echinacea

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echinacea

L'echinacea veniva già impiegata dagli indiani del Sud Dakota per garantire una migliore cicatrizzazione delle ferite e per il trattamento di sifilide e morsi di serpenti.

di Redazione

19 luglio 2011

Caratteristiche

La pianta di echinacea è una delle tante specie che appartengono alla famiglia delle Composite, che comprende un elevato numero di arbusti e piante. Il genere denominato “echinacea” ha la particolare caratteristica di includere ben nove specie,a anche se in realtà quelle che vengono effettivamente sfruttate nel campo fitoterapico sono solamente tre: ci stiamo riferendo all'echinacea angustifolia, a quella pallida e a quella purpurea. L'origine del nome “Echinacea” è greca, visto che nell'antica lingua ellenica il significato di echinos è “riccio” e si riferisce indubbiamente alle brattee spinose e pungenti che caratterizzano l'infiorescenza di questa pianta. Tuttavia, le tre specie che possono vantare un'importanza fitoterapica più rilevante provengono dalla parte settentrionale dell'America e si sviluppano sopratutto nelle pianure, ma arrivano a crescere anche ad altitudini superiori, fino ad un tetto massimo di 1500 metri. Per questo motivo, l'area di diffusione delle piante di echinacea è davvero particolarmente ampia, visto che, tra l'altro, comprende le aree costiere che si affacciano sul Golfo del Messico, estendendosi fino alle Montagne Rocciose.

Azione immunostimolante

Tra le svariate proprietà della pianta di echinacea troviamo anche quella immunostimolante. Numerose prove sperimentali, infatti, hanno confermato scientificamente che tale arbusto consente di incrementare la fagocitosi dei globuli bianchi, che corrisponde a quella particolare e fondamentale capacità di comprendere ed eliminare batteri e virus. L'echinace svolge una funzione stimolante anche per quanto concerne la produzione di tutte quelle sostanze che riescono a svolgere un'azione benefica per le difese immunitarie, rendendole molto più attive. Vari studi scientifici hanno dimostrato come l'efficacia dell'estratto di echinacea, somministrato per via orale, è totale nel momento in cui vengono raggiunte le quattro ore successive all'assunzione. Ad ogni modo, prove scientifiche dimostrano come la pianta di echinacea riesca a svolgere un'ottima azione di contrasto nei confronti di un gran numero di antibiotici che provocano un diffuso senso di depressione.

Azione cicatrizzante

La pianta di echinacea non agisce solamente sul sistema immunitario, visto che è in grado anche di garantire un'ottima azione cicatrizzante a livello della cute. Si tratta di un'azione benefica che è possibile sopratutto per via del blocco di enzimi che sono in grado di colpire pericolosamente e di distruggere la pelle. In questo modo, l'echinacea consente di avere a disposizione un buon livello di stabilità per quanto riguarda il tessuto elastico che si trova nella pelle e, in tale maniera, permette anche un'opera di cicatrizzazione molto più rapida di tutte le ferite che si trovano sulla pelle.

Curiosità

Nell'antichità, questa pianta veniva frequentemente sfruttata dalle popolazioni del luogo che abitavano l'America del Nord: tali popoli sfruttavano l'echinacea per la preparazione di composti ad uso medicinale, che veniva assunti sia per via interna che esterna. Entrando maggiormente nello specifico, queste antiche popolazioni utilizzavano in modo sapiente le radici della pianta di echinacea, per il semplice motivo che rappresentavano la parte maggiormente ricca di principi attivi, che potevano essere utilmente sfruttati per scopi medicinali.

Controindicazioni

Uno dei principali pericoli dovuti all'assunzione di sostanze a base di echinacea è rappresentato dall'alta possibilità che si verifichino delle allergie. La pianta di echinacea, come sappiamo, appartiene alla grande famiglia delle Asteracee: nel caso in cui una persona abbia un'allergia provata rispetto a tale insieme di piante è sempre meglio cercare di evitare qualsiasi prodotto a base di echinacea. Inoltre, tutte quelle persone che presentano un'allergia al polline o che sono spesso colpiti da raffreddori da fieno, dovrebbero avere l'accortezza di eseguire dei test medici prima di provvedere all'assunzione di prodotti realizzati con echinacea, sopratutto quelli che presentano al loro interno derivati da pianta fresca. Nella maggior parte dei casi, gli estratti secchi e le pastiglie a base di echinacea risultano sempre ben tollerati ed hanno il pregio di non provocare, almeno nella maggioranza delle situazioni, una reazione allergica.

Prodotti

Nel caso in cui foste alla ricerca di prodotti a base di echinacea presenti in commercio, dovete sapere che questa pianta si può trovare in diverse soluzioni. Prima di tutto, esistono numerose tisane di echinacea (che vengono frequentemente realizzate sfruttando la polvere di radice secca), ma si può trovare facilmente anche il succo delle parti aeree, così come risultano disponibili la tintura e degli estratti secchi. Ovviamente le modalità con cui deve avvenire l'assunzione e i tempi di somministrazione sono differenti in relazione al prodotto a base di echinacea che si intende acquistare: ad ogni modo, l'uso preventivo è particolarmente consigliato, visto che si può iniziare l'assunzione nel momento in cui si verificano i primi sintomi che fanno riferimento a stati influenzali e ad altre tipologie di malattie tipiche da raffreddamento.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali specie di Echinacea utilizzate in fitoterapia?
    Sebbene il genere Echinacea comprenda diverse specie, solo tre sono comunemente impiegate per le loro proprietà medicinali: Echinacea purpurea, Echinacea angustifolia ed Echinacea pallida. Queste specie originarie del Nord America sono preferite perché contengono concentrazioni elevate di principi attivi immunostimolanti e antiossidanti. La scelta della specie può influenzare leggermente l'efficacia del preparato, ma in generale tutte e tre sono valide per supportare il sistema immunitario durante i periodi di maggiore vulnerabilità stagionale.
  • Come agisce l'Echinacea sul sistema immunitario?
    L'Echinacea potenzia le difese naturali dell'organismo stimolando la fagocitosi, ovvero la capacità dei globuli bianchi di identificare e inglobare batteri e virus. Inoltre, favorisce la produzione di citochine e altre sostanze bioattive che rendono il sistema immunitario più reattivo. Studi indicano che l'effetto immunostimolante è massimizzato entro le prime quattro ore dall'assunzione orale, rendendola utile sia come prevenzione iniziale che come supporto attivo contro infezioni respiratorie comuni.
  • È vero che l'Echinacea aiuta a cicatrizzare le ferite?
    Sì, oltre all'azione sistemica, l'Echinacea possiede proprietà topiche cicatrizzanti. Agisce bloccando specifici enzimi che potrebbero danneggiare il tessuto cutaneo, preservando la stabilità del collagene e dell'elastina. Questo meccanismo accelera la rigenerazione dei tessuti e favorisce una guarigione più rapida delle ferite superficiali. Storicamente, le popolazioni native americane utilizzavano radici e foglie applicate direttamente sulle lesioni per sfruttare questa specifica azione rigenerativa locale.
  • Chi dovrebbe evitare l'assunzione di prodotti a base di Echinacea?
    Le persone allergiche alle piante della famiglia delle Asteracee (come margherite, crisantemi o ambrosia) dovrebbero evitare l'Echinacea per il rischio di reazioni avverse. Anche chi soffre di allergie al polline o rinite allergica severa deve prestare cautela e consultare un medico prima dell'uso, specialmente con preparati freschi. I soggetti con patologie autoimmuni o in terapia immunosoppressiva devono sempre chiedere parere specialistico, poiché l'attivazione del sistema immunitario potrebbe interferire con le cure in corso.
  • In quali forme commerciali si trova l'Echinacea?
    L'Echinacea è disponibile in varie forme farmaceutiche e erboristiche: capsule o compresse di estratto secco, tinture madri, succhi delle parti aeree fresche e tisane preparate con radice secca polverizzata. La forma di assunzione influisce sui tempi di assorbimento e sull'intensità dell'effetto. Gli estratti secchi e le compresse sono generalmente ben tollerati e pratici per un uso preventivo immediato ai primi sintomi di malessere influenzale, mentre le tinture offrono una rapida assimilazione.

Scheda Tecnica

Echinacea spp.

Nome scientificoEchinacea spp.
FamigliaAsteraceae (Composite)
Tipo di piantaErba perenne
OrigineNord America (Pianure e Montagne Rocciose)
EsposizioneSoleggiata
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate-Autunno
AltezzaDa 60 cm a 1 metro circa
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaAsportare fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina o divisione dei cespi
Malattie e parassitiRaramente soggetta a parassiti; attenzione a muffe se troppo umido
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare