compresse arnica

estratto secco

Compresse arnica

Le compresse di arnica svolgono un'azione stimolante nei confronti del lavoro dei globuli bianchi e aiutano l'assorbimento del liquido che si forma vicino alle articolazioni gonfie.

di Redazione

23 maggio 2016

Caratteristiche

La pianta di arnica viene utilizzata in campo omeopatico sopratutto per merito delle sue notevoli proprietà antinfiammatorie, ma anche analgesiche e antiecchimotiche. L'arnica viene impiegata per la cura di ematomi, stiramenti di natura muscolare, ma anche per trattare efficacemente le ferite e i gonfiori. Le compresse di arnica montana hanno la particolarità di presentare al loro interno la soluzione di arnica annacquata per centinaia di volte, fino a costituire un preparato omeopatico “ultra-diluito”. Molte persone sostengono che le compresse di arnica hanno il principale pregio di svolgere un'azione di riduzione dei gonfiori, così come di prevenzione nei confronti delle noie a livello muscolare e permettono di alleviare il trauma che deriva dalle operazioni chirurgiche. Le compresse di arnica sarebbero in grado di svolgere un'azione stimolante nei confronti del lavoro dei globuli bianchi così come per quanto riguarda la dispersione di tutto quel liquido che si forma vicino alle articolazioni gonfie. Le compresse di arnica si possono trovare nelle potenze di 6 ch e 30 ch.

Funzionamento

I componenti attivi della pianta di arnica sono rappresentati da lattoni sesquiterpenici e flavonoidi in elevate quantità e che sono tradizionalmente famosi per poter svolgere un'azione di contrasto alle infiammazioni e al dolore che ne deriva. La presenza del timolo, ovvero un olio essenziale che si dimostra estremamente efficace per la cura delle infezioni, nonché il buon quantitativo di carotenoidi presente, permette all'arnica di essere anche un ottimo antiossidante. Le compresse di arnica riescono ad essere particolarmente efficaci per la cura di diversi disturbi. Ad ogni modo, la scelta ad esempio tra una potenza di 6 ch e di 30 ch deve essere ben ponderata. Nel primo caso, si tratta di una compressa in grado di svolgere un'azione preventiva più che altro, da considerarsi quasi alla stregua di un “primo aiuto” e devono essere utilizzate per la cura di tosse, raffreddori e, più in generale, rappresentano la soluzione ideale per un gran numero di picholi disturbi. La potenza invece di 30 ch si può sfruttare soprattutto per combattere quelle condizioni che hanno già colpito il nostro organismo, come gli stati influenzali oppure si dimostra particolarmente efficace per la cura di tutti quei disturbi che hanno un'origine emozionale o nervosa.

Quando utilizzare compresse di arnica

Nella maggior parte dei casi, le compresse a base di arnica possono essere utilmente impiegate ed utilizzate in seguito al verificarsi di infortuni, shock di natura mentale o fisica, ma anche prima di tutti gli interventi chirurgici, o anche prima di particolari visite dal dentista (in cui magari si deve procedere all'estrazione di un dente). Le compresse di arnica si possono utilizzare anche per combattere efficacemente contusioni e distorsioni, così come per dare un minimo sollievo ai disturbi di origine reumatica. Le compresse a base di arnica possono rappresentare un valido aiuto anche nel momento in cui si tratta di contrastare gli edemi post-traumatici e che seguono un'operazione chirurgica. La posologia delle compresse di arnica si può differenziare in relazione alla dinamizzazione, da scegliere in base alla parte del corpo che si deve trattare. Per questo motivo, possiamo trovare l'arnica 5 CH(uso per disturbi a livello addominale), 7 CH (per disturbi al torace), 9 CH (disturbi alla regione cervicale e collo), 30 CH (disturbi e traumi che colpiscono il viso), 200 CH (disturbi o traumi che colpiscono la volta cranica).

Controindicazioni compresse arnica

L'uso interno dell'arnica montana può senza dubbio causare alcuni effetti collaterali: ad esempio, l'impiego si deve evitare nel momento in cui la sua somministrazione ha l'effetto di causare cefalea, algie che si esprimono a livello addominale, turbe vasomotorie (che vengono più comunemente chiamate con il nome di palpitazioni) e anche a livello respiratorio. Si tratta, tuttavia, di disturbi che sono provocati dagli effetti tossici che si verificano sul cuore a causa della presenza degli elenanolidi. In alcuni casi, inoltre, si potrebbero verifiche anche dei disturbi che culminano con idiosincrasia individuale. In realtà è la dose di arnica che può essere considerata tossica: per questa ragione si consiglia sempre di impiegare dei preparati che siano stati precedentemente standardizzati.

Prezzi compresse arnica

Uno dei farmaci certamente più diffusi in commercio è l'Arnica Compositum Heel, che fa parte di tutta una categoria di prodotti farmaceutici che hanno il principale obiettivo di curare i processi infiammatori. Questo prodotto farmaceutico permette di svolgere un'azione stimolante che favorisce la guarigione delle ferite e di tutti i tessuti connettivi, ma permette anche di garantire un effetto benefico sulle contusioni e sulle nevralgie. Nella maggior parte questo prodotto a base di compresse di arnica e tanti altri suoi “simili” hanno un prezzo che varia in relazione al quantitativo di compresse che è presente all'interno della confezione. Ecco spiegato il motivo per cui all'interno di una confezione da cinquanta compresse il prezzo sarà compreso tra un minimo di dieci euro ed un tetto massimo di quindici-sedici euro.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali indicazioni terapeutiche delle compresse di arnica?
    Le compresse di arnica sono indicate principalmente per il trattamento di ematomi, stiramenti muscolari, contusioni e distorsioni. Grazie alle loro proprietà antinfiammatorie, analgesiche ed anti-edematose, aiutano a ridurre il gonfiore articolare e accelerano l'assorbimento dei liquidi accumulati dopo un trauma. Sono inoltre utili per alleviare i dolori post-operatori, sia dopo interventi chirurgici generali che estrazioni dentali, e possono fornire sollievo dai disturbi reumatici. Inoltre, supportano la guarigione delle ferite e dei tessuti connettivi danneggiati.
  • Come scegliere tra le diverse potenze omeopatiche (es. 6CH, 30CH)?
    La scelta dipende dalla gravità e dal tipo di disturbo. La potenza 6CH è indicata prevalentemente come 'primo soccorso' preventivo o per piccoli disturbi quotidiani, come tosse o raffreddore. La potenza 30CH è più adatta per condizioni acute già insorte, come stati influenzali gravi, traumi fisici significativi o disturbi di origine emotiva e nervosa. Esistono anche potenze specifiche per zone corporee: la 5CH per l'addome, la 7CH per il torace, la 9CH per il collo e la 200CH per la volta cranica.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali nell'uso interno dell'arnica?
    Sì, l'uso interno richiede cautela poiché dosi elevate o preparati non standardizzati possono essere tossici. Gli effetti collaterali includono cefalea, dolori addominali, palpitazioni (turbative vasomotorie) e problemi respiratori, causati dagli elenanolidi che possono affaticare il cuore. In rari casi si verificano reazioni di idiosincrasia individuale. È fondamentale assumere solo preparati omeopatici standardizzati e seguire le dosi consigliate, evitando l'autosomministrazione prolungata senza parere medico.
  • Quali principi attivi rendono efficace l'arnica contro l'infiammazione?
    L'efficacia dell'arnica deriva dall'alta concentrazione di lattoni sesquiterpenici e flavonoidi, noti per contrastare infiammazioni e dolore. Il timolo, un olio essenziale presente nella pianta, offre azione antimicrobica contro le infezioni. I carotenoidi contribuiscono all'attività antiossidante complessiva. Nelle compresse omeopatiche ultra-diluite, questi principi sono presenti in tracce infinitesimali ma mantengono la capacità di stimolare i globuli bianchi e favorire la risoluzione dei liquidi stagnanti nei tessuti infiammati.

Potrebbe interessarti anche