altre peparazioni

Esistono un gran numero di preparazioni che non corrispondono ai canoni tradizionali farmaceutici o, meglio, sono ottenuti mediante delle tecniche particolarmente innovative, che consentono di estrarre il fitocomplesso in maniera estremamente efficace e anche più utile per salvaguardare le proprietà benefiche delle piante impiegate.

Possiamo certamente evidenziare come si tratti di metodologie che vengono impiegate da pochi anni a questa parte, anche grazie allo sviluppo continuo delle tecnologie.

Un primo esempio può corrispondere agli estratti frazionati, che si ottengono mediante l'utilizzo di metodologie piuttosto particolari, che fanno riferimento ai fluidi supercritici.

Ad ogni modo, stiamo parlando di tecniche estrattive che consentono di ottenere solamente una percentuale utile di fitocomplesso.

L'estrazione si verifica stando ben attenti a rispettare i diversi gruppi omogenei di componenti e provando a ridurre il più possibile la variabilità estrinseca.

Ad ogni modo, ... continua


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      prosegui ... , l'estratto frazionato permette di concentrarsi solamente sulla parte di fitocomplesso che si vuole andare ad estrarre, subendo poi un processo di standardizzazione fino a renderlo un principio attivo.

      Indubbiamente, stiamo parlando di uno dei più importanti preparati fitoterapici a cui la scienza e la tecnologia è giunta negli ultimi anni.

      Tra le peculiarità degli estratti frazionati, troviamo il fatto di poter ricavare solamente quanto voluto dal fitocomplesso (la cosiddetta frazione utile) e si ottengono, nella maggior parte dei casi, partendo dalla droga fresca.

      All'interno di un'altra particolare preparazione che prendei l nome di sospensione integrali di pianta fresca, invece, le modalità di estrazione sono piuttosto differenti.

      In questo caso, la base di partenza è rappresentata dalla pianta fresca, che subisce un lungo processo di lavorazione che inizia con la triturazione, congelazione rapida a temperature estremamente basse all'interno di contenitori di azoto liquido e termina con l'aggiunta di un determinato quantitativo di alcol in maniera tale che si possa provvedere nel migliore dei modi alla conservazione di questo prodotto farmaceutico.

      La sospensione integrale di pianta fresca si caratterizza per conservare limitate o bloccate ogni tipo di reazione enzimatica che si verifica all'interno della pianta.

      Un'altra tipologia di preparazione differente da quelle tradizionali risponde al nome di macerato glicerinato.

      Si tratta di una particolare soluzione che viene ricavata attraverso l'attività che viene svolta dal solvente (che è costituito da un composto di acqua, glicerina e alcol) che viene utilizzato direttamente sulla parte fresca e più giovane della pianta (di solito le gemme, ma è possibile utilizzare anche i germogli).

      Si tratta di una soluzione che presenta una grande ricchezza di ormoni di carattere vegetale.

      Questa particolare preparazione viene considerata dalla Farmacopea omeopatica francese secondo il rapporto di diluizione 1:10.

      In ogni caso, non dobbiamo dimenticare come si tratta di una preparazione che, per via di alcune caratteristiche e alcune metodologie di lavoro che coinvolgono anche la fase di preparazione, non si discosta più di tanto da quelle tradizionali, ovvero dai rimedi che vengono maggiormente impiegati in campo fitoterapico.

      Un'altra particolare preparazione fitoterapica è rappresentata dall'estratto fluido.

      Si tratta, in ogni caso, di una preparazione tipicamente liquida, di buona densità, che viene ricavata, nella maggior parte dei casi, tramite un procedimento piuttosto semplice.

      Infatti, l'estratto fluido viene ottenuto partendo come base dalla droga secca, che viene nel corso del procedimento, accostata ad un adeguato solvente (nella maggior parte dei casi tale solvente è rappresentato dall'alcol) .

      Nelle fasi successive della preparazione di questa particolare preparazione fitoterapica, il composto viene sottoposto ad un processo di concentrazione tramite evaporazione.

      Lo scopo di tale procedimento è, indubbiamente, quello di poter ricavare un risultato finale ben preciso: stiamo facendo riferimento al rapporto che deve essere sempre presente tra un grammo di estratto fluido e un grammo di droga secca (quindi il rapporto deve sempre essere di uno a uno).

      Gli estratti fluidi si possono considerare estremamente vantaggiosi per quanto riguarda la presenza di alcol al loro interno: infatti, il quantitativo di tale componente è particolarmente ridotto, anche per mezzo delle nuove metodologie che vengono impiegate nell'ultimo periodo.

      Gli estratti fluidi si caratterizzano anche per svolgere un'attività di estrema utilità nei confronti della preparazione fitoterapica degli sciroppi.

      Gli estratti fluidi risultano anche estremamente utili quando bisogna impiegarli per la formazione e preparazione degli sciroppi; non dobbiamo dimenticare anche come i principi attivi contenuti in queste preparazioni fitoterapiche sono sempre dichiarati e titolati.

      L'estratto fluido, tra le principali caratteristiche, annovera anche il fatto di conservarsi piuttosto a lungo nel tempo.