Piantaggine

fitoterapia

Piantaggine

La piantaggine pianta erbacea usata come rimedio naturale contro infiammazioni delle vie respiratorie ed irritazioni cutanee.

di Redazione

26 maggio 2016

Caratteristiche

La piantaggine è una pianta perenne diffusa sul territorio sin dai tempi antichi: si presume che il nome derivi da ‘planta’, accezione latina con la quale in latino si indicava la pianta del piede; analogia fatta in base alla curiosa forma della pianta stessa. La piantaggine presenta foglie strette e lanceolate, con scapi dai cinque spigoli evidenti che terminano in spighe cilindriche e molto compatte. Nei mesi estivi dà origine a fiori rossi o bruno chiaro che in seguito danno vita a piccoli frutti contenenti un solo seme ciascuno. Attualmente la piantaggine è diffusa e coltivata anche in Africa settentrionale e Asia, ma in Europa e in particolare in Italia si trova in larga misura anche come germinazione spontanea., in particolare nelle aree di pianura e di bassa montagna. Il principale utilizzo della piantaggine in ambito fitoterapico soprattutto per curare disturbi legati all’apparato respiratorio, come mal di gola, infiammazioni, ma anche tossi espettoranti, bronchiti e sintomatologie catarrose. La presenza di flavonoidi favorisce inoltre l'utilizzo come diaforetico e diuretico. L'utilizzo esterno è invece diffuso per la cura di piccole ferite o punture d'insetti. In caso di irritazioni cutanee o oculari la piantaggine può essere una soluzione ottimale per lenire il fastidio o il prurito. Anche le foglie fresche, frizionate energicamente direttamente sulla pelle, compiono un'azione lenitiva molto efficace sulle punture di insetto, neutralizzando in breve tempo l'effetto del veleno.

Proprietà ed effetti benefici

La piantaggine è una pianta officinale che si trova anche in germogliazioni spontanee sul territorio e trova vasto impiego in diversi ambiti della fitoterapia. L'aucubina contenuta in grandi quantità nella pianta e le mucillaggini fanno si che la piantaggine sia particolarmente efficace, per uso esterno, contro le infiammazioni e le irritazioni delle pelle. Per questo, sono molte le creme e pomate in commercio a base di estratti di piantaggine atti a lenire dolori e pruriti causati da allergie, intolleranze, irritazioni o punture e morsi d'insetti. E' possibile utilizzare creme, decotti o direttamente le foglie di piantaggine sfregate sulla pelle. Il consumo per uso interno è invece indicato per lenire disturbi legati alla produzione catarrosa ed irritazioni del tratto respiratorio, fino a tosse e bronchiti. L'utilizzo della piantaggine e di prodotti a base di estratti di piantaggine può avvenire anche da parte dei bambini, dal momento che come molti prodotti officinali naturali non presenta particolari controindicazioni per persone di qualsiasi età.

Coltivazione

Nonostante sia molto diffusa come germogliazione spontanea, la piantaggine può anche essere coltivata sul suolo locale con relativa semplicità, a scopo decorativo o per l'uso domestico. La piantaggine richiede di molta luce, dunque è meglio posizionarla in zone assolate, tuttavia è resistente al freddo quindi non necessita di particolare protezione neppure nel periodo invernale, meglio se su terreno fertile, soffice e leggero. Anche le attenzioni da dedicare alla piantaggine sono ridotte al minimo, dal momento che per l'irrigazione è sufficiente l'acqua piovana, salvo sporadici interventi in caso di prolungata siccità. La semina è particolarmente indicata nel periodo primaverile, con fioritura nel corso dei mesi estivi. Si tratta di una pianta particolarmente resistente anche all'attacco di parassiti, sebbene l'eccessiva umidità potrebbe provocare l'insorgere di malattie fungine. In tal caso, è bene intervenire ove possibile prima della fioritura con prodotti specifici, e in ogni caso in periodo lontano dalla raccolta e dall'utilizzo delle foglie. Per quanto riguarda la produzione su larga scala invece occorre porre una particolare attenzione al terreno, che deve essere piano e livellato, poiché le foglie si trovano a venti cm circa dal terreno e dunque potrebbero risultare di difficile raccolta da parte dei macchinari.

Prodotti in commercio

La piantaggine può essere utilizzata allo stato naturale sia come condimento nelle insalate, sia per frizionare su aree del corpo colpite da fastidiose punture d'insetti. Se si desidera dare vita ad una coltivazione, è sufficiente acquistare i semi e provvedere alla loro posa, meglio se in periodo primaverile. Sul mercato si possono però trovare anche creme ad uso esterno a base di estratti di piantaggine, da utilizzare per infiammazioni ed irritazioni cutanee o piccole ferite; particolarmente efficaci sono anche le applicazioni di decotti. Accanto al consumo delle foglie stesse della pianta in insalate o come condimento, il consumo per uso interno prevede anche l'assunzione di sciroppi, tisane, infusi o pastiglie che, ricchi di principi attivi, possono essere utilizzati per alleviare i disturbi di origine catarrosa o legati ad infiammazioni dell'apparato respiratorio.

Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà medicinali principali della piantaggine?
    La piantaggine è ricca di aucubina e mucillagini, sostanze che le conferiscono potenti azioni antinfiammatorie, emollienti e lenitive. Internamente, viene impiegata principalmente per trattare disturbi dell'apparato respiratorio, come tosse catarrale, bronchiti, mal di gola e sintomi catarrali, grazie alle sue proprietà espettoranti. Esternamente, è eccellente per calmare irritazioni cutanee, pruriti, punture di insetti e piccole ferite, agendo come antistaminico naturale e favorendo la guarigione dei tessuti infiammati.
  • Come si utilizza la piantaggine per le punture di insetti?
    Per le punture di insetti, il metodo più immediato ed efficace consiste nell'utilizzare le foglie fresche direttamente sulla pelle. Basterà stritolare leggermente una foglia fresca tra le dita per rilasciarne i succhi lenitivi e applicarla immediatamente sulla zona colpita. Questa pratica aiuta a neutralizzare rapidamente l'effetto del veleno, riducendo gonfiore, dolore e prurito. In alternativa, si possono usare creme o pomate a base di estratto di piantaggine, oppure applicare impacchi di decotto raffreddato sull'area irritata.
  • È sicura l'assunzione di piantaggine da parte dei bambini?
    Sì, la piantaggine è generalmente considerata sicura e ben tollerata anche dai bambini, purché utilizzata secondo le modalità tradizionali fitoterapiche. Non presenta particolari controindicazioni note per fasce d'età diverse dagli adulti, rendendola un'opzione naturale preferibile rispetto ad alcuni farmaci sintetici per lievi disturbi respiratori o cutanei. Tuttavia, è sempre consigliabile consultare un pediatra prima di somministrare qualsiasi rimedio erboristico, specialmente ai neonati o in caso di condizioni mediche preesistenti, per escludere allergie specifiche.
  • Come si coltiva la piantaggine in orto o giardino?
    La piantaggine è facile da coltivare e cresce vigorosamente in terreni fertili, soffici e leggeri, preferibilmente in posizioni assolate. Resiste bene al freddo, quindi non necessita di protezioni invernali. La semina va effettuata in primavera; le piante richiedono irrigazioni minime, limitandosi spesso all'acqua piovana, evitando però ristagni idrici che potrebbero favorire malattie fungine. È una pianta robusta, raramente attaccata da parassiti, ideale per chi cerca colture a bassa manutenzione con scopi ornamentali o erboristici.

Scheda Tecnica

FamigliaPlantaginaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropa, Asia, Nord Africa
EsposizioneSoleggiata
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoFertile, soffice, leggero, drenante
IrrigazioneScarsa, acqua piovana, evitare ristagni
FiorituraEstiva
AltezzaCirca 20 cm (foglie a terra)
ConcimazioneNon richiesta
PotaturaAssente
MoltiplicazioneSemina primaverile
Malattie e parassitiMalattie fungine da eccessiva umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile