Pimpinella

fitoterapia

Pimpinella

Ottima base per liquori, la pimpinella è efficace anche come antismasmodico e lenitivo dei disturbi gastrointestinali

di Redazione

09 agosto 2011

Caratteristiche

La pimpinella è una pianta diffusa ed estremamente utilizzata in ambio non solo fitoterapico, ma anche culinario. Si tratta infatti di una pianta annuale, diffusa sul territorio, detta solitamente anice, o anice verde, ed utilizzata per realizzare liquori, ma anche altri prodotti di varia natura, fino ai ghiaccioli e ai gelati. La pianta è facilmente riconoscibile, formata da un fusto erbaceo cavo e di forma tondeggiante, con foglie che possono essere dentate e con picciolo lungo alla base, per poi rimpicciolirsi e presentare peluria sulla parte superiore. I fiori, di piccolissime dimensioni, si sviluppano in quantità sulla parte superiore della pianta a formare un ombrello piatto e largo. In ambito culinario le parti più usate della pimpinella sono i semi, che sono ricchi di principi attivi e vengono solitamente utilizzati per la produzione di liquori o anche in pasticceria, per insaporire i cibi in preparazione. In ambito fitoterapico vengono invece utilizzati anche i fiori e le parti verdi della pianta, ricchi di principi attivi, che sono particolarmente efficaci contro spasmi dolorosi e disturbi del tratto intestinale e gastrico. La pimpinella è largamente diffusa sul territorio italiano sottoforma di germogliazione spontanea, ma può anche essere coltivata per la produzione su larga scala o in piccolo, nel proprio spazio verde, per decorare e allo stesso tempo avere a disposizione una pianta officinale efficace e benefica, da utilizzare secondo necessità.

Principi attivi e benefici

Il principio attivo contenuto in maggiore quantità nella pimpinella è quello che dà nome alla pianta stessa, ovvero l'anetolo. Esso rende possibile l'impiego della pianta officinale per la creazione di liquori e dolci dal sapore inconfondibile, mentre in ambito fitoterapico vanta proprietà di larga efficacia. La pimpinella viene utilizzata per lenire disturbi dolorosi ed infiammazioni di varia natura, soprattutto per quello che riguarda l'uso interno ed i tratti legati allo stomaco, all'intestino fino ad agire come efficace rimedio per i dolori mestruali provocati dagli spasmi interni. Oltre ad essere un antispasmodico, la pimpinella è anche digestiva e dunque favorisce il riequilibrio del corpo nel caso di disturbi quali vomito, nausea o problemi intestinali. La pimpinella svolge inoltre funzione antibatterica ed espettorante, dunque può rivelarsi utile anche in caso di disturbi di origine catarrosa. Pressochè privo di effetti collaterali, l'anica può venire impiegato anche per ridurre il gonfiore addominale e perfino nei bambini piccoli per alleviare i disturbi legati alle coliche. Occorre però seguire attentamente dosaggi e somministrazione insieme al proprio medico, in quanto si tratta di una pianta con effetti sollecitanti per il sistema nervoso.

Coltivazione

Nonostante sia largamente diffusa sul territorio allo stato naturale, coltivare la pimpinella può rivelarsi estremamente utile per avere a disposizione un aroma sempre pronto in grado di personalizzare la propria cucina, o anche per poter assumere infusi digestivi a seconda della necessità. E' sufficiente piantare i semi in una posizione ben soleggiata e su un terreno fertile, che però eviti la formazione di ristagni d'acqua ed eccessiva umidità, per vedere crescere la propria pimpinella sana e robusta. La semina può avvenire in vaso o direttamente in terra, ed è consigliabile effettuarla verso fine primavera, quando non vi sono più rischi di gelate e le temperature non sono troppo fredde. Non è necessario provvedere a frequenti innaffiature: una o due volte la settimana è sufficiente, ricordando che la pianta non deve trovarsi immersa nell'acqua e nei ristagni idrici. In questo caso infatti la pianta potrebbe sviluppare patologie fungine, che porterebbero alla morte della pimpinella stessa.

Prodotti in commercio

Tra i principali prodotti in commercio a base di anice, vi sono liquori e prodotti di pasticceria. Per quanto riguarda l'ambito fitoterapico però, è possibile utilizzare infusi, decotti e tisane alla pimpinella, che sfruttano i principi attivi della pianta per dare vita a prodotti e soluzioni efficaci contro i disturbi del tratto intestinale e digerente. In campo medico è possibile trovare anche soluzioni come sciroppi e pastiglie a base di estratti di pimpinella, ma per quanto riguarda il consumo occorre fare attenzione, sia che si tratti di prodotti acquistati sia per quanto riguarda gli infusi fatti in casa: assunta in quantità eccessive, la pimpinella diventa tossica e vera e propria droga, pertanto il consumo va limitato ai casi di necessità e nel rispetto delle quantità e dei tempi indicati. La pimpinella e i suoi derivati possono essere assunti anche dai bambini, ma in questo caso occorre porre particolare attenzione agli effetti secondari, che sono legati all'eccitazione del sistema nervoso, che ha ancor maggiore risonanza sui bambini. Nonostante ciò, un consumo occasionale ed oculato o in piccole quantità non presenta particolari controindicazioni e può essere un ottimo digestivo, nonché una soluzione naturale contro gli spasmi dolorosi legati al ciclo mestruale.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici fitoterapici della pimpinella?
    La pimpinella è principalmente nota per le sue proprietà antispasmodiche e digestive. Grazie all'anetolo, aiuta a lenire dolori addominali, crampi intestinali, nausea e vomito. È efficace anche contro i dolori mestruali causati da spasmi uterini e riduce il gonfiore addominale. Inoltre, grazie alle sue azioni antibatteriche ed espettoranti, può essere utile per disturbi catarrosi delle vie respiratorie. Viene spesso impiegata come rimedio naturale per le coliche nei neonati, purché utilizzata con cautela.
  • Come si coltiva correttamente la pimpinella in orto o vaso?
    La pimpinella predilige posizioni soleggiate e terreni fertili ma ben drenati, poiché teme fortemente i ristagni idrici che possono causare malattie fungose letali. La semina va effettuata a fine primavera, quando il rischio di gelate è passato, sia in piena terra che in vaso. L'irrigazione deve essere moderata, limitandosi a una o due volte a settimana, assicurandosi sempre che il substrato non rimanga zuppo d'acqua. Questa cura semplice garantisce piante sane e robuste pronte per la raccolta.
  • In quali ambiti culinari si utilizza la pimpinella?
    Nel campo culinario, la pimpinella è molto apprezzata per il suo intenso aroma di anice. Le parti più utilizzate sono i semi, ricchi di principi attivi, impiegati principalmente per aromatizzare liquori, dolci e preparazioni di pasticceria. Il suo gusto distintivo permette di creare bevande rinfrescanti, ghiaccioli e gelati. Inoltre, le foglie e i fiori possono essere usati per insaporire piatti salati o dolci, offrendo una versatilità unica che combina bellezza estetica e sapore caratteristico nelle ricette domestiche.
  • Esistono controindicazioni o rischi nel consumo di pimpinella?
    Sebbene generalmente sicura, la pimpinella contiene sostanze eccitanti per il sistema nervoso. Un consumo eccessivo può risultare tossico e avere effetti simili a quelli della droga, quindi è fondamentale rispettare rigorosamente dosaggi e tempistiche indicate. Particolare attenzione va riservata ai bambini piccoli, il cui sistema nervoso è più sensibile agli effetti stimolanti. Prima di assumere integratori, infusi concentrati o prodotti farmaceutici a base di pimpinella, specialmente in gravidanza o allattamento, è sempre consigliabile consultare un medico per evitare interazioni o effetti avversi.

Scheda Tecnica

FamigliaApiaceae
Tipo di piantaErba annuale
OrigineDiffusa spontaneamente in Italia
EsposizioneSoleggiata
TerrenoFertile, ben drenato, evita ristagni
IrrigazioneModerata, 1-2 volte/settimana
FiorituraPrimavera-Estate (ombrello piatto/largo)
MoltiplicazioneSemina (fine primavera)
Malattie e parassitiPatologie fungine da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile