Rodiola

fitoterapia

Rodiola

Non molto semplice da coltivare, la rodiola offre in cambio degli sforzi benefici vari per il corpo e gli stati umorali

di Redazione

11 settembre 2011

Caratteristiche

La rodiola è una delle piante usate in fitoterapia che vanta il più ampio spettro di effetti benefici sull'uomo. Non solo utilizzata per agire sul fisico, essa è anche un valido regolatore dell'umore e utile in casi di ansia o depressione. Si tratta di una pianta originaria del Tibet e della Siberia, ma ormai naturalizzata anche sulle aree rocciose del Nord Europa e delle Alpi. Nonostante non si tratti di una pianta particolarmente decorativa, essa può vantare buona diffusione soprattutto grazie alle proprietà fitoterapiche. Si tratta di un arbusto che può raggiungere anche 70 cm di altezza e presenta caratteristici fiori gialli dai molti e piccolissimi petali. A renderla ancora più particolare contribuisce caratteristico profumo molto simile a quello della rosa. Come per molte piante utilizzate in fitoterapia, si riconoscono e utilizzano alcune parti che contengono una maggiore quantità di principi attivi: tra queste, i fiori e i rizomi. L'assunzione della rodiola o di estratti della pianta, non presentano particolari controindicazioni a meno che non si superino i dosaggi consigliati: dosaggi troppo elevati possono infatti portare a disturbi legati all'apparato digerente e circolatorio, ma anche a stati d'ansia, insonnia, irrequietezza. Tra gli influssi benefici riscontrati nella rodiola vi è sicuramente l'influenza sull'apparato circolatorio e sul cuore, ma anche quella sulla massa grassa del corpo: l'assunzione della rodiola, unita ad una corretta alimentazione e a un'adeguata attività motoria, favorisce la riduzione del peso della massa grassa in favore dello sviluppo della massa magra.

Principi attivi ed effetti benefici

Come abbiamo visto, la rodiola può apportare benefici di varia natura all'organismo umano. Tra gli effetti principali che si possano riscontrare in seguito all'assunzione di principi attivi estratti dalla rodiola, vi è un'azione benefica sul cuore, che similmente influenza anche la riduzione di ansia e stress. Per questo la rodiola può contrastare o quantomeno alleviare i sintomi legati a stati ansiogeni o depressivi. Inoltre, l'assunzione di rodiola in caso di stati depressivi può favorire anche il controllo della fame compulsiva, favorendo lo sviluppo corretto dell'organismo e contrastando gli effetti negativi di disturbi alimentari. Tutto ciò è merito non soltanto delle sostanze contenute nella rodiola, ma anche del loro effetto sulla serotonina, che viene trasportata con più facilità dal cervello al sangue e viceversa. In generale, la rodiola è considerata un ottimo adattogeno, dunque in grado di regolare normalizzare le funzioni del corpo. Ciò riguarda anche i disturbi erettili e legati ad amenorrea secondaria.

Coltivazione

Nonostante i vasti e variegati benefici che la rodiola è in grado di apportare all'organismo umano, e nonostante siano in aumento i prodotti a base dei suoi principi attivi, aa coltivazione della rodiola non è ancora particolarmente diffusa in Italia, soprattutto se si pensa a quella su vasta scala. Questo perché le condizioni climatiche richieste dalla pianta per sopravvivere non sono molto simili a quelle offerte dalla maggior parte dei territori del nostro paese. La rodiola necessita infatti di climi molto freddi per crescere e di terreni rocciosi. Le aree ideali sono dunque quelle di alta montagna, dove però non è semplice dare vita a coltivazioni di grandi dimensioni. La rodiola non si adatta infatti i climi particolarmente caldi e male sopporta la siccità. Nonostante ciò è possibile provvedere alla coltivazione, o almeno al tentativo, di qualche piantina per uso domestico. In questo caso è bene preparare il terreno accuratamente prima di effettuare la semina, in autunno o inizio primavera. Il terreno deve essere misto a sabbia con ghiaia o perlite e le annaffiature devono essere effettuate periodicamente. La coltivazione si effettua tramite talee dalle radici della pianta già presente, oppure tramite semina, avendo cura di mantenere prima i semi in acqua fredda e poi in sabbia umida per circa 30 giorni, provvedendo solo successivamente alla messa in posa nel substrato di crescita, dove la piantina deve essere mantenuta fino al raggiungimento dei 15 cm circa, per poi, infine, essere posizionata nel terreno già preparato.

Prodotti in commercio

Con i rizomi e i fiori della rodiola è possibile creare tisane e decotti o infusi per favorire la circolazione sanguigna, ridurre lo stress, combattere ansia e insonnia. Occorre però prestare attenzione alle indicazioni legate al quantitativo giornaliero, che non dovrebbe superare i 600 mg, in quanto il sovradosaggio potrebbe causare diversi effetti collaterali, tra cui proprio disturbi di ansia e insonnia. Estratti di rodiola sono inoltre alla base di prodotti pensati per migliorare l'umore, gli stati depressivi, la circolazione sanguigna, regolarizzare il battito cardiaco e perfino in terapie mirate per il controllo del peso, nonché dei disturbi legati alla fame compulsiva, che la rodiola è in grado di ridurre.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici della rodiola per la salute?
    La rodiola è un potente adattogeno che agisce sia sul fisico che sull'umore. I suoi benefici principali includono la riduzione di ansia, stress e sintomi depressivi, grazie alla modulazione della serotonina. Supporta inoltre la salute cardiovascolare, migliorando la circolazione e regolando il battito cardiaco. È utile anche nel controllo del peso, riducendo la fame compulsiva e favorendo la perdita di massa grassa a vantaggio di quella magra, se associata a dieta e esercizio. Infine, può aiutare in casi di disturbi erettili e amenorrea secondaria.
  • Come si coltiva la rodiola in casa?
    Coltivare la rodiola richiede pazienza e condizioni specifiche, poiché preferisce climi freddi e terreni rocciosi. Prepara un substrato misto a sabbia, ghiaia o perlite per garantire un buon drenaggio. La semina va effettuata in autunno o primavera: i semi vanno tenuti in acqua fredda e poi in sabbia umida per 30 giorni prima della messa a dimora. Mantieni le piantine finché non raggiungono i 15 cm. Annaffia periodicamente ma evita ristagni. La moltiplicazione può avvenire anche tramite talee radicali di piante esistenti.
  • Quali sono i rischi di un sovradosaggio di rodiola?
    Il sovradosaggio di rodiola può provocare effetti collaterali significativi. Superare i dosaggi consigliati (generalmente non oltre i 600 mg giornalieri) può causare disturbi gastrointestinali e circolatori. Inoltre, paradossalmente, un eccesso può aumentare gli stati di ansia, causare insonnia e irrequietezza. È fondamentale rispettare rigorosamente le indicazioni del produttore o del professionista sanitario. Sebbene generalmente ben tollerata, la pianta non è priva di rischi in caso di assunzione impropria o eccessiva.
  • In quali forme si assume la rodiola?
    La rodiola si utilizza prevalentemente sotto forma di estratti standardizzati, integratori o preparati fitoterapici concentrati nei rizomi e nelle foglie/fiori. È possibile preparare anche tisane, decotti o infusi domestici utilizzando le parti essiccate della pianta. Tuttavia, per ottenere effetti terapeutici consistenti e misurabili, specialmente per ansia e depressione, gli estratti concentrati sono spesso preferiti rispetto alle semplici infusioni, garantendo una dose più precisa e controllata dei principi attivi adattogeni.
  • Perché la rodiola è difficile da trovare in coltivazione in Italia?
    La coltivazione su larga scala della rodiola è rara in Italia perché la pianta è originaria di zone fredde come Tibet, Siberia e alte quote alpine. Richiede climi rigidi e terreni rocciosi che non sono comuni nella maggior parte del territorio nazionale. Sopporta male il caldo intenso e la siccità. Pertanto, la sua coltivazione commerciale è limitata alle aree montane adatte, mentre il consumo avviene principalmente attraverso importazione di prodotti finiti o tentativi di coltivazione domestica in condizioni controllate.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaArbusto
OrigineTibet, Siberia, Nord Europa, Alpi
EsposizioneLuce piena, climi freddi
TerrenoRoccioso, misto a sabbia, ghiaia o perlite
IrrigazionePeriodica, evitare siccità
FiorituraPrimavera/Estate (fiori gialli)
AltezzaFino a 70 cm
MoltiplicazioneSemina (pre-trattamento freddo), talee radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (richiede climi specifici)