quercus ilex

Alberi

Leccio

Il leccio splendida pianta a foglie caduche di facile manutenzione, può raggiungere i 20 metri d'altezza si adatta bene a tutte le zone della nostra penisola.

di Redazione

09 maggio 2016

Il Leccio

Il leccio, nome comune per quercus ilex, appartenente alla famiglia delle Fagaceae, è un albero grande e longevo, dalla notevole importanza per il suo valore ornamentale, originario dell'area del Mediterraneo, in particolare dal nord della penisola iberica all'est della Francia. Il genere della quercia, a cui appartiene il leccio, è un genere allargato che comprende alberi decidui e sempreverdi, utilizzati per vari impieghi: per la loro bellezza decorativa, per arricchire giardini boscosi o creare viali alberati, ma anche per produrre un ottimo legname di qualità adatto a più funzioni. La quercia ha varie origini geografiche: dall'emisfero settentrionale, in cui è diffusa sia in zone temperate fresche sia in quelle a temperatura più elevata, fino alle aree tropicali o subtropicali del continente asiatico e del Sud america. Per quanto riguarda il quercus ilex, è ampia, come si diceva, la sua diffusione negli ambienti mediterranei. Ambienti nei quali il leccio va ad assumere un tratto tipico per la scenografia di questi luoghi. In particolare il quercus ilex è una delle due specie di querce che caratterizzano l'area mediterranea. L'altra è la sughera, o quercus suber. Il leccio si ritrova più diffusamente nelle aree interne, oppure nelle zone dell'Appennino, mentre la sughera è maggiormente diffusa in vicinanza del mare, come è facilmente osservabile sia in Maremma che in Sardegna. Il leccio ha una crescita lenta e ottima longevità: esistono esemplari che arrivano e superano i mille anni di età. Nonostante la lentezza del suo sviluppo questo albero, specie negli esemplari più adulti, può costituire una valida presenza ornamentale per il giardino. Il suo effetto decorativo può essere aumentato anche in quelle zone maggiormente battute dal vento, a causa del quale l'albero va a sviluppare e ad assumere forme insolite e curiose, denominate appunto “forme da vento”. Il leccio è un albero di media grandezza che arriva fino a 18-20 metri di altezza. Presenta una chioma assai fitta -uno degli elementi che denotano maggiormente la sua bellezza – e una corteccia molto scura che si avvicina al nero. Notevolissima è la sua produzione di ghiande. Ha radici molto forti che scavano profondamente il terreno. Motivo per cui il leccio ha una buonissima resistenza alla siccità, procurandosi l'umidità necessaria grazie al suo apparato radicale, la cui forza, però, comporta notevoli problemi per eventuali operazioni di trapianto.

Foglie, fiori, frutti

Il quercus ilex presenta foglie ovali e lanceolate, provviste di un margine dentato, ma anche liscio, di colore verde scuro, più lucide nella pagina superiore, più chiare e quasi bianche in quella inferiore. Hanno una lunghezza che arriva fino a 8 centimetri e una consistenza dura, coriacea. I fiori maschili sono composti da 6 lobi e riuniti in amenti. Essi sono penduli e cilindrici. Quelli femminili sono riuniti in spighe composte da 7 piccoli fiori. I suoi frutti sono ghiande lunghe fino a 3 centimetri, con un centimetro e mezzo di diametro e quando maturano, nella stagione autunnale insieme ai fiori, assumono un suggestivo colore marrone scuro e striato. La loro produzione è molto abbondante.

Moltiplicazione

Avviene per seme. A maturazione autunnale delle ghiande, queste vanno raccolte e seminate entro due mesi in un vaso all'aperto. In seguito le giovani piantine saranno da trapiantare nel terreno e da porre a dimora nell'arco di tre anni. Gli alberi giovani crescono con maggior vigore se si effettuano pacciamature ricche di materiale organico.

Esposizione

La sua posizione preferita è in pieno sole, ma sopporta bene anche la mezza ombra.

Potatura

Il quercus ilex non necessita di potature regolari.

Terreno

La sua predilezione va ai terreni alcalini, ma cresce bene anche in terreni acidi.

Parassiti

Si riscontrano problemi in seguito agli attacchi di bruchi e larve, ma anche della famigliola buona. Gli esemplari sono più attaccabili in giovane età, quegli adulti subiscono la presenza di parassiti più raramente.

Utilizzi

Il quercus ilex ha un importante valore ornamentale e viene spesso usato per abbellire parchi o per la creazione di viali alberati. E' consigliabile anche come esemplare arboreo da prato e, nelle regioni costiere, ha un importante funzione di barriera frangivento. Il suo legno è particolarmente duro e pesante. Il leccio non è quindi un esemplare dei più adatti tra le querce per la produzione di legno finalizzato alla costruzione di oggetti. Per le sue qualità, tuttavia, è usato spesso a guisa di combustibile.

Il leccio per il giardino

Come detto in precedenza, il leccio può essere utilizzato come esemplare arboreo per abbellire un giardino. Un progetto interessante, a tal proposito, vede questo albero inserito in maniera molto armonica in un grande giardino adatto al clima dell'olivo, proprio di tutte quelle zone in cui questa pianta viene coltivata, quindi assai vicino al clima mediterraneo. In questo caso il quercus ilex si trova benissimo associato a piante come il pittosporum, l'acacia, la gardenia, camelia e lavanda, ma anche al ciliegio, al nespolo e alle rose rampicanti. La sua posizione sarà a pochi esemplari fatti crescere a nord ovest, a formare una protezione naturale - anche frangivento - di notevole bellezza, avvicinata da numerose coltivazioni di pittosporum dal gradevolissimo profumo.

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Domande frequenti

  • Il leccio perde le foglie in inverno?
    No, il leccio (Quercus ilex) è un albero sempreverde, il che significa che mantiene il suo fogliame durante tutto l'anno. A differenza di molte altre querce decidue, le sue foglie coriacee e verdi scuri persistono sulla pianta, offrendo una copertura costante e un aspetto ornamentale persistente anche nei periodi freddi. Questo lo rende ideale per giardini dove si desidera una struttura verde permanente.
  • Quanto tempo ci vuole affinché un leccio raggiunga la piena maturità?
    Il leccio è noto per la sua crescita piuttosto lenta. Anche se gli esemplari adulti possono raggiungere altezze considerevoli (fino a 20 metri), il processo richiede molti anni. Dopo la semina, le piantine impiegano circa tre anni prima di poter essere trapiantate definitivamente nel terreno. La longevità della pianta è eccezionale, con esemplari che possono superare i mille anni, sviluppando lentamente la loro chioma fitta e robusta.
  • È difficile trapiantare un leccio adulto?
    Sì, il trapianto di un leccio adulto è generalmente sconsigliato e complesso. Questo perché la pianta sviluppa un apparato radicale molto forte ed esteso, capace di penetrare profondamente nel terreno per cercare umidità. Questa caratteristica garantisce un'ottima resistenza alla siccità, ma rende le operazioni di scavo e spostamento estremamente difficili, rischiando di danneggiare gravemente l'albero. Si consiglia di acquistare esemplari già allevati in vivaio per facilitarne l'inserimento.
  • Quali piante posso associare al leccio nel mio giardino?
    Il leccio si integra perfettamente in giardini dal clima mediterraneo, simile a quello dell'ulivo. Ottimi compagni includono il pittosporum, l'acacia, la gardenia, la camelia e la lavanda. Può essere abbinato anche a ciliegi, nespoli e rose rampicanti. Una configurazione efficace prevede di posizionare il leccio a nord-ovest per fungere da barriera frangivento naturale, proteggendo così le piante più delicate o profumate come il pittosporum.
  • Il leccio necessita di potature regolari?
    No, il leccio non richiede potature regolari per la sua salute o la sua forma naturale. È un albero robusto che tende a mantenere una chioma fitta e ben strutturata da solo. Eventuali interventi di potatura dovrebbero essere limitati a casi specifici, come la rimozione di rami secchi o malati, ma non sono necessari per stimolare la crescita o modellare la pianta come avviene per altri alberi ornamentali.

Scheda Tecnica

Quercus ilex

Nome scientificoQuercus ilex
FamigliaFagaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMediterraneo (Spagna, Francia)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoPreferisce alcalini, tollera acidi
IrrigazioneScarsa, resistente alla siccità
FiorituraPrimavera (fiorente con maturazione ghiande)
Altezza18-20 metri
ConcimazionePacciamatura organica per giovani esemplari
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSeme (ghiande)
Malattie e parassitiBruchi, larve, famigliola buona
Difficoltà di coltivazioneFacile

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