drosera

Caratteristiche

La drosera, il cui nome scientifico è “Drosera rotundifolia”, è una pianta che fa parte della famiglia delle Droseracee.

Si tratta di una pianta carnivora o, meglio, insettivora, che ha la particolare caratteristica di catturare le sue prede attraverso delle secrezioni vischiose.

Tra le principali caratteristiche delle foglie della drosera troviamo anche il fatto di essere provviste di peli e di minuscoli tentacoli, alla cui estremità si possono trovare delle piccole gocce di una sostanza vischiosa, che risulta molto utile per la cattura e la digestione della preda.

La Drosera è un genere che comprende un buon numero di specie, che presentano diverse forme ed aspetto e si caratterizzano anche per richiedere dei metodi di coltura diversi.

Il periodo di fioritura di questa pianta coincide con i mesi che vanno da marzo fino ad ottobre, in relazione alla tipologia di specie che viene presa in considerazione.

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Coltivazione

drosera2Coltivare una pianta come la drosera è davvero molto semplice, visto che necessita, come tante altre piante carnivore, di pochi centimetri di acqua piovana o distillata nel sottovaso.

Per quanto riguarda l'esposizione al sole, si tratta di una pianta che ha bisogno di almeno alcune ore al giorno di irradiamento solare.

Si tratta di un genere che non teme particolarmente il freddo, nemmeno nel corso della stagione invernale, dato che che le specie originarie di paesi che sono caratterizzati da un clima caldo, solitamente, vengono coltivate come piante da appartamento.

E' importante evitare di concimare le piante carnivore, dato che sono estremamente sensibili alla salinità dell'acqua ed è altrettanto fondamentale annaffiarle con dell'acqua demineralizzata, in maniera tale da evitare che la presenza di sali minerali le possa rovinare.

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Principi attivi

All'interno della pianta di drosera possiamo trovare diversi componenti interessanti, come ad esempio enzimi proteolitici, olio essenziale, tannini, acidi organici, flavonoidi, antociani e una gommoresina.


Proprietà

La pianta di drosera si caratterizza per essere utilizzata in omeopatia per via delle sue proprietà antispasmodiche e viene anche indicata come calmante per la tosse.

Inoltre, risulta davvero un ottimo rimedio in tutti quei casi in cui è necessario combattere la pertosse e l'asma e sembra che proprio dalla pianta di drosera si possa ricavare una medicina omeopatica che riesce a svolgere un'azione positiva sulle affezioni che vanno a colpire i bronchi e le membrane mucose superiori.

Il drosera è, senza ombra di dubbio, che riesce ad influire positivamente nei confronti delle forme di tosse secca, dato che ha la particolare capacità di lenire gli attacchi di tosse, oltre che il prurito in gola, ma anche la mancanza d'aria, l'eccessiva sudorazione ed eventuali attacchi di vomito.

Il drosera viene indicato, in modo particolare, per quanto riguarda la cura di dolori reumatici e crampi, mentre dal punto di vista psichico, è una pianta in grado di limitare ed attenuare gli stati di depressione e di mancanza di coraggio.

Si tratta di un rimedio che pare molto efficace anche per quanto riguarda tutti quei soggetti indecisi, che in ogni situazione vedono solamente il lato negativo: in questi casi, la pianta di drosera riesce a svolgere un'ottima azione di supporto.

Il drosera si caratterizza per essere davvero ottimo per contrastare la pertosse che degenera in conati di vomito, mancanza d'aria ed altre emorragie.

Inoltre, si tratta di una pianta che viene indicata soprattutto nei casi di voce rauca, profonda e atona; per mezzo della sua azione mucolitica ed espettorante risulta estremamente utile nella cura della bronchite.


Uso

Tra i più importanti campi di applicazione di questa pianta, il drosera risulta un ottimo rimedio anche per contrastare tutti i disturbi dei bronchi che si verificano con tosse secca e contro l'asma bronchiale.

In ogni caso, per preparare il rimedio omeopatico a base di drosera, sarà necessaria la pianta intera raccolta prima che sia iniziata la fioritura.

La tintura madre è costituita dall'unione della polvere che si ricava dalla pianta fresca con lattosio e alcol: si tratta di una base da cui, in seguito, è possibile ottenere tutti i rimedi.


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In omeopatia, viene frequentemente utilizzata la tintura madre, che si caratterizza per essere preparata attraverso la macerazione della pianta intera, che viene raccolta nel mese di luglio, nel momento in cui inizia la fioritura.

La tintura madre di drosera si caratterizza per essere efficace nel contrastare la pertosse, il vomito provocato dagli accessi che spesso causano una congestione del volto.

Per quanto riguarda la posologia, si consiglia di somministrare un tubo dose di drosera in granuli da 30 CH, da assumere secondo le indicazioni del medico

Per quanto concerne le indicazioni osteoarticolari, i granuli (Drosera 5CH) devono essere assunti due volte al giorno nella misura di 2-3 granuli.

I granuli devono essere assunti lontano dai pasti (circa 10-15 minuti prima o 2-3 ore dopo i pasti) e si devono assolutamente lasciar sciogliere in bocca, visto che l'assorbimento sublinguale è davvero importante per l'efficacia del rimedio.



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