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fitoterapia

Lavanda

Tutto sugli effetti e gli usi della lavanda, pianta aromatica impiegata in fitoterapia e nella cosmesi.

di Redazione

30 agosto 2011

Cos’è

La lavanda, nome botanico completo Lavandula officinalis o Lavandula spica, è un arbusto sempreverde di piccole dimensioni, aromatico, molto diffuso nel bacino del Mediterraneo e appartenente alla famiglia della Lamiaceae. Per il suo aspetto è molto facile confondere la lavanda con altre specie aromatiche come issopo e rosmarino. Cresce in terreni aridi e sassosi ed è molto presente in regioni quali Piemonte e Liguria, fino ad altitudini di 1800 metri sul livello del mare. Annovera diverse specie, tra cui Lavandula stoechas con fiori di color porpora e un profumo molto intenso che quasi stordisce; Lavandula latifolia con foglie molto grandi e un profumo meno apprezzato rispetto ad altre specie; Lavandula angustifolia con foglie più strette di colore verde intenso e fiori di colore blu, rosso o bianco e Lavandula dentata con foglie dai margini dentellati. In genere la lavanda non raggiunge il metro di altezza ed il fusto è compreso tra i trenta ed i sessanta centimetri. Le foglie sono strette e lanceolate, i fiori blu e il frutto è un achenio con un unico seme di colore nero. La fioritura avviene in estate, tra luglio e agosto. Il nome italiano”lavanda” deriva da un termine latino che significa”lavare” e ciò perché nel Medioevo la lavanda si usava come detergente per il corpo. Oggi i fiori di lavanda sono usati in erboristeria per ricavare prodotti dalle proprietà officinali. Per utilizzarli, le sommità degli stessi vanno raccolte, mondate e poi fatte essiccare all’ombra in un luogo abbastanza areato.

Proprietà

La lavanda è una pianta dall’aspetto rustico e dall’essenza fortemente aromatica. Il suo profumo è originato da un olio essenziale composto da linanolo, acetato di linaline, canfora, cineolo e limonene. Altre sostanze contenute nella lavanda sono principi amari, tannini e flavonoidi. La presenza di queste sostanze conferisce agli estratti di lavanda proprietà aromatizzanti, carminative, antidispeptiche, balsamiche e antispasmodiche. I fiori di lavanda, associati con altre piante, possono avere effetti coleretici , cioè di stimolo della funzionalità epatica e digestivi. L’olio essenziale di lavanda officinalis sembra avere anche degli effetti antibatterici anche se in misura minore rispetto ai fiori di altre specie come timo, santoreggia e rosmarino. In medicina popolare la lavanda viene utilizzata anche come diuretico e spasmolitico. I fiori di lavanda sembrano anche possedere proprietà sedative utili per combattere emicrania e cefalea. Gli estratti di fiori di lavanda, infatti, vengono impiegati per trattare disturbi neurotonici negli adulti e nei bambini, come le turbe del sonno. Anche se non esistono studi ufficiali, studi sperimentali hanno evidenziato i lievi effetti antidepressivi della lavanda, ma solo se associata ad antidepressivi della medicina tradizionale. L’infuso con fiori essiccati di lavanda si impiega anche nel trattamento dei dolori addominali e del meteorismo. Non meno importante è l’impiego esterno degli estratti di questa pianta che si rivelano benefici per detergere le piaghe e per combattere il dolore provocato dal mal di gola. Gli estratti della stessa servono anche per preparare colluttori utili per l’igiene della bocca. L’olio essenziale usato per il bagno permetterebbe anche di diminuire i dolori perineali conseguenti al parto. L’olio essenziale ha anche effetti antinfiammatori e decongestionanti per le affezioni della pelle, dove risulta ben tollerato. L’olio essenziale di lavandula spica, infine, ha anche proprietà mucolitiche, decongestionanti ed espettoranti e viene usato per applicazioni tramite aereosol.

Usi

Degli usi della lavanda abbiamo già accennato parlando delle benefiche proprietà, ma gli utilizzi di questa specie vegetale sono davvero infiniti, anche per via delle numerose preparazioni erboristiche che permettono di ottenere svariati prodotti da utilizzare per trattare specifici disturbi. La medicina popolare, come già accennato, utilizza l’infuso di lavanda non solo come diuretico, ma anche per combattere la mancanza di appetito, piccole insufficienze epatiche e meteorismo. L’infuso si prepara aggiungendo uno o due cucchiaini di droga in una tazza di acqua bollente. Si lascia riposare per circa 10 minuti al coperto, si filtra e poi se ne bevono più tazze al giorno. Altre preparazioni erboristiche sono l’essenza di lavanda in gocce, la cui dose consigliata è di una, quattro gocce al giorno, da consumare con una zolletta di zucchero per via del sapore molto amaro. In commercio si trovano anche capsule e compresse che contengono polvere di lavanda, la dose consigliata è di tre, sei capsule al giorno. Infine, la tintura madre di lavanda in gocce prevede un dosaggio ideale di 30 gocce di giorno e di 50 gocce la sera. Per uso esterno gli estratti di lavanda si possono aggiungere all’acqua della vasca da bagno, la dose consigliata è da 20 a 100 grammi di droga per 20 litri di acqua. I prodotti a base di lavanda si devono conservare al riparo da luce e umidità. La lavanda è scarsamente usata in cucina come aromatizzante, mentre già nei secoli passati si usava per profumare la casa e disinfettare i pavimenti. Questi usi domestici sono praticati ancora oggi grazie all’industria dei prodotti per la casa che sforna detersivi alle essenze di lavanda e all’industria cosmetica che commercializza profumi e detergenti per il corpo con la gradevole essenza di questa pianta.

Costi dei prodotti

L’olio essenziale di lavanda per uso esterno e per areosol in confezioni da 12 ml costa circa dieci euro. Prima di assumere l’olio essenziale per uso interno, si consiglia di rivolgersi a un medico erborista o fitoterapista perché questa sostanza può avere un effetto caustico e irritante sulle mucose.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà terapeutiche della lavanda?
    La lavanda è nota per le sue proprietà calmanti, antispasmodiche e antisettiche. L'olio essenziale e gli estratti floreali sono efficaci contro ansia, insonnia e stress, agendo sul sistema nervoso centrale. Inoltre, presenta attività carminativa e digestiva, utile per gonfiore addominale e meteorismo. Esternamente, l'olio ha azione antinfiammatoria, cicatrizzante e analgesica, ideale per bruciature lievi, punture di insetti e dolori muscolari. Ha anche effetti balsamici e espettoranti, supportando la salute respiratoria.
  • Come si prepara correttamente l'infuso di lavanda?
    Per preparare l'infuso, versa un bicchiere di acqua bollente su uno o due cucchiaini di fiori secchi di lavanda. Copri la tazza immediatamente per trattenere i principi volatili e lascia in infusione per circa 10 minuti. Dopo il tempo previsto, filtra il liquido. È consigliato bere più tazze al giorno per sfruttare le proprietà digestive e rilassanti. Assicurati di usare fiori essiccati all'ombra per preservarne l'efficacia aromatica e terapeutica.
  • In che modo si usa l'olio essenziale di lavanda?
    L'olio essenziale di lavanda si utilizza prevalentemente per via esterna. Può essere aggiunto all'acqua del bagno (20-100 g per 20 litri) per bagni rilassanti o lenitivi. Per inalazioni, pochi滴 nell'acqua calda aiutano a decongestionare le vie respiratorie. In caso di uso interno, richiede cautela e supervisione medica, poiché può irritare le mucose; la dose tipica è di poche gocce su zucchero. Non applicare mai puro sulla pelle in grandi quantità; diluiscilo in un olio vettore se necessario.
  • Quali specie di lavanda esistono e come si distinguono?
    Le specie principali includono Lavandula angustifolia (foglie strette, fiori blu/rossi/bianchi, aroma forte), Lavandula stoechas (fiori porpora con brattee simili ali, profumo intenso), Lavandula latifolia (foglie larghe, aroma meno pregiato) e Lavandula dentata (margini fogliari dentellati). L'angustifolia è la più diffusa in fitoterapia per la qualità del suo olio essenziale. Ognuna ha caratteristiche morfologiche e olfattive distintive, utili per l'identificazione corretta in erboristeria e giardinaggio.
  • È sicura l'assunzione di prodotti a base di lavanda durante la gravidanza?
    Non ci sono studi clinici definitivi sull'uso interno della lavanda in gravidanza, quindi si raccomanda cautela. L'uso topico moderato è generalmente considerato sicuro, ma è preferibile evitare l'ingestione di oli essenziali o integratori concentrati senza parere medico. Alcune fonti suggeriscono possibili effetti ormonali. Consultare sempre un professionista sanitario prima di assumere qualsiasi preparato a base di lavanda durante la gestazione o l'allattamento per garantire la sicurezza di madre e bambino.

Scheda Tecnica

Lavandula officinalis / Lavandula spica

Nome scientificoLavandula officinalis / Lavandula spica
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizioneSole
TerrenoArido, sassoso, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraEstate (luglio-agosto)
Altezza30-60 cm (fino a 1 m)
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaDopo la fioritura, per mantenere la forma
MoltiplicazioneSemina, talea, divisione dei cespi
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile