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Baobab

In questo articolo si parla del baobab, o adansonia. Si descrivono le sue caratteristiche particolari e si danno consigli sulle tecniche di coltivazione, esposizione, terreno preferito, annaffiatura. Infine si descrivono i suoi utilizzi più diffusi.

di Redazione

15 novembre 2010

Il Baobab

Il baobab, nome comune per adansonia, comprende otto specie di alberi decidui e tropicali. E' originario di terre dal clima elevato, diffuso soprattutto in Africa, Madagascar e Australia. Tra questi una delle specie più note è l'adansonia “digitata”, detta anche baobab africano. Il baobab è assai noto per le sue grandi dimensioni e il suo nome deriva dal termine “bu-hibab”, con il significato di frutti dai molti semi. Il frutto è infatti uno degli elementi più caratteristici dell'albero: considerato sacro e magico nell'antichità era inoltre probabilmente, stando agli studi storici, già utilizzato duemila anni fa dall'affascinante popolazione egizia. Il baobab appartiene alla famiglia delle Bombaceae e si presenta in natura come un impotente presenza che va a svilupparsi molto spesso in modalità isolata, anche in terre rocciose o desertiche, grazie alle sue importanti radici e al suo tipico tronco che funge da serbatoio d'acqua. E'un albero dunque dalle grandi dimensioni, che può superare agevolmente i venti metri di altezza e presenta, come una delle sue parti rilevanti, un tronco particolarmente largo - fino a una dozzina di metri di diametro - dalla consistenza spugnosa all'interno, più fibrosa nella sua parte esterna. La sua corteccia ha un colore grigio chiaro, talvolta marrone, e ha consistenza liscia al tatto. Un elemento interessante del tronco è appunto la sua interna consistenza spugnosa, grazie alla quale l'albero riesce ad incamerare una sufficiente quantità di liquidi durante la stagione delle piogge che consentirà poi alla pianta di sopravvivere nel tempo in cui sopraggiungerà la stagione della siccità. Studi tecnici rilevano che un solo albero di grosse dimensioni può intrattenere una quantità di acqua vicina addirittura ai diecimila litri. In questo modo la cavità interna del tronco, larga e cava, diventa una vera e propria riserva d'acqua, della quale si riforniscono specie in Africa alcune popolazioni o la fauna locale. I rami del baobab si presentano più larghi vicino al tronco e più sottili verso la parte finale. I rami più grandi sono quelli di minore età.

Foglie e fiori

Le foglie dell'adansonia possono essere semplici oppure digitate, munite di piccole foglioline per un numero che varia da 5 a 9, collocate in modo alternato al termine del ramo oppure su alcuni rilievi del tronco. La forma delle foglie può essere ovale o allungata. I fiori hanno un bel colore bianco. Sono di grandi dimensioni e si presentano al termine di un peduncolo o soli o a coppie. Essi tendono verso l'alto con i loro bei 5 petali candidi.

Frutti

Particolarmente interessante è il frutto del baobab, ovoidale o cilindrico, di consistenza legnosa esternamente e di una parte commestibile e polposa interna, che contiene anche diversi semi. Notevole e il valore nutritivo e curativo del frutto che infatti, spesso presso popolazioni indigene ma anche nella nostrana erboristeria, è utilizzato nelle terapie per i suoi effetti analgesici, antisettici, depurativi, ostili a febbri di vario genere e per molti altre malattie. Ricco di minerali, il frutto ha la particolarità di avere un potente valore anti-ossidante, in virtù della concentrazione davvero elevata di vitamina c. Questa caratteristica è la maggiore causa del suo tipico sapore acidulo.

Moltiplicazione

Per seme, ma anche per talea. Tuttavia la prima modalità è molto più diffusa e si concentra nella stagione primaverile. Per facilitare la germinazione è consigliabile mantenere i semi per un giorno intero immersi in acqua calda, dal momento che questi germinano, in natura, dopo essere rimasti a lungo tempo o nel terreno oppure nell'apparato digerente degli animali che si sono nutriti dei frutti.

Esposizione

Data la sua origine, il baobab preferisce di gran lunga luoghi in pieno sole. E' necessario proteggere la pianta durante le stagioni più fredde, collocandole in una serra possibilmente a temperatura mite.

Terreno

La sua preferenza va a un terreno sciolto e sufficientemente drenato, ma che non abbondi di materiale organico.

Annaffiatura

Annaffiare dall'inizio della primavera fino ad ottobre. E' importante che il terreno sia asciutto tra un'annaffiatura e l'altra per evitare ristagni d'acqua che potrebbero danneggiare l'albero. Nelle stagioni più fredde evitare queste operazioni.

Utilizzi

Varie parti dell'albero possono essere utilizzate per diversi scopi: se i frutti, si è detto, sono commestibili e altamente consumati per il loro valore nutritivo e proprietà terapeutiche, anche le foglie sono usate in erboristeria, sminuzzate o in polvere, sia per uso alimentare per le loro proprietà benefiche, sia come materiale utile a lavaggi e operazioni igieniche. Anche i semi sono spesso mangiati, mentre interessante è l'utilizzo dei grandi gusci dei frutti che, svuotati, possono fungere da piatti o per la costruzione di soprammobili e contenitori. Il legno, infine, non facile a tagliarsi per le sue proprietà elastiche, è usato spesso anch'esso nella costruzione di oggetti come piatti o contenitori vari, ma anche per la creazione di mezzi per spostarsi in acqua come le canoe.

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Domande frequenti

  • Come si coltivano i semi di baobab per favorirne la germinazione?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme, preferibilmente in primavera. Poiché i semi naturali germinano dopo lunghi periodi nel suolo o dopo aver attraversato il tratto digestivo degli animali, è consigliabile simulare questo processo immerge li in acqua calda per un giorno intero prima della semina. Questo trattamento ammorbidisce il rivestimento esterno, facilitando l'assorbimento dell'acqua e accelerando notevolmente la germinazione rispetto alla semplice messa a dimora.
  • Quali sono le esigenze idriche e di irrigazione del baobab?
    L'irrigazione deve essere effettuata regolarmente dall'inizio della primavera fino ad ottobre. È fondamentale lasciare asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire pericolosi ristagni idrici che potrebbero compromettere l'apparato radicale. Durante le stagioni fredde, invece, le annaffiature vanno sospese del tutto, poiché la pianta entra in una fase di riposo vegetativo e richiede molta meno acqua, sfruttando le riserve accumulate nel tronco.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali e terapeutiche del frutto di baobab?
    Il frutto del baobab è estremamente nutriente, ricco di minerali e caratterizzato da un altissimo contenuto di vitamina C, che gli conferisce potenti proprietà antiossidanti e un sapore acidulo. Nella medicina tradizionale e nell'erboristeria, viene utilizzato per i suoi effetti analgesici, antisettici e depurativi, oltre che per contrastare varie forme di febbre. La polpa interna è commestibile e considerata un superfood naturale.
  • Che tipo di terreno ed esposizione richiede l'Adansonia?
    Il baobab predilige posizioni in pieno sole, coerenti con il suo habitat originario. Per quanto riguarda il substrato, necessita di un terreno sciolto e con un drenaggio eccellente, evitando terreni ricchi di materia organica che trattengono troppa umidità. La pianta è adattata a crescere in ambienti aridi o rocciosi, sviluppando un apparato radicale esteso e un tronco succulento capace di immagazzinare grandi quantità d'acqua per sopravvivere alla siccità.
  • Come proteggere il baobab durante l'inverno?
    Essendo una pianta di origine tropicale, il baobab non tollera il freddo intenso. Durante le stagioni più fredde, è indispensabile proteggere la pianta collocandola in una serra o in un ambiente riparato dove la temperatura rimanga mite. Mantenere un clima caldo è essenziale per la sua sopravvivenza nei climi non tropicali, impedendo che le basse temperature danneggino irreparabilmente il fusto e le radici.
  • In quali modi vengono utilizzati i vari componenti del baobab?
    Ogni parte dell'albero trova applicazione pratica: i frutti sono commestibili e usati in erboristeria, le foglie essiccate o in polvere servono come alimento o per igiene personale, mentre i semi sono consumati direttamente. I gusci dei frutti, una volta svuotati, diventano ottimi piatti o contenitori artigianali. Il legno, nonostante la sua elasticità e difficoltà di taglio, viene impiegato per costruire oggetti vari, contenitori e persino canoe tradizionali.

Scheda Tecnica

Adansonia

Nome scientificoAdansonia
FamigliaBombacaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo tropicale
OrigineAfrica, Madagascar, Australia
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, ben drenato, povero di materia organica
IrrigazioneDa primavera a ottobre, terreno asciutto tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraPrimavera/Estate (fiori bianchi grandi)
AltezzaSuperiore a 20 metri
MoltiplicazioneSeme (primavera), talea
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede protezione dal freddo)

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