Parliamo della Botanica
La botanica è un ramo della biologia che studia la flora, cioè la vita vegetale,
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L’azoto è un componente fondamentale per la nutrizione delle piante. Questo composto chimico, presente nell’atmosfera in forma gassosa, è un elemento che rientra nel ciclo biologico degli esseri viven ... vai alla pagina azoto piante |
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La botanica degli alberi è quella branca della botanica che studia e classifica le piante arboree. La botanica degli alberi riveste una grande importanza in agricoltura poiché molte produzioni derivan ... vai alla pagina botanica alberi |
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La botanica farmaceutica è una branca della botanica che si occupa di studiare le piante medicinali e i loro effetti sull’organismo umano. Sono ricomprese in questo specifico settore di studio non so ... vai alla pagina botanica farmaceutica |
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Gli elementi nutritivi sono quelle sostanze indispensabili allo sviluppo della pianta ed al suo mantenimento. La botanica individua circa sessanta sostanze nutritive adatte allo sviluppo e alla soprav ... vai alla pagina elementi nutritivi |
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Il ferro è une delle sostanze nutritive indispensabili per la sana crescita della pianta e per il sano mantenimento della colorazione fogliare. Le foglie, infatti, esplicano un’importante funzione: la ... vai alla pagina ferro piante |
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L’orto botanico è uno spazio naturale esterno che raccoglie diverse specie vegetali per finalità di studio e ricerca. Questo spazio viene anche chiamato giardino o museo botanico poiché la sua princip ... vai alla pagina orto botanico |
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Il potassio, simbolo chimico K, è un minerale naturalmente presente nella composizione della crosta terrestre, sia in forma solubile che scambiabile, cioè la forma che si trova all’interno dei terreni ... vai alla pagina potassio piante |
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La scheda botanica è un documento che riporta tutte le informazioni relative a una determinata specie di pianta. La suddetta scheda è il principale, se non, il fondamentale documento informativo di tu ... vai alla pagina scheda botanica |
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prosegui ... , prendendo in considerazione l’anatomia, la fisiologia, la classificazione e l’ecologia.
Il primo a studiare il mondo vegetale fu Teofrasto che spiegò oltre a cinquecento piante ed il rispettivo impiego in ambito medicinale. Poi fu la volta di Dioscoride e Plinio il Vecchio che scrissero di questo mondo, in particolare quest’ultimo, fu autore della Naturalis Historia, un’enciclopedia scientifica che riassumeva oltre duemila opere edite fino a quel tempo. Nella metà del 1500 la botanica si stacco in modo definitivo dalle altre scienze attraverso la creazione dei primi orti botanici e dall’inizio delle raccolte di erbe essiccate. Si cominciarono a differenziare e a classificare le piante in base ai frutti e ai fiori e a delinearne la specie. Un passo avanti riguardo alla classificazione delle piante fu fatto da Carlo Linneo, un botanico svedese che, attraverso la sua opera Systema Naturae, dettò i criteri per una classificazione dei regni animale, vegetale e minerale; un’altra opera molto importante di questo botanico fu la Philosophia botanica, in essa prendeva in considerazione il mondo vegetale differenziandolo per varietà, specie, generi, ordini e classi. Linneo fu anche l’inventore di un metodo attraverso il quale si poteva identificare e descrivere l’essere vivente essendo a conoscenza solo della specie e del genere. Anche Linneo trovò dei pareri contrari, ad esempio Georges Louis Leclerc di Buffon, un botanico molto famoso, considerava la sua classificazione troppo schematica in quanto prendeva in considerazione solo le specie più conosciute.
Uno strumento molto importante per il botanico è l’erbario, una raccolta di campioni ben conservati in base ai quali molte volte si può risalire alla distribuzione di piante ormai estinte oppure di nuove per un determinato territorio. I campioni che costituiscono l’erbario sono circa duemila e distinti per famiglia e genere; esistono anche raccolte di campioni conservati in apposito liquido, di gemme, alberi ed arbusti della regione Emilia-Romagna.
Le specie botaniche presenti in Italia sono innumerevoli: dall’abete all’acero di monte, dall’acetosa all’aglio montano, dall’agrifoglio all’albicocco, dall’asparago al bagolaro, dalla calendula alla catalpa, dal castagno al ciclamino, dall’edera all’erica, dal fico al finocchio, dal frassino al giglio, dal larice al leccio, dal melo al mirtillo, dall’olivo al pero e potremmo andare avanti quasi all’infinito.