermato o smentito.


finferla: Ricette

La finferla è un fungo dal sapore e dall’odore fortemente aromatici. Molto gustoso, si presta anche alla preparazione di frittate e di piatti a base di funghi trifolati. Con le finferle si possono preparare anche prelibatissimi sughi per primi piatti. Il sugo di finferla viene anche usato per condire la pasta fresca ripiena e la pasta fresca normale. Anche in assenza di pasta fresca, la finferla consente di condire anche la comune pasta essiccata che si compra al supermercato. La finferla è anche un fungo molto resistente. Dopo la raccolta è in grado di mantenersi a lungo prestandosi anche a essere adeguatamente conservato. La raccolta delle finferle ( e di tutti gli altri funghi) va effettuata solo da esperti. In caso di dubbi o difficoltà, si consiglia di farsi accompagnare da personale esperto o di far controllare gli esemplari raccolti dai micologi della Asl.


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