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fitoterapia

Malva

Articolo sulle proprietà della malva, pianta erbacea con positivi effetti su diversi apparati dell'organismo umano

di Redazione

05 settembre 2011

Cos’è

La malva è una pianta erbacea annuale, biennale o perenne che annovera diverse varietà, tra cui la Malva vulgaris, la Malva alcea, la Malva moscata e la Malva silvestris. Si tratta di varietà spontanee ma quella più conosciuta ed usata è proprio la Malva silvestris. E’ diffusa nell’area Mediterranea e in Italia è presente anche nelle zone montane fino a 1300 metri di altitudine. Si diffonde nei terreni incolti e nei luoghi abbandonati. La Malva silvestris si presenta con un fusto parzialmente eretto che raggiunge circa 70 centimetri di altezza e fiori grandi a cinque petali di colore lilla, venati di rosa. Le foglie sono picciolate in lunghezza, con peli ruvidi. Altre varietà di malva vengono usate per scopi ornamentali, mentre la Malva silvestris, detta anche malva selvatica, varmetta, riondella e nalba viene usata sia in cucina che in fitoterapia. Le parti della pianta usate a scopo officinale sono le foglie e i fiori che vanno raccolti prima della completa fioritura. Il periodo in cui la malva sviluppa i fiori è tra maggio ed agosto. Una volta raccolti ed essiccati foglie i fiori vanno conservati in scatole ben chiuse perché il contatto con l’aria ne provoca l’ossidazione facendo diventare blu i fiori. Nell’antichità la malva si usava come ortaggio. La parte commestibile erano i germogli teneri. La morbidezza della pianta ne ha anche determinato il nome, malva, infatti, vuol dire morbido o che ha la capacità di ammorbidire.

Proprietà

Le principali proprietà della malva hanno a che fare con il tradizionale significato di morbido, sono, infatti, proprietà emollienti e quindi anche antinfiammatorie. I principali effetti della malva sono dovuti ai suoi costituenti principali, le mucillagini a cui seguono i tannini, gli antociani, flavonoidi e polisaccaridi. Le mucillagini sono proprio contenute nei fiori e nelle foglie che svolgono un’azione lenitiva sulle mucose infiammate. L’azione lenitiva degli estratti di malva si esplica su qualsiasi tipo di tessuto e prevalentemente su quello intestinale e su quello bronchiale. Le mucillagini e gli altri componenti della malva proteggono l’intestino, lo disinfiammano e curano fastidi come la scarsa motilità intestinale e la stitichezza. A livello bronchiale, l’azione lenitiva sulle mucose favorisce l’espettorazione in caso di catarro. L’azione lenitiva e antinfiammatoria si manifesta anche in caso di mucose irritate, gengive sanguinanti, congiuntiviti, irritazioni della pelle (dovute ad agenti atmosferici e sostanze chimiche), prurito, ulcere e piaghe.

Usi

Per ottenere benefici dall’assunzione di malva, se ne assumono gli estratti attraverso diverse preparazioni officinali. La più usata è l’infuso che si prepara con i fiori. La preparazione dell’infuso consiste nell’aggiungere un cucchiaino da caffè di fiori di malva in una tazza di acqua bollente. La dose consigliata è di bere più tazze al giorno. Alcune fonti chiariscono che per ottenere il massimo effetto l’infuso di malva va preparato a freddo, ponendo un cucchiaio di malva in un quarto di acqua fredda. L’infuso va fatto riposare per tutta la notte e dopo averlo riscaldato un pochino lo si beve in due o tre volte. Le foglie di malva si usano per applicazioni esterne. Facendole bollire in una tazza d’acqua si ottiene un decotto che, filtrato e raffreddato, va applicato al viso con un po’ di cotone. Con questa applicazione si otterrà una pelle più fresca e rilassata. Con l’infuso di foglie fresche si può anche preparare un bagno emolliente e rilassante. Per l’infuso di foglie ne servono 200 grammi in tre litri di acqua. L’infuso va aggiunto all’acqua della vasca da bagno. La malva si può preparare assieme ad estratti di altre piante ( sempre dietro consiglio del medico erborista) per curare diversi fastidi. Il decotto di fiori secchi di malva ( 50 grammi di fiori in un litro d’’acqua) serve per fare spennellature in caso di afte della bocca; il decotto preparato con 15 grammi di fiori secchi in un litro di acqua, è utile per fare delle inalazioni in caso di tosse e bronchite; la tisana per i gargarismi prevede un gargarismo ogni due ore, mentre la dose ideale della tisana con effetti lassativi è di una tazza alla sera e di una al mattino con un po’ di miele. Queste sono le dosi consigliate di alcune preparazioni commerciali ottenute miscelando la malva ad altri estratti vegetali, per cui la dose ideale va segnalata esclusivamente tramite il medico o la lettura delle informazioni contenute sulla confezione del prodotto acquistato. In commercio esistono anche gocce di malva da assumere per ottenere gli stessi effetti benefici indicati al paragrafo relativo alle proprietà della pianta. Le gocce sono composte dalla tintura madre di malva, che a sua volta è ottenuta dalla lavorazione della pianta intera fresca. La dose consigliata è di 40 gocce per tre volte al giorno. Le foglie di malva si possono consumare anche come alimento. Le foglie fresche, lessate e condite con olio, limone, sale e pepe, sono utili per chi soffre di stitichezza abituale. L’uso di malva è sconsigliato in caso di ipersensibilità individuale o in caso di contemporanea assunzione di farmaci, poiché l’effetto lassativo della pianta potrebbe compromettere l’assorbimento dei medicinali.

Costi dei prodotti

I rimedi erboristici a base di malva hanno un costo abbastanza accessibile. La tintura madre di malva, in flacone da 50 ml, costa circa 7 euro. Cento grammi di fiori e foglie di malva essiccata costano poco più di 4 euro.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà terapeutiche della malva?
    La malva è nota principalmente per le sue proprietà emollienti, lenitive e antinfiammatorie, grazie all'alto contenuto di mucillagini. Questi composti agiscono proteggendo le mucose infiammate, specialmente a livello intestinale e bronchiale. Aiuta a contrastare la stitichezza migliorando la motilità intestinale e facilita l'espettorazione in caso di catarro. Inoltre, trova applicazione esterna per calmare irritazioni cutanee, prurito, congiuntiviti e gengive sanguinanti, offrendo un effetto rilassante e rinfrescante.
  • Come si prepara correttamente l'infuso di malva per massimizzarne gli effetti?
    L'infuso può essere preparato in due modi. Il metodo classico prevede di versare acqua bollente su un cucchiaino da caffè di fiori di malva e bere più tazze al giorno. Tuttavia, per ottenere il massimo effetto lenitivo, si consiglia la preparazione a freddo: mettere un cucchiaio di malva in un quarto di litro di acqua fredda, lasciare in infusione tutta la notte, scaldare leggermente il liquido e berlo diviso in due o tre somministrazioni durante la giornata.
  • In quali casi è sconsigliato l'uso della malva?
    L'uso della malva è sconsigliato in presenza di ipersensibilità individuale accertata verso la pianta. È fondamentale prestare attenzione quando si assumono farmaci contemporaneamente: l'effetto lassativo e la presenza di mucillagini potrebbero interferire con l'assorbimento dei medicinali, riducendone l'efficacia. In questi casi, è necessario consultare un medico o un erborista qualificato per valutare eventuali interazioni e stabilire i tempi corretti di assunzione rispetto alle cure farmacologiche in corso.
  • Come si utilizzano le foglie di malva per la cura della pelle?
    Le foglie di malva sono eccellenti per trattamenti estetici e lenitivi esterni. Per un trattamento viso rinfrescante, far bollire le foglie in acqua, filtrare il decotto e applicare il liquido raffreddato sul viso con un batuffolo di cotone. Per un effetto rilassante completo, si può preparare un bagno emolliente aggiungendo all'acqua della vasca l'infuso ottenuto da 200 grammi di foglie in tre litri di acqua. Questo trattamento aiuta a idratare e calmare la pelle irritata dagli agenti atmosferici.

Scheda Tecnica

Malva sylvestris

Nome scientificoMalva sylvestris
FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaEracea annuale, biennale o perenne
OrigineArea Mediterranea
EsposizioneSoleggiata
TerrenoQualsiasi, preferibilmente ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraMaggio-Agosto
AltezzaFino a 70 cm
ConcimazioneNon richiesta, terreno fertile naturale
PotaturaAsportare fiori appassiti e parti secche
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno
Malattie e parassitiRaramente soggetta a parassiti gravi
Difficoltà di coltivazioneFacile