cedrus libani

Alberi

Cedro del Libano

Il cedro del libano è una pianta originaria dell'Asia Minore, è una conifera dal fascino indiscusso e molto amata grazie alla sua bellezza. Il suo colore intenso verde scuro e la sua folta chioma non possono di certo passare inosservati.

di Redazione

01 aprile 2016

Il Cedro del Libano

Il cedro del Libano è una conifera perenne ornamentale originaria dell’Asia Minore, la foresta più nota di questa pianta si trova sul Monte Libano e raggruppa centinaia di esemplari, molti dei quali hanno più di mille anni. Un’altra foresta di cedri del Libano si trova sui monti Tauri in una zona a sud della Turchia, anch’essa vanta cedri millenari. In Italia è uno tra gli alberi più belli e diffusi. La chioma del cedro del Libano è di colore verde scuro, folta e si distribuisce in maniera irregolare, la sua cima, col passare del tempo, acquista una forma piatta. Preferisce un clima temperato ma non teme né caldo né freddo. La corteccia del cedro del Libano è marrone scuro con molte scanalature. Le foglie sono di colore verde scuro, hanno una forma ad aghi e si distribuiscono a ciuffi sui rami legnosi. I fiori del cedro del Libano sono grigio-verdi quelli maschili e gialli quelli femminili, si generano sulla stessa pianta. I frutti sono le pigne, di consistenza legnosa.

Varietà

Due varietà di cedro del Libano possono essere: Cedrus Deodora o cedro dell’Himalaya e Cedrus Atlantica o cedro dell’atlantico. Il primo ha origine nel versante occidentale dell’Himalaya, trova diffusione anche in Pakistan, Kashmir, nell’India nord-occidentale e in Nepal, la particolarità sono i rami cadenti. La seconda varietà è originaria del nord Africa e può arrivare, dove cresce spontaneo, ai 45 metri di altezza.

Proprietà

Il cedro del Libano produce un legno molto aromatico e resistente, viene impiegato soprattutto per la costruzione di strumenti musicali e, in passato, imbarcazioni. Dalla pianta del cedro del Libano viene estratta una trementina con ottime proprietà antisettiche e balsamiche, mentre la corteccia si usa per fare decotti utili contro bronchite e catarro o, sottoforma di unguento, per lenire i dolori articolari.

Esemplari più noti in Italia

In Italia esistono degli esemplari dalle dimensioni eccezionali, due si trovano a Ferrara nel parco Massari, la loro chioma arriva ad un’estensione di circa 15 metri ed un altro cedro del Libano altrettanto maestoso si trova sull’isola della Maddalena, in Sardegna. Per ultimo, ma non meno importante ed appariscente, è il cedro del Libano situato nel parco del convitto Mario Pagano nella zona di Campobasso.

Terreno e Caratteristiche ambientali

Il terreno preferito dal cedro de Libano è soffice, profondo, ben drenato e con un basso grado di acidità. Questa pianta, comunque, si adatta facilmente a diversi tipi di terreno. Affinché la pianta cresca in modo equilibrato, il cedro del Libano va esposto a sole diretto almeno per qualche ora al giorno. Come detto nel paragrafo introduttivo, questa pianta non teme né caldo né freddo e può resistere benissimo anche a temperature bassissime. Il cedro del Libano può essere coltivano anche in giardino tutto l’anno, durante l’inverno però bisognerà avere l’accortezza di coprire le radici con della paglia o foglie secche in modo da proteggerle.

Concimazione ed Irrigazione

E’ opportuno concimare il terreno aggiungendo dello stallatico maturo, questa operazione andrà fatta verso la fine della stagione invernale, in alternativa usare del concime adatto per piante da fiore, da somministrare ogni 20-30 giorni insieme all’acqua d’innaffiatura. Nella stagione primaverile si consiglia di fornire al cedro del Libano del concime ricco di azoto e potassio, utile alla nascita di nuovi fiori e foglie. Il cedro del Libano, in genere, non necessita di molte innaffiature se le piogge sono periodiche, in periodi siccitosi o di piante giovani, invece, l’apporto di acqua dovrà essere intensificato; la coltivazione in vaso necessita di una maggiore quantità di acqua ed è più soggetta al cambiamento di temperatura.

Riproduzione

La riproduzione del cedro del Libano avviene per seme e la fioritura si concentra nella stagione primaverile. I fiori femminili, una volta fecondati, danno originale a pigne a forma ad uovo lunghe circa dieci centimetri, al loro interno verranno a maturazione i semi. Il tempo di maturazione di questi semi è di circa due anni. La semina andrebbe fatta verso il mese di maggio e, l’anno successivo, quando le piantine saranno spuntate, andranno trapiantate in vaso al riparo da venti forti e gelate. La crescita del cedro del Libano è molto lenta.

Potatura

L’operazione di potatura non andrebbe mai fatta ma, nel caso in cui ci fossero rami secchi o danneggiati, questi vanno eliminati.

Infestanti e Malattie

Questa pianta è attaccata soprattutto dall’afide del cedro, è soggetta a cancri rameali e a marciume radicale. L’afide del cedro attacca i germogli della pianta formando su di essi delle colonie e, attraverso le sue punture, danneggia la pianta provocando il rinsecchimento e la caduta delle foglie. Può attaccare anche le parti legnose. I sintomi provocati da cancri rameali si manifestano attraverso il deperimento della pianta e il rinsecchimento delle foglie, nel caso di stato avanzato della malattia anche tutta la pianta diventa secca. Il marciume radicale è dato dall’eccessivo apporto di acqua.

La leggenda del cedro del libano

La leggenda del cedro del libano è una storia legata in maniera profonda e ancestrale al popolo libanese e alla sua storia. Questo perché si narra che, la penisola anatolica, era un tempo ricoperta interamente da una foresta di cedri che regalava un intenso profumo proveniente dalla corteccia della pianta. Da qui, la pianta è diventata importantissima per i libanesi, anche grazie alla sua longevità, e rappresenta ancora oggi speranza, libertà e memoria. Col passare del tempo, le dimensioni della foresta si sono drasticamente ridotte, causa la deforestazione e i repentini cambi climatici. Nonostante questo, oggi il territorio presenza numerose aree protette per la tutela degli amatissimi cedri del libano come la Riserva dei Cedri dello Shuf, quella di Horsh Edene e delle foreste di Tannourine. A partire dal 1998 questi territori sono stati considerati dall’Unesco, patrimonio intangibile dell’Umanità.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di terreno ed esposizione per il Cedro del Libano?
    Il Cedro del Libano predilige terreni soffici, profondi e ben drenati, con un basso grado di acidità. Sebbene sia adattabile a diversi tipi di suolo, il drenaggio è cruciale per evitare il marciume radicale. Per quanto riguarda l'esposizione, la pianta necessita di sole diretto per almeno alcune ore al giorno per crescere in modo equilibrato. È una conifera robusta che tollera bene sia il caldo che il freddo, rendendola adatta a molti giardini italiani, purché il substrato non ristagni.
  • Come si effettua la potatura del Cedro del Libano?
    La potatura del Cedro del Libano deve essere minima e quasi assente. Non è necessario intervenire per modellare la chioma, poiché la pianta sviluppa naturalmente una forma caratteristica con la cima appiattita nel tempo. L'unica operazione consigliata è la rimozione meccanica dei rami secchi, malati o danneggiati. Questo intervento serve principalmente a mantenere la salute della pianta e a prevenire infezioni, senza alterarne la struttura naturale e la crescita lenta tipica della specie.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono questa conifera?
    Le minacce principali includono l'afide del cedro, che forma colonie sui germogli causando rinsecchimento e caduta delle foglie, e i cancri rameali, che portano al deperimento generale e all'essiccazione della pianta. Un'altra problematica frequente è il marciume radicale, causato quasi esclusivamente da un eccessivo apporto idrico o da terreni mal drenati. Per prevenire queste patologie, è fondamentale garantire un ottimo drenaggio del suolo e monitorare periodicamente la vegetazione per interventi tempestivi.
  • Come si moltiplica e si cura il Cedro del Libano dai semi?
    La riproduzione avviene tramite semina, ideale verso il mese di maggio. I semi provengono da pigne femminili fecondate, che impiegano circa due anni per maturare completamente. Dopo la germinazione, nell'anno successivo, le piantine devono essere trapiantate in vasi singoli. È essenziale proteggere i giovani esemplari da venti forti e gelate tardive durante il primo periodo di sviluppo. Bisogna ricordare che la crescita del Cedro del Libano è molto lenta, richiedendo pazienza per vederlo svilupparsi pienamente.

Scheda Tecnica

Cedrus libani

Nome scientificoCedrus libani
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera perenne ornamentale
OrigineAsia Minore (Monte Libano e Monti Tauri)
EsposizioneSole diretto (almeno alcune ore al giorno)
Temperatura minimaResistente al freddo intenso (non specificato valore numerico)
TerrenoSoffice, profondo, ben drenato, bassa acidità
IrrigazioneModerata; intensificare in estate e per piante giovani/in vaso
FiorituraPrimavera (fiori grigio-verdi maschili e gialli femminili)
AltezzaVariabile (fino a 45m per C. atlantica, dati specifici C. libani non indicati)
ConcimazioneStallatico maturo a fine inverno; concime N-P-K ogni 20-30 gg in primavera
PotaturaMinima, solo eliminazione rami secchi/danneggiati
MoltiplicazioneSemina (maggio), maturazione semi in 2 anni, crescita lenta
Malattie e parassitiAfide del cedro, cancri rameali, marciume radicale (da eccesso idrico)
Difficoltà di coltivazioneMedia (adattabile, richiede buon drenaggio e protezione radici in inverno)

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