Rapunzia

fitoterapia

Rapunzia

Decorativa e colorata, la rapunzia offre proprietà analgesiche e depurative

di Redazione

07 settembre 2011

Caratteristiche

La Rapunzia è una pianta molto diffusa per il suo potenziale decorativo, ma anche un'efficace pianta medicinale utilizzabile in fitoterapia. Nota anche come meraviglia d'Egitto o stella della sera, è una pianta erbacea che presenta vistosi fiori gialli, in grado di ravvivare qualsiasi giardino. Si tratta di una pianta originaria del Nord America, ma adatta crescere e svilupparsi anche sul territorio italiano. Offre dunque un aspetto gradevole e di impatto, facilità di coltivazione ed efficacia fitoterapica. Come germogliazione naturale si può trovare lungo corsi d'acqua e in luoghi soleggiati. La principale peculiarità della rapunzia riguarda i fiori, che sopra al fusto eretto e tra le foglie lanceolate sbocciano alla sera per poi rimanere aperti due notti. Da qui, il nome di stella della sera, da non confondere invece con i fiori della bella di notte, dalle caratteristiche simili per quanto riguarda l'aspetto ma non per quanto riguarda l'applicazione in fitoterapia. Si tratta di una pianta particolarmente estiva, in quanto fiorisce in estate a partire dal mese di luglio fino al mese di settembre inoltrato. Il suo impiego in ambito fitoterapico riguarda principalmente le sue proprietà sedative, diuretiche, anche spasmodiche e astringenti. L'efficacia della punta, unita al suo gradevole aspetto, sono le principali caratteristiche che rendono la rapunzia una pianta estremamente diffusa per la coltivazione domestica, nonché, ormai, una germogliazione naturale in molti luoghi d'Italia.

Principi attivi e benefici

Come molte altre piante officinali, i principali benefici apportati dalla rapunzia riguardano effetti sedativi, antispasmodici e astringenti, che la rendono adatta all'utilizzo per la cura dei disturbi del tratto digerente e intestinale. L'assunzione della rapunzia può infatti aiutare a riequilibrare le corrette funzionalità dell'organismo. Contrariamente a molte altre piante, però, delle quali si utilizzano solamente radici o solamente fiori, in questo caso tutte le parti della rapunzia sono ricche di principi attivi, per cui vengono utilizzati indifferentemente fiori, foglie, radici. L'utilizzo può avvenire sia per uso interno che per uso esterno. Quest'ultimo caso riguarda anche trattamenti non propriamente legati alla fitoterapia ma alla cura di inestetismi, come comedoni e acne. La rapunzia contribuisce infatti a rendere la pelle liscia e priva di impurità. Per quanto riguarda il consumo interno, esso può avvenire tramite la realizzazione di tisane e infusi, unendo magari fiori e foglie di rapunzia ad altri ingredienti provenienti da altre piante officinali, per una maggiore efficacia. Molto diffusi anche i decotti, efficaci e semplici da prepararePerfino i semi si rivelano un'importante risorsa: dalla loro spremitura si può infatti ottenere un olio ricco di acido gamma linolenico, che funziona come potente antinfiammatorio e può essere alla base di prodotti fitoterapici realizzati a tale scopo. Infine, la rapunzia si fa strada anche tra i fornelli: le sue radici hanno un ottimo sapore e possono essere consumate lesse, in insalata o anche fritte.

Coltivazione

Nonostante sia originaria del Nord America, la rapunzia si trova ormai anche come germogliazione spontanea sul suolo italiano, complice il clima e la presenza di tipi di terreno ad essa favorevoli. La rapunzia cresce infatti prevalentemente in luoghi soleggiati e necessita di terricci umidi, misti a sabbia e ben drenanti. Per questo motivo è possibile trovarla allo stato naturale nei pressi di corsi d'acqua, mentre per la coltivazione domestica necessita di periodiche e regolari innaffiature. Non sono invece necessarie particolari operazioni di concimazione, anche se è possibile utilizzare, se desiderato, concime granulare a lento rilascio specifico per fiori. Per dare vita alla coltivazione è possibile utilizzare i tuberi della pianta da piantare nel terreno o invaso. In alternativa è possibile affidarsi alla messa in terra direttamente dei semi, da compiere a inizio primavera, per avere la prima fioritura già nel corso dell'estate.

Prodotti in commercio

Essendo diffusa prevalentemente come pianta ornamentale, la rapunzia si può acquistare solitamente sotto forma di pianta già cresciuta, tuberi o semi da piantare nel vaso o nel terreno. Dalle piante è possibile ricavare in modo autonomo infusi, tisane e decotti, efficaci sull'apparato intestinale. Ad ogni modo, in ambito fitoterapico è possibile trovare anche prodotti lavorati a base di rapunzia. Si può trattare di sedativi e analgesici, oppure tisane, infusi e decotti che presentino un mix di erbe medicinali, per una maggiore efficacia e miglior sapore. Qualora si possegga una coltivazione propria, è possibile utilizzare le radici non più utili anche in ambito culinario. Comunque benefiche per il tratto digerente e intestinale, in questo caso le radici costituiscono principalmente una leccornia dal sapore delicato, ideali per l'insalata o anche da consumare fritte, per un pasto originale e sano allo stesso tempo.

Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà terapeutiche principali della rapunzia?
    La rapunzia è nota per le sue spiccate proprietà sedative, diuretiche, antispasmodiche e astringenti. Questi effetti la rendono particolarmente indicata per alleviare i disturbi del tratto digerente e intestinale, aiutando a riequilibrare le funzioni corporee. Inoltre, grazie alle sue caratteristiche lenitive, viene utilizzata esternamente per trattare problemi cutanei come acne e comedoni, contribuendo a rendere la pelle più liscia e libera da impurità.
  • Si possono usare tutte le parti della pianta per scopi medicinali?
    Sì, a differenza di molte altre piante officinali, nella rapunzia tutte le parti sono ricche di principi attivi. Pertanto, è possibile utilizzare indifferentemente fiori, foglie e radici sia per usi interni che esterni. I fiori e le foglie sono spesso impiegati per preparare tisane, infusi e decotti, mentre le radici, oltre all'uso fitoterapico, possono essere consumate lessate, in insalata o fritte, offrendo un sapore delicato e benefici per la digestione.
  • Come si coltiva la rapunzia in giardino o in vaso?
    La rapunzia predilige posizioni soleggiate e terreni umidi, ricchi di sabbia e perfettamente drenanti, tipici delle aree vicine ai corsi d'acqua. Per la coltivazione domestica, è fondamentale garantire irrigazioni periodiche e regolari per mantenere l'umidità del substrato. La moltiplicazione avviene mediante semina dei semi a inizio primavera o piantando i tuberi; in entrambi i casi, la fioritura si ottiene già durante l'estate successiva alla messa a dimora.
  • Cosa contiene l'olio ottenuto dai semi di rapunzia?
    Dalla spremitura dei semi di rapunzia si ottiene un olio ricco di acido gamma-linolenico (GLA). Questo componente agisce come potente antinfiammatorio naturale, rendendo l'olio una risorsa preziosa in ambito fitoterapico. Spesso viene utilizzato come base per la creazione di prodotti specifici volti a contrastare l'infiammazione, sfruttando le proprietà curative concentrate nei semi della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaCampanulaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineNord America
EsposizionePieno sole
TerrenoUmido, misto a sabbia, ben drenante
IrrigazioneRegolare, mantenere il substrato umido
FiorituraEstate (luglio-settembre)
ConcimazioneOpzionale, granulare a lento rilascio per fiori
PotaturaNessuna specifica richiesta
MoltiplicazioneSemina (inizio primavera) o divisione dei tuberi
Difficoltà di coltivazioneFacile