Partenio

fitoterapia

Partenio

Contro dismenorrea ed emicranie, il partenio offre una soluzione naturale e d'effetto

di Redazione

18 luglio 2011

Caratteristiche

Il partenio è una pianta nota sin dall'antichità ed usata come pianta curativa per via delle sue proprietà benefiche in caso di infiammazione e disturbi legati alle mestruazioni. Non a caso, l'etimologia rivela proprio il legame di questo vegetale con la sfera femminile: parthenos in greco significa infatti vergine. Il partenio è molto diffuso sin dall'antichità in Asia, nei Balcani e nel Nord Europa, dove veniva utilizzato dalle popolazioni locali per ricevere sollievo dai disturbi legati alla dismenorrea e ai reumatismi. Si tratta di una pianta perenne dai fiori molto simili alla camomilla, che è possibile trovare anche nelle nostre zone come vegetazione spontanea. Si tratta di una pianta che può raggiungere anche gli 80 cm di altezza, con un fusto eretto e pubescente, parte della famiglia delle asteraceae. Il fusto si ramifica nella sezione superiore, dando origine a molti piccoli fiori e foglie verde chiaro dotate di picciolo. Della pianta vengono solitamente utilizzate le parti aeree, in particolare le foglie e i fiori, che sono gli elementi che maggiormente conservano i principi attivi indicati per i disturbi elencati. In generale, il partenio viene assunto in diversi casi di infiammazione e dolori legati all'apparato muscolo scheletrico. A differenza di molte delle piante di suo comune in campo fitoterapico, occorre tenere presente che il partenio presenta alcune controindicazioni e non deve essere assunto né da persone allergiche né da donne in fase di gravidanza o allattamento. L'assunzione di partenio va evitato inoltre in caso di ulcere o gastriti in corso, mentre in generale essa non deve essere prolungata oltre i sei/otto mesi continuativi: è sufficiente sospendere comunque il trattamento per due mesi per poter poi riprendere la cura.

Principi attivi e benefici

Il principio attivo che conferisce al partenio le sue proprietà benefiche è il partenolide, che rende le parti aree della pianta particolarmente indicate per le funzioni antinfiammatorie e antidolorifiche. Il partenio viene quindi maggiormente utilizzato per il trattamento della dismenorrea, per problemi di cefalee e dolori di natura reumatica. le parti solitamente utilizzate della pianta sono le foglie e i fiori, sia per la realizzazione di creme e prodotti per uso esterno, sia per tisane e decotti. Quest'ultimi costituiscono la forma di assunzione più diffusa, proprio per via del particolare uso e delle proprietà della pianta. I vari prodotti possono essere utilizzati sia per attenuare i dolori, sia a scopo preventivo, con l'assunzione regolare seguita da periodi di pausa. In realtà, accanto al partenolide il partenio contiene diversi principi attivi in quantità minore, che comunque contribuiscono all'attività terapeutica di inibizione della liberazione di sostanze endogene vasoattive. Ecco perchè il partenio può essere indicato per disturbi di varia natura, dalle cefalee ai crampi muscolari.

Coltivazione e utilizzo

Abbastanza diffuso anche come germogliazione spontanea, il partenio viene solitamente coltivato a file, facendo attenzione a mantenere debita distanza tra le varie piantine per evitare un calo della resa dal punto di vista dei principi attivi; ad ogni modo, si tratta di una pianta in grado di adattarsi a diversi tipi di terreno e che non presenta una coltivazione particolarmente problematica. La raccolta di foglie, fiori e parti aeree per l'uso fitoterapico avviene solitamente nel periodo compreso tra luglio e settembre. Da queste parti vengono poi ricavati i diversi prodotti, per uso sia interno che esterno. Si fa dalle tisane e i decotti che costituiscono trattamenti preventivi o lenitivi di cefalee e sintomi legati alla dismenorrea, fino alle creme e agli impacchi da realizzare con i fiori di partenio per agire su aree che presentano infiammazioni muscolari, o anche per infiammazioni della pelle.

Prodotti in commercio

In commercio è possibile trovare diversi prodotti a base di estratti di partenio. Si va dai semplici infusi realizzati con più erbe, tra le quali appunto anche il partenio, per passare poi ad una vasta gamma di pillole da ingerire e compresse masticabili. Solitamente, vengono vendute in confezioni che permettono un trattamento continuativo per brevi periodi, in modo tale da poter riscontrare la piena efficacia dell'assunzione, con carattere anche preventivo dei disturbi e delle sintomatologie sulle quali il partenio influisce positivamente. Per i trattamenti esterni si possono utilizzare decotti realizzati con i fiori di partenio, oppure acquistare i tanti prodotti disponibili sotto forma di crema che agiscono contro i dolori muscolari e le infiammazioni della pelle. Solitamente viene utilizzato in concomitanza con estratti di altre piante per dare vita a prodotti di maggiore efficacia; come effetti secondari può favorire anche il sonno e ridurre in parte gli stati d'ansia. Il partenio rivela inolrte proprietà ipotensive e antispasmodiche che oltre a renderlo indicato in caso di dolori mestruali favorisce inoltre la digestione. Va ricordato però che è sconsigliato in caso di gastriti e ulcera.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali indicazioni terapeutiche del partenio?
    Il partenio è principalmente utilizzato per alleviare la dismenorrea (dolori mestruali), le emicranie e i dolori reumatici grazie al suo potente effetto antinfiammatorio e antidolorifico. Grazie al principio attivo partenolide, inibisce la liberazione di sostanze vasoattive, risultando efficace anche contro cefalee, crampi muscolari e infiammazioni cutanee. Inoltre, possiede proprietà ipotensive, antispasmodiche e digestive, oltre a favorire il rilassamento riducendo ansia e favorendo il sonno.
  • Come si assume il partenio per ottenere benefici?
    Le forme di assunzione più comuni sono le tisane e i decotti preparati con foglie e fiori secchi, ideali per un uso interno preventivo o lenitivo. Per applicazioni esterne, si possono preparare impacchi con i fiori o utilizzare creme pronte per trattare infiammazioni muscolari e della pelle. È fondamentale rispettare i cicli di assunzione: il trattamento non deve protrarsi per più di sei-due mesi consecutivi, prevedendo sempre una pausa di due mesi prima di ricominciare.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali nell'uso del partenio?
    Sì, il partenio presenta importanti controindicazioni. Non deve essere assunto da donne in gravidanza o durante l'allattamento, né da persone allergiche alle Asteraceae. È sconsigliato in presenza di ulcere gastriche o gastriti in atto, poiché potrebbe irritare la mucosa gastrointestinale. L'uso prolungato senza pause può aumentare il rischio di effetti avversi, pertanto è necessario seguire rigorosamente le indicazioni sui cicli terapeutici brevi intervallati da sospensioni.
  • Quando e come raccogliere il partenio per uso fitoterapico?
    La raccolta delle parti aeree, ovvero foglie e fiori, avviene generalmente tra luglio e settembre, quando la concentrazione di principi attivi è ottimale. Per garantire la massima efficacia, si consiglia di mantenere una corretta distanza tra le piante durante la coltivazione per evitare cali di resa qualitativa. Una volta raccolte, le parti vegetali vengono essiccate e trasformate in infusi, decotti o estratti per prodotti commerciali.
  • Come coltivare il partenio in giardino?
    Il partenio è una pianta perenne robusta e facile da coltivare, adatta a diversi tipi di terreno purché ben drenati. Predilige posizioni soleggiate ma tollera anche semiombreggiate. Può essere propagata facilmente mediante divisione dei cespi o semina. Richiede irrigazioni moderate evitando ristagni idrici. Essendo originaria di regioni temperate, mostra buona resistenza al freddo, pur necessitando di protezione in climi rigidi estremi. La potatura post-fioritura aiuta a mantenerla ordinata.

Scheda Tecnica

Tanacetum parthenium

Nome scientificoTanacetum parthenium
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaPerenne
OrigineAsia, Balcani, Nord Europa
EsposizionePieno sole / Semiombra
TerrenoQualsiasi, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 80 cm
ConcimazioneLeggera, annuale
PotaturaTaglio dopo la fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei cespi, semina
Malattie e parassitiResistente, raramente colpito
Difficoltà di coltivazioneFacile