cumino

fitoterapia

cumino

Il Cumino presenta diverse proprietà, tra cui quella aromatizzante, digestiva, aperitiva, spasmodica, carminativa e antisettica.

di Redazione

19 luglio 2011

Caratteristiche

Il cumino, il cui nome scientifico è “Carum carvi”, è una pianta erbacea annuale o biennale che fa parte della famiglia delle Ombrellifere. Si tratta di una pianta che proviene da tutti quei paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo e viene coltivata nella maggior parte degli stati europei ed asiatici, sopratutto come pianta aromatica e medicinale. La pianta di cumino si caratterizza per la produzione di piccoli cespugli che sono formati da fusti rigidi ed eretti, su cui crescono delle piccole foglie dalla forma allungata e di colore verde. Nel corso della primavera inoltrata e dell'inizio della stagione estiva, produce delle piccole infiorescenze e a forma di ombrello, con una colorazione bianca o rosa. In estate, produce dei piccoli semi che presentano un profumo piuttosto pungente. Si tratta di una pianta che è interamente commestibile, dalle foglie alle radici, ma nella maggior parte dei casi vengono impiegati i semi, sopratutto in erboristeria, ma anche in campo culinario.

Coltivazione

Dato che il fogliame delle piante aromatiche viene frequentemente impiegato per il consumo alimentare, è importante prestare una certa attenzione all'uso di insetticidi ed anticrittogamici. E' importante collocare la pianta di cumino in un luogo semiombreggiato, in cui riesca comunque a ricevere i raggi solari nel corso delle ore più fresche della giornata. Per un'ottima crescita di questa pianta, è fondamentale evitarne l'esposizione alle gelate tardive: si deve coltivare all'interno di una zona riparata, collocandola in un ambiente aperto solamente nel corso della stagione primaverile inoltrata. Le piante di cumino devono essere annaffiate con frequenza saltuaria, ma è importante prestare attenzione a bagnare a fondo il terreno, circa ogni 2-3 settimane. Si suggerisce di coltivare questa tipologia di pianta all'interno di un terreno soffice e leggero, molto ben drenato.

Principi attivi

Si tratta di una pianta al cui interno troviamo l'olio essenziale, degli aldeidi fino al 60%, olio grasso (per circa il 20%), proteine (al 18%), flavonoidi, tannini, mucillagini. I frutti di cumino presentano al loro interno un olio essenziale, la cui frazione fondamentale è formata da terpeni, come ad esempio il carvone e il limonene

Proprietà

Il Cumino presenta diverse proprietà, tra cui quella aromatizzante, digestiva, spasmodica, carminativa e antisettica. Il cumino è una pianta che è assolutamente in grado di svolgere un'azione stimolante sull'appetito, così come riesce a semplificare la digestione, a svolgere un'azione sedativa nei confronti delle gastralgie nervose, ma si dimostra anche piuttosto utile per contrastare l'alitosi, l'aerofagia e il meteorismo, oltre ad aumentare la montata lattea. Il cuminoè una pianta che svolge un'ottima azione regolatrice delle funzionalità gastrointestinali, oltre a stimolare la secrezione gastrica, rendere più facile la digestione e a svolgere un'azione antispasmodica, volta anche alla eliminazione dei gas intestinali, estremamente utile perfino nelle coliche e nei crampi che colpiscono gli addominali, anche quando sono di natura nervosa. I frutti del cumino si caratterizzano per avere diverse proprietà in grado di svolgere un'azione stimolante sull'appetito, facilitare tutti i processi digestivi e riescono anche a svolgere una blanda azione antisettica sul tubo digerente. Il cumino ha anche diverse proprietà diffuse per sedare le coliche e i crampi a livello intestinale e, infine, viene utilizzato secondo la tradizione per incrementare la secrezione lattea delle nutrici.

Uso

Il cumino viene sfruttato, in modo particolare, come aromatizzante dei cibi e nella preparazione di liquori digestivi, mentre secondo la medicina popolare riesce a sedare i dolori mestruali; risulta efficace anche come blando diuretico e antisettico delle vie urinarie, come espettorante e, per via della sua scarsa tossicità, serve essenzialmente ad attenuare i disturbi digestivi che possono colpire i bambini. Per quanto riguarda l'uso esterno, il cumino, che è una pianta estremamente ricca di oli essenziali, presenta delle notevoli proprietà per quanto riguarda la stimolazione della circolazione periferica e lo svolgimento di una funzione disinfettante che va ad incidere sulle mucose e sull'epidermide. I frutti vengono utilizzati essenzialmente per la purificazione dell'alito e della bocca. L'impiego di questa pianta è tipico nelle turbe dispeptiche, meteorismo postprandiale, mentre le sue proprietà terapeutiche sono inferiori rispetto a quelle del finocchio, anice e carvi. Oli ed unguenti possono essere utilizzati per delle preparazioni a base di cumino che risultano estremamente utili al massaggio. Infuso, decotto, tintura e vino sono estremamente utili per quanto riguarda i disturbi che vengono provocati da cattiva digestione e mestruazioni con flusso scarso. Il cumino viene utilizzato anche per eseguire gargarismi con l'infuso per alitosi; altrimenti si possono utilizzare degli ottimi impacchi con l'infuso per emorroidi. L'olio essenziale di cumino può essere utilizzato in frizioni e massaggi per svolgere una funzione stimolante della circolazione del sangue; si tratta di una pianta che viene impiegata spesso dall'industria farmaceutica per la correzione dell'aroma dei medicinali. L'infuso, una volta aggiunta all'acqua del bagno, permette di apportare un effetto tonico e stimolante, oltre a profumare ottimamente la pelle.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche del cumino?
    Il cumino è noto principalmente per le sue proprietà digestive e carminative. Stimola l'appetito, facilita la digestione, riduce il gonfiore addominale (meteorismo) e l'aerofagia grazie ai suoi principi attivi come il carvone. Inoltre, possiede azioni antisettiche, antispasmodiche utili contro le coliche, e può aiutare ad aumentare la produzione di latte materno nelle nutrici. Viene inoltre usato tradizionalmente per alleviare i dolori mestruali.
  • Come si coltiva correttamente il cumino in giardino?
    Colloca il cumino in una posizione semiombreggiata ma riparata dal sole diretto delle ore più calde e, soprattutto, protetta dalle gelate tardive. Il terreno ideale deve essere soffice, leggero e perfettamente drenato. Le innaffiature devono essere saltuarie ma abbondanti, circa ogni due-tre settimane, assicurandosi che l'acqua penetri in profondità. Evita l'uso di pesticidi chimici se prevedi di consumarne le parti vegetali.
  • In quali modi si può assumere il cumino per scopi terapeutici?
    Le forme di assunzione più comuni includono infusi, decotti, tinture e vini preparati con i frutti. Questi preparati sono indicati per disturbi digestivi, meteorismo post-prandiale e flussi mestruali scarsi. Esternamente, l'infuso può essere usato per gargarismi contro l'alitoso o sotto forma di impacchi per le emorroidi. L'olio essenziale, invece, è adatto per massaggi e frizioni finalizzati a stimolare la circolazione periferica.
  • Quali principi attivi contiene il cumino?
    La pianta è ricca di olio essenziale (fino al 60% di aldeidi), olio grasso (circa il 20%) e proteine (18%). I componenti fondamentali dell'olio essenziale sono terpeni specifici, tra cui spiccano il carvone e il limonene. Sono inoltre presenti flavonoidi, tannini e mucillagini, che contribuiscono alle sue proprietà farmacologiche e terapeutiche documentate nell'erboristeria tradizionale.

Scheda Tecnica

Carum carvi

Nome scientificoCarum carvi
FamigliaApiacee (Ombrellifere)
Tipo di piantaEracea annuale o biennale
OriginePaesi mediterranei, Europa, Asia
EsposizioneSemiombreggiata, riparata da gelate tardive
TerrenoSoffice, leggero, ben drenato
IrrigazioneSaltuaria, a fondo ogni 2-3 settimane
FiorituraPrimavera inoltrata - inizio estate
Malattie e parassitiEvitare insetticidi/anticrittogamici per uso alimentare
Difficoltà di coltivazioneMedia