Geranio

Benvenuti nella sezione dedicata a una delle piante più belle delle nostre case: il geranio. Spesso presente su terrazzi e balconi, il geranio è una pianta altamente decorativa e con fiori variamente colorati. Per la sua bellezza, il geranio si contende con le rose il titolo di “signora del balcone”, in contrapposizione alle seconde che sono definite le “regine del giardino”. All’interno della nostra sezione scopriremo tante curiosità su questa pianta, sulle sue origini e sui metodi per coltivarla e per mantenerla sempre sana e rigogliosa.

Il geranio appartiene alla famiglia delle gerianeae. Si tratta di una pianta originaria del Sud Africa, dove si sviluppa nelle aree desertiche. In natura esistono diverse specie di geranio. Le principali sono il pelargonium, specie considerata il vero e proprio geranio e ampiamente coltivata sui nostri balconi, ... continua


Articoli su : Geranio


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prosegui ... , il geranium, originario delle zone fredde e con foglie che si colorano di rosso in autunno, e l’erodium, con frutti che sembrano simili al becco dell’airone. Dal punto di vista tecnico e colturale, la pianta che tutti considerano geranio è proprio il pelargonium. Questa pianta presenta un fiore con sette stami e con una corolla molto irregolare. In natura esistono tante varietà di gerani appartenenti al genere pelargonium. Queste piante presentano fiori diversamente colorati che vanno dal rosso, all’arancio, al bianco al lilla e al rosa. Alcune varietà possiedono anche foglie odorose usate nell’industria cosmetica e nella produzione di profumi. Approfondiremo meglio le caratteristiche delle diverse varietà di geranio all’interno dei singoli articoli della nostra sezione. La resa ornamentale del geranio dipende certamente dalla sua fioritura. Per fortuna si tratta di una pianta abbastanza semplice da coltivare e di facile adattabilità. In genere, il geranio fiorisce ininterrottamente per tutto l’anno, si tratta, dunque, di una specie rifiorente. Esistono anche varietà non rifiorenti ma ideali per la coltivazione alle basse temperature. I gerani che fioriscono solo una volta all’anno, infatti, resistono anche agli inverni freddi e rigidi. La scelta tra una specie e l’altra dipende anzitutto dal clima dove la pianta sarà coltivata e dai gusti personali. La colorazione dei fiori di geranio permette, infatti, di creare degli interessanti abbinamenti con altre piante verdi o fiorite. Il rosso dei fiori di geranio, ad esempio, può spezzare spazi tappezzati solo da edere o rampicanti a foglia verde o altre piante a fiore dove prevale il colore bianco. Accostare tra loro vasi di geranio con altre piante può regalare immense soddisfazioni, ma non solo, può anche permettervi di dare libero sfogo alla vostra vena creativa.La coltivazione del geranio è molto semplice perché la pianta non presenta particolari esigenze. Questa specie si coltiva in vaso, avendo cura di preparare un terriccio a base di torba e argilla, quindi fertile, non troppo leggero, ma ben drenato. Al substrato va aggiunto anche del carbonato di calcio per alzare il pH. La pianta, infatti, non ama i terreni troppo acidi. Per evitare che le radici si sviluppino eccessivamente, compromettendo la crescita regolare della chioma, il vaso non deve essere troppo grande. Il geranio vegeta prevalentemente a temperature miti e comprese intorno ai venticinque gradi. La pianta si può esporre anche in pieno sole, ma è bene non farlo durante la formazione dei fiori, perché i raggi solari danneggiano il colore dei petali. Durante la primavera e l’estate, il geranio ha bisogno di frequenti annaffiature. Le successive annaffiature si effettuano non appena la superficie del vaso si asciuga. Il substrato del geranio va mantenuto costantemente umido. In inverno e in autunno si innaffia più sporadicamente, facendo il modo che il terriccio non diventi mai completamente asciutto.Il geranio va concimato ogni due settimane da aprile a settembre e una volta al mese in tutti gli altri periodi dell’anno. La pianta vegeta spesso e fiorisce continuamente, tutto questo provoca un notevole dispendio di energia che deve essere reintegrato con l’uso di concimi adatti. Dalla primavera all’autunno, per stimolare la fioritura, si devono somministrare concimi con un titolo di potassio più alto di azoto e fosforo. Negli altri periodi, invece, azoto, fosforo e potassio possono avere la stessa percentuale. I concimi per il geranio devono anche contenere una discreta dose di microelementi, tra cui ferro, zinco, rame, manganese, boro e molibdeno. I concimi, in forma liquida, si possono somministrare assieme all’acqua di irrigazione. Le dosi di concime vanno sempre dimezzare rispetto a quelle riportate nella confezione. Il geranio è una pianta che non necessita di potatura. Quando è necessario vanno eliminate solo le foglie secche, spesso veicolo di malattie e parassiti. Queste vanno tagliate a circa un centimetro dalla base del fusto. Il taglio basso evita di lasciare delle ferite che possono diventare una porta di ingresso per batteri e parassiti. Nelle piante giovani, per stimolare lo sviluppo dei rami e dei germogli laterali, si può anche procedere alla cimatura dei germogli apicali.

Il geranio si moltiplica solo per talea. Questo metodo consiste nel prelevare dei rametti o delle porzioni di ramo ( talee) e nel metterle a radicare in un vaso con uno specifico terriccio. Le talee di geranio vanno prelevate in estate dalla pianta madre che presenta i germogli più sani e robusti. Le talee devono avere un’altezza di circa dieci centimetri e vanno tagliate sotto il nodo del ramo. Per il prelievo va usato un coltello con lama affilata e disinfettata con la fiamma. Le stesse talee vanno anche private dei germogli, delle foglie, dei fiori e dei boccioli. Vanno anche trattate con un ormone che ne favorisce la radicazione e con un fungicida ad ampio spettro. In seguito si interrano in un vaso riempito con una miscela di sabbia e torba. Il vaso va messo all’ombra e coperto con un telo di plastica. Dopo più di un mese dovrebbero comparire le radici della nuova piantina. In questo caso si procede a sostituire il contenitore con uno più grande e a coltivare il nuovo geranio come una pianta adulta e con tutte le tecniche già viste (e che continueremo a vedere all’interno della nostra sezione) in questo contenuto. Il geranio è una pianta che può essere facilmente attaccata da parassiti e malattie. Alcuni fastidi possono però essere provocati da errori di coltivazione, come, ad esempio, in caso di marciumi radicali. Questi ultimi si manifestano a causa di annaffiature eccessive. La scarsa illuminazione può invece causare l’ingiallimento e lo scolorimento dei fusti e delle foglie. Questo sintomo si può risolvere ponendo la pianta in una posizione più illuminata. Più difficili da risolvere, invece, i marciumi causati dagli eccessi idrici. In genere, queste malattie sono causate da funghi che prosperano in ambienti umidi. Il geranio colpito da marciume radicale presenta l’annerimento del fusto. Quando la pianta presenta questo sintomo, va semplicemente estirpata perché non più in grado di riprendersi. Naturalmente, se amate i gerani, una simile descrizione può lasciarvi attoniti e senza parole, ma all’interno della sezione del nostro sito troverete tanti consigli e suggerimenti colturali per gestire al meglio la salute del vostri gerani. In questo testo di presentazione vogliamo solo aiutarvi a conoscere meglio queste meravigliose piante. Tornando alla lista dei parassiti e delle malattie, il geranio può essere anche colpito dalle cocciniglie e dal ragnetto rosso. Le prime si annidano nella pagina inferiore delle foglie, lo steso dicasi per il ragnetto rosso. Quando le geranio è attaccato da questi insetti, le foglie iniziano a ingiallire e a riempirsi di strane macchie. Per non usare insetticidi chimici, le foglie di geranio possono essere lavate con acqua e sapone. Questo rimedio naturale consente anche di rimuovere manualmente gli insetti parassiti. Più difficili da combattere gli afidi o pidocchi delle piante. Anche questi insetti prediligono le foglie del geranio. Per debellarli bisogna necessariamente usare degli insetticidi specifici.

La storia del geranio è, per così dire, avvolta da un alone romantico. Si narra, infatti, che il primo esemplare di pelargonium, quello che è conosciuto come geranio, venne importato da un nobile veneziano che era rimasto affascinato dalla particolarità della pianta di profumare solo di notte. Questa caratteristica appartiene alla varietà Pelargonium triste. Altre famose varietà, come il Pelargonium zonale, il Pelargonium peltatum, il Pelargonium inquinas, furono invece introdotte in Europa dagli Olandesi. Questi ultimi, di ritorno dalle Indie, usavano fermare le loro navi presso il Capo di Buona Speranza per fare incetta di profumatissimi e coloratissimi gerani. Da allora, la fama del geranio è stata inintettotta ed arricchita da splendide varietà e cultivar. Tra queste ricordiamo il pelargonium odorantissimum, che fa parte dei gerani odorosi e che emette un gradevole profumo di mela; il geranio imperiale o perlargonium grandiflorum, caratterizzato da grandi fiori vistosamente colorati, e il geranio edera, dal fusto sottile ed erbaceo e con un portamento che ricorda proprio la pianta dell’edera. Altre varietà sono il geranio di Boemia, con fiori bianchi; il geranio rosa, appartenente sempre al gruppo dei pelargonium odorosi, con fiori rosa da cui si estrae un olio essenziale che serve a migliorare le essenze profumate delle rose; il pelargonium radens, che emana un odore di limone, e il pelargonium graveolens, che emette un piacevole e sofisticato profumo di rosa. Ulteriori informazioni sui gerani, su come coltivarli e su come mantenerli sempre sani e rigogliosi, all’interno degli articoli della nostra sezione. Vi invitiamo a consultare i nostri contenuti per scoprire anche tante curiosità sulla coltivazione dei gerani e non solo. Buona lettura.

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