All'interno, in breve...
Questa sezione, crediamo, sarà utile un po’ per tutti: per chi ha la passione della coltivazione dell’orto ed è già abbastanza informato sulle operazioni da svolgere ma vuole apprenderne di nuove,
... continua Articoli su : ortaggi
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Anguria, famoso e freschissimo frutto, amato nella stagione estiva, è il nome diffuso per cocomero, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee e classificato con il nome di citrullus. La pianta vie ... vai alla pagina Anguria |
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L’asparago è una pianta perenne. In tempi antichi veniva coltivato nel Medio Oriente, in Egitto e in Grecia, pare che in Europa la coltivazione sia iniziata verso il 1400 dove i maggiori produttori so ... vai alla pagina asparago |
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L'asparago selvatico, appartenente alla famiglia delle Liliacee, è una pianta molto diffusa, che cresce anche in modo spontaneo lungo litorali marini o le rive dei fiumi La sua coltivazione è finalizz ... vai alla pagina Asparago selvatico |
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Appartengono all'ampio genere asparago, nome comune per asparagus, molte specie dalle caratteristiche fronde color verde, utilizzate sovente anche dai fioristi per creare suggestive composizioni flore ... vai alla pagina Asparagus |
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Il basilico è conosciuto in tutto il mondo, ha origini africane e indiane, si è diffuso in Europa, in modo particolare in Italia e Francia, attraverso il Medio Oriente. In Africa, Asia, America centra ... vai alla pagina basilico |
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La bieta è una pianta erbacea che trae la propria origine dal bacino del Mediterraneo; è coltivata in tutta Italia, in modo particolare nelle regioni del Lazio, della Toscana, della Puglia e della Lig ... vai alla pagina Bieta |
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La bietola, nome comune per beta vulgaris vulgaris, è una pianta commestibile appartenente alla famiglia delle Chenopodiacee. Ha larga diffusione nelle zone mediterranee e la sua coltivazione è partic ... vai alla pagina Bietola |
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Il carciofo, nome comune per cynara carduncus scolymus, appartenente alla famiglia delle Composite, è una pianta la cui coltivazione richiede tempi abbastanza lunghi. Alla stregua dell'asparago, neces ... vai alla pagina Carciofi |
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Il carciofo è una pianta perenne coltivata soprattutto in Italia, in modo particolare nelle zone meridionali, Francia e Spagna, in America viene prodotto maggiormente in California. Essendo molto buon ... vai alla pagina Carciofo |
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La carota è una pianta a ciclo biennale che si sviluppa in modo spontaneo nelle zone a clima temperato di Europa, Asia ed Africa settentrionale. La carota è coltivata in modo particolare per le sue ra ... vai alla pagina Carota |
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prosegui ... , per chi si approccia o vuole approcciarsi per la prima volta alla coltivazione di un orticello tutto suo e per chi è solamente curioso di sapere come si coltiva, ad esempio, una zucchina, un peperone, un asparago ecc., il terreno di cui hanno bisogno, la stagione di raccolta ed altre informazioni inerenti gli ortaggi che tutti noi, poco o tanto, mangiamo.
Attraverso i vari articoli che compongono questa sezione, vi parleremo della maggior parte degli ortaggi che, quasi ogni giorno, portiamo sulle nostre tavole. Spiegheremo in generale del singolo ortaggio, delle sue varietà che troviamo sul mercato e di quelle che non sono molto coltivate ma meritano comunque di essere citate, della composizione del terreno ottimale, delle tecniche usate e quelle migliori da usare per la coltivazione sia in grandi spazi che nel nostro orto di casa, delle proprietà che possono avere i vari ortaggi e, infine, non meno importante, vi informeremo delle varie malattie e dei vari parassiti che possono attaccarli e i possibili rimedi.
Melanzane, pomodori, cipollotti, radicchio, basilico, quanti sono gli ortaggi che si possono coltivare! Basta un piccolo pezzo di terra vicino alle nostre case ed ecco che, con grande soddisfazione, seguendo dei semplici passaggi e mettendoci impegno e passione, vedremo crescere e svilupparsi il risultato del nostro impegno e delle nostre cure.
Recenti studi affermano che chi coltiva l’orto e si prende cura di fiori e piante può vedersi allungare la vita di circa due anni, questo risultato vale soprattutto per le persone non più giovanissime; infatti, coltivare orti e giardini, viene considerata un’attività sportiva, e noi tutti sappiamo come essa sia importante per continuare a godere di ottima salute.
La tradizione e la Luna...
Anche nei tempi antichi l’uomo si è sempre lasciato affascinare dalla luna, nei suoi cambiamenti leggeva la fortuna e la sventura, l’allegria e la tristezza. Per gli indiani d’America, ad esempio, era utile per calcolare il tempo e i loro comportamenti e modi di agire venivano influenzati dalle sue fasi. I francesi di un tempo associavano alla luna una persona dal comportamento bizzarro e imprevedibile.
Nel nostro paese, alcune tradizioni contadine che usiamo e citiamo ancora oggi, dicono che chi è nato di lunedì abbia un carattere lunatico, mentre chi è di cattivo umore che abbia la luna.
La gente che abitava le campagne invece, ha sempre creduto che le fasi della luna influissero sulle loro coltivazioni e sui loro allevamenti, infatti, nei mercati venivano apposti anche i “lunari” che riportavano i giorni dei mesi e le fasi lunari.
Le due lune più importanti erano quella di marzo e quella di settembre: il tempo che faceva durante questi mesi, si diceva lo avrebbe fatto per sette successive lune.
Ci sono anche molte tradizioni antiche delle varie regioni italiane che fanno riferimento alla luna: in Abruzzo, per esempio, si crede che sfregando un porro con le mani, esso scompaia nella fase fino alla fase di luna nuova; chi ha su viso lentiggini, voglie e altre macchie, basta che guardi la luna e le tocchi come per pulirle, nel momento di luna nuova esse scompariranno. In Friuli, chi ha dei calli basta che li sfreghi con un osso nel momento di luna nuova e, entro quindici giorni, il callo sparirà.
Una credenza popolare usata ancora oggi è quella di tagliarsi i capelli a luna vecchia affinché ricrescano non troppo velocemente.
La maggior parte dei contadini segue proprio le fasi lunari per le diverse fasi della coltivazione: semina, messa a dimora, raccolta, innesti, potatura ecc. In fase di luna crescente sarà opportuno seminare, trapiantare fiori, mettere a dimora siepi ed arbusti, durante la luna calante invece si dovrà effettuare la potatura delle siepi. Riguardo alle coltivazioni nell’orto, peperoni, melanzane e pomodori seminati nella fase di luna calante, saranno meno grandi ma in un numero molto più elevato. I trapianti di basilico, pomodoro, lattuga, cavolo, sedano, cipolla ecc., andrebbero fatti a luna crescente, di modo che attecchiscano più rapidamente; anche le primizie dell’orto si ottengono con luna crescente.
Come è noto, sia in campagna che in città, per capire le fasi della luna in modo semplice, si osserva la “gobbetta”, chi di noi non ha detto almeno una volta “gobba a ponente, luna crescente” o “gobba a levante, luna calante”!
Per quanto riguarda il taglio del fieno, esso andrebbe fatto a luna calante, in questo modo la sua conservazione sarà migliore ma seccherà in un tempo maggiore. La semina per i foraggi e cereali sarebbe opportuno farla, secondo la tradizione, nella fase di luna crescente.
La luna è molto importante anche per l’uva, se pigiata a luna crescente la fermentazione avverrà in un tempo più breve mentre, a luna calante il tempo sarà maggiore. Infine, per avere un vino frizzante, sarà opportuno imbottigliare a luna crescente.
Naturalmente ognuno di noi è libero di credere o non credere, ma ci sembrava curioso ed interessante, nella presentazione di questa sezione, includere anche un po’ della nostra storia e della nostra tradizione.