Pungitopo

fitoterapia

Pungitopo

Elegante e decorativo, il pungitopo costituisce anche un efficace antinfiammatorio e favorisce la corretta circolazione sanguigna

di Redazione

30 agosto 2011

Caratteristiche

Il pungitopo è una pianta arbustiva che costituisce una germogliazione spontanea sul territorio del Mediterraneo, Africa nordorientale compresa, e che si spinge attualmente anche nel centro dell'Europa. Gode di vasta diffusione in quanto pianta decorativa, a causa del suo caratteristico aspetto: le foglie, che terminano in punte spinose (da qui il nome dell'arbusto stesso), sono decorate da bacche rosse di colore acceso, che rendono la pianta non solo gradevole alla vista ma anche tra le preferite per le decorazioni in periodo invernale e natalizio. Ciò è possibile grazie alla caratteristica del pungitopo di pianta perenne, dunque potenzialmente a disposizione per tutto l'anno. Non solo decorativo, però: il pungitopo rivela anche importanti proprietà fitoterapiche che lo rendono una preziosa risorsa. Della pianta viene utilizzato prevalentemente il rizoma, in quanto particolarmente ricco di proprietà e principi attivi, ma non solo: i germogli raccolti tra marzo e maggio, possono essere sfruttati anche in ambito culinario, per insalate o come originale contorno. L'alta efficacia del pungitopo per combattere disturbi di variegata natura è tale da rendere la pianta una base per molti prodotti omeopatici, venduti sotto forma di gocce, creme o altri prodotti ad uso interno o esterno, spesso in concomitanza con principi attivi estratti anche da altre piante, in modo tale da rendere il prodotto maggiormente efficace pur mantenendosi del tutto naturale.

Principi attivi e benefici

Il rizoma della pianta è la parte che contiene maggiormente principi attivi ed è dunque la più efficace: la raccolta a scopo fitoterapico avviene solitamente in primavera o in autunno. Tra le tante proprietà riconosciute al pungitopo vi sono innanzitutto quelle antinfiammatorie, vasocostrittrici e vasodepurative, grazie all'elevata presenza di flavonoidi. Il pungitopo può stimolare il ritorno ematico dagli organi al cuore, e per questo è consigliato non solo per migliorare la circolazione ma anche nei casi di sintomi quali pesantezza e gonfiore alle gambe. Il pungitopo si rivela una preziosa risorsa anche per contrastare la sindrome emorroidaria e le ragadi anali. Occorre però tenere presente che si tratta di un rimedio naturale, ma non sempre e non da tutti digeribile: i prodotti a base di pungitopo possono infatti presentare sgradevoli effetti collaterali quali disturbi gastrici e nausea. Per questo, è bene evitare l'assunzione soprattutto in caso sintomi del genere siano già presenti o ci si riconosca in quanto soggetti propensi a difficoltà gastriche e digestive

Coltivazione

Essendo una pianta perenne, il pungitopo non teme particolarmente né il freddo né il caldo. Al contrario, la sua natura di germogliazione spontanea sul nostro territorio rivela la facilità di coltivazione che, insieme alle caratteristiche estetiche, favoriscono la vasta diffusione del pungitopo anche nelle coltivazioni domestiche. Il periodo consigliato per piantare il pungitopo è l'inverno, per provvedere poi, in primavera, ad una potatura che irrobustirà la pianta e ne permetterà il sano sviluppo. Sebbene sia possibile provvedere alla semina delle bacche o dei semi in esse contenuti, il sistema più efficace per la moltiplicazione è la divisione dei cespi.Se comunque si desidera utilizzare le bacche, è consigliabile porle nella sabbia subito dopo la raccolta, mente i semi possono essere interrati in primavera. Le foglie che spuntano alla base della pianta possono essere tagliate e poste in vaso per farle radicare, provvedendo poi, una volta che la pianta ha raggiunto dimensioni considerevoli, al posizionamento in terra. Il terreno non deve presentare caratteristiche particolari, così come l'esposizione e le temperature: il pungitopo offre infatti tutto il vantaggio di una pianta capace di adattarsi a qualsiasi situazione climatica in modo senza subire particolari danni, soprattutto per quanto riguarda le aree dal clima mediterraneo, le più congeniali e naturali per la crescita e lo sviluppo del pungitopo.

Prodotti in commercio

Data la semplicità di coltivazione e l'efficacia dei principi attivi in ambito fitoterapico, il pungitopo trova vasta applicazione. In commercio si trovano prodotti a base di pungitopo sia per uso interno che per uso esterno: le pomate a base di pungitopo possono essere utili in caso di sindrome emorroidaria e di ragadi. Ad uso interno si trovano in commercio prevalentemente gocce o compresse da ingerire nel rispetto delle quantità e frequenze consigliate. Non sono state rilevate finora particolari controndicazioni per quanto riguarda il consumo di prodotti a base di pungitopo anche se in concomitanza con altri preparati farmacologici; ad ogni modo, è bene in questo caso provvedere all'assunzione sotto controllo medico. Contro cellulite o ritenzione idrica è possibile trovare vari prodotti in commercio che uniscono alle proprietà del pungitopo anche estratti da altre piante, per un effetto maggiormente efficace. Allo stesso modo, il pungitopo è rintracciabile quale elemento base per prodotti di bellezza e rimedi estetici.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici fitoterapici del pungitopo?
    Il pungitopo è noto principalmente per le sue proprietà antinfiammatorie, vasocostrittrici e vasodepurative, grazie ai flavonoidi contenuti nel rizoma. Stimola il ritorno venoso dalle gambe al cuore, risultando efficace contro la pesantezza, il gonfiore agli arti inferiori, la sindrome emorroidaria e le ragadi anali. Viene inoltre utilizzato in cosmetica per contrastare cellulite e ritenzione idrica, spesso combinato con altre piante per potenziarne l'effetto depurativo.
  • Come si coltiva il pungitopo in giardino?
    È una pianta estremamente facile da coltivare, adatta a qualsiasi tipo di terreno ed esposizione, purché non eccessivamente arida. Si consiglia di piantarlo in inverno per permettere alla pianta di attecchire prima della primavera. La moltiplicazione più efficace avviene tramite la divisione dei cespi, mentre la semina delle bacche richiede di interrarle in primavera o conservarle in sabbia subito dopo la raccolta. Una potatura primaverile aiuta a irrobustire la vegetazione.
  • Quali parti della pianta vengono utilizzate in erboristeria?
    La parte principale utilizzata a scopo fitoterapico è il rizoma, raccolto in primavera o autunno, poiché contiene la maggiore concentrazione di principi attivi. Tuttavia, anche i germogli raccolti tra marzo e maggio hanno utilità: possono essere impiegati in cucina per preparare insalate o come contorno, offrendo un apporto nutrizionale e gustativo oltre che terapeutico. Le bacche rosse sono invece apprezzate soprattutto per il valore ornamentale durante l'inverno.
  • Esistono effetti collaterali nell'assunzione di prodotti a base di pungitopo?
    Sì, il pungitopo non è tollerato da tutti. L'assunzione orale può causare disturbi gastrici e nausea, specialmente in soggetti predisposti a problemi digestivi. È quindi sconsigliato l'uso in chi soffre già di tali condizioni. Inoltre, sebbene non siano note gravi controindicazioni farmacologiche, si raccomanda sempre il controllo medico prima di assumere integratori a base di pungitopo in concomitanza con altri farmaci, per prevenire eventuali interazioni indesiderate.
  • Perché il pungitopo è usato nelle decorazioni natalizie?
    Il pungitopo è molto apprezzato per le decorazioni invernali e natalizie grazie al suo aspetto elegante e duraturo. Essendo una pianta perenne, mantiene il suo vigore per tutto l'anno. Le sue foglie coriacee terminanti in spine e le bacche rosse di colore acceso creano un contrasto cromatico vivace che resiste a lungo, rendendolo ideale per composizioni floreali festive e addobbi stagionali senza bisogno di cure speciali durante il periodo invernale.

Scheda Tecnica

FamigliaRuscaceae
Tipo di piantaArbusto perenne
OrigineMediterraneo, Nord Africa, Europa centrale
EsposizioneSole o ombra parziale, adattabile
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoQualsiasi, ben drenato
IrrigazioneModerata, adatta a climi mediterranei
FiorituraPrimaverile (fiori piccoli e poco appariscenti)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneNon richiesta specificamente, terreno fertile aiuta
PotaturaIn primavera per irrobustire
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (preferita), semina, talee basali
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, nessun parassita specifico menzionato
Difficoltà di coltivazioneFacile, molto rustica