beccabunga

fitoterapia

beccabunga

La beccabunga, il cui nome scientifico è Veronica beccabunga L, rappresenta una pianta perenne della famiglia delle Scrofulariacee.

di Redazione

30 giugno 2011

Caratteristiche

La beccabunga, il cui nome scientifico è Veronica beccabunga L, rappresenta una pianta perenne della famiglia delle Scrofulariacee. La beccabunga è un’erba officinale che è estremamente diffusa anche con tanti altri nomi, come ad esempio l’erba di tracina, l’eccabonga o l’erba favassina. Si tratta di una pianta che si sviluppa soprattutto negli acquitrini, lungo i fossi e anche sulle rive dei ruscelli; la beccabunga è una pianta che si è notevolmente diffusa nella parte centrale e settentrionale del territorio italiano, ma si può trovare con buona frequenza anche all’interno dell’Italia meridionale e nelle isole. Questa pianta ha la particolare caratteristica di poter crescere fino a 2400 metri di altitudine. La beccabunga è un vegetale caratterizzato da un’altezza compresa tra dieci e sessanta centimetri, con dei fusti radicanti e piuttosto ramificati. Le foglie sono glabre ed hanno una lamina carnosa, un po’ arrotondata nella parte superiore. La beccabunga si caratterizza per una fioritura che va dal mese di maggio a quello di aprile, mentre i suoi fiori hanno una colorazione blu pallida e si sviluppano raccolti all’interno di infiorescenze aperte all’ascella delle foglie più in alto. Le foglie di questa particolare pianta, nel caso in cui vengano raccolte nella parte iniziale della stagione primaverile, risultano ottime in insalata.

Coltivazione

Si tratta di una pianta erbacea perenne e, di conseguenza, presentano uno sviluppo erette e non conserva le foglie nel corso della stagione invernale. La beccabunga è una pianta che ha bisogno di almeno diverse ore al giorno di contatto diretto con i raggi del sole; in ogni caso, si tratta di un vegetale che sopporta molto bene le basse temperature e, per tale ragione, si può facilmente coltivare in giardino in ogni periodo dell’anno. Questa pianta si deve annaffiare con buona regolarità, ogni 2-3 settimane circa, provvedendo a bagnare il terreno in profondità con 2-3 bicchieri di acqua, aspettando sempre pazientemente che il terreno risulti perfettamente asciutto prima di procedere ad una nuova annaffiatura. Nel corso dei mesi primaverili deve essere effettuata la concimazione, sfruttando, se possibile, un concime ricco in azoto. Per quanto riguarda il terreno è fondamentale coltivare le piante di beccabunga all’interno di substrati leggermente umidi e non eccessivamente drenati.

Principi attivi e proprietà

All’interno della pianta di beccabunga possiamo trovare diversi principi attivi, come ad esempio la veronicina (un glucoside amaro), la saponina, dei Sali organici, il tannino e della vitamina C (in ottima quantità). Tra le principali proprietà della pianta di beccabunga troviamo un’ottima azione benefica nei confronti della vescica, semplificando notevolmente l’azione diuretica. Inoltre, si dimostra estremamente in grado di rendere più rapida la funzione degli organi interni, esercitando anche un ottimo beneficio nel trattamento e nella prevenzione dello scorbuto. Tra le altre principali proprietà di questa particolare pianta, troviamo anche delle azioni benefiche a livello digestivo tonico, aperitivo, antispasmodico ed espettorante. Si tratta di un vegetale che viene utilizzato, in modo particolare, per uso esterno nelle cure che combattono le infiammazioni della pelle e del cavo orale. Inoltre, non dobbiamo anche dimenticare come la pianta di beccabunga si caratterizzi per essere del tutto commestibile e per avere un sapore decisamente piccante. Ecco spiegata la ragione per cui la pianta di beccabunga può essere consumata cruda in insalata insieme ad altre erbe commestibili, oppure può essere utilmente sfruttata per svolgere un’azione aromatizzante sulle diverse salse che si possono utilizzare in campo culinario.

Utilizzo

Come diuretico, si può utilizzare ottimamente la pianta di beccabunga per la preparazione di un infuso (che si realizza con due grammi di foglie e germogli per ogni 100 ml di acqua. E’ importante ricordare come una delle tazzine di infuso deve essere assunta al mattino, sempre a digiuno. In ogni caso si tratta di una cura davvero molto importante e benefica per quanto riguarda ogni forma di infiammazione vescicale, che consente anche di promuovere una più elevata emissione di urina. Per quanto riguarda l’uso come eccitante, la pianta di beccabunga si dimostra estremamente utile per rendere più rapida la funzione degli organi interni: per questa ragione è particolarmente indicata la preparazione di decotti, che si possono bere sotto forma di due tazzine ogni giorno. Il decotto di beccabunga si può facilmente ricavare mescolando e facendo bollire per almeno cinque minuti 2 grammi di foglie e germogli in 100 ml di acqua e, nel caso in cui lo si desideri, si può addolcire con dell’ottimo miele. Sotto il profilo antiscorbutico, invece, per raccogliere un’elevata quantità di vitamina C e fare in modo di avere una migliore difesa nei confronti dello scorbuto, è sufficiente assumere ogni giorno, rigorosamente a digiuno, un cucchiaio di succo che si può tranquillamente ricavare dalla spremitura delle foglie più tenere e fresche.

Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà medicinali principali della beccabunga?
    La beccabunga (Veronica beccabunga) possiede spiccate proprietà diuretiche, utili per la salute della vescica e per favorire l'emissione urinaria. È inoltre nota per la sua azione tonica e digestiva, oltre che per le sue capacità antispasmodiche ed espettoranti. Grazie all'elevato contenuto di vitamina C, svolge un'importante azione antiscorbutica, aiutando a prevenire carenze vitaminiche. Esternamente, viene impiegata per trattare infiammazioni cutanee e del cavo orale, sfruttando i principi attivi come la veronicina e le saponine.
  • Come si prepara un infuso di beccabunga per uso diuretico?
    Per preparare un infuso diuretico efficace, utilizza due grammi di foglie e germogli freschi per ogni 100 millilitri di acqua. Porta l'acqua a ebollizione, versala sulle erbe e lascia in infusione per qualche minuto. Una volta filtrato, assumi una tazza al mattino a stomaco vuoto, preferibilmente a digiuno. Questo metodo aiuta a sfruttare appieno l'azione benefica sulla vescica e promuove una maggiore eliminazione delle urine, supportando la depurazione dell'organismo.
  • In che modo si utilizza la beccabunga come rimedio antiscorbutico?
    Per sfruttare le proprietà antiscorbutiche grazie all'abbondante vitamina C contenuta nelle foglie, si consiglia di assumere giornalmente, rigorosamente a digiuno, un cucchiaio di succo fresco. Il succo si ottiene spremendo direttamente le foglie più tenere e recenti della pianta. Questo apporto diretto di nutrienti naturali contribuisce a rafforzare le difese immunitarie e a prevenire i sintomi legati allo scorbuto, offrendo un supporto naturale alla salute generale.
  • È possibile mangiare la beccabunga in cucina?
    Sì, la beccabunga è completamente commestibile e ha un sapore decisamente piccante. Le foglie raccolte all'inizio della primavera sono ideali per essere consumate crude in insalata, magari abbinate ad altre erbe selvatiche. Inoltre, può essere utilizzata come ingrediente aromatizzante per arricchire diverse salse e condimenti, aggiungendo una nota gustativa unica ai piatti. La sua natura erbacea e il suo gusto intenso la rendono versatile in ambito culinario.
  • Come coltivare correttamente la beccabunga in giardino?
    La beccabunga richiede terreni leggermente umidi e ben drenati, poiché ama l'umidità ma teme i ristagni prolungati. Posiziona la pianta in un'esposizione a pieno sole, garantendole diverse ore di luce diretta quotidiana. Annaffia regolarmente, attendendo che il terreno si asciughi superficialmente tra un'irrigazione e l'altra (circa ogni 2-3 settimane). Durante la primavera, integra la cura con una concimazione ricca di azoto per favorire una crescita rigogliosa e sana.

Scheda Tecnica

Veronica beccabunga L.

Nome scientificoVeronica beccabunga L.
FamigliaScrofulariacee
Tipo di piantaErba perenne
OrigineEuropa (diffusa in Italia)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoLeggermente umido, non eccessivamente drenato
IrrigazioneRegolare, ogni 2-3 settimane, terreno asciutto tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraMaggio - Aprile (testo originale)
Altezza10-60 cm
ConcimazionePrimavera, concime ricco in azoto
Difficoltà di coltivazioneFacile