lupinus

Piante da Giardino

Il lupino

Il lupino pianta erbacea che si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno in italia vengono coltivati principalmente i lupini bianchi, ma esistono anche i lupini gialli e blu.

di Redazione

11 aprile 2016

Le generalità

Pianta erbacea annua è sia spontanea che coltivata, con un'altezza che può variare tra trenta e settanta centimetri. L'impianto radicale appare a fittone, ramoso e giallastro. Il caule tende ad essere eretto, cilindrico, diritto e vellutato. Le foglie sono posizionate alternamente, molli, lungamente picciuolate, digitate, sono composte da foglioline ovate oblunghe, allargate alla sommità e vellutate inferiormente. Le stipole appaiono aderenti lateralmente al picciolo. I fiori sono di colore bianco , appaiono penduncolati e reggruppati in un racemo penduncolato. Il calice del fiore del lupino appare con un calice profondamente bilabiato. Di conseguenza il fiore è composto da due labra. Il labro inferiore appare bilabiato mentre quello superiore tridentato. Il vessillo ovale appare carenato sul dorso. La carena è arcuata, prolungata nel becco e bipartita alla base. Gli stami sono dieci e monodelfi . Le antere sono anch'esse dieci e ripartite in cinque oblunghe e cinque sub-rotonde. Lo stilo, invece, è filiforme e curvato all'interno. Lo stimma appare vellutato e capitato. Il frutto del lupino appartiene ai legumi. Appare oblungo e coriaceo, compresso e formato da due valve. I semi di questa pianta appaiono piatti, biancastri, orbicolari e ombelicati. Il lupino appartiene alla famiglia delle papilionaceae ed è una pianta leguminosa. Nello specifico si può affermare che il lupino è annoverata tra le leguminose da granella. La pianta è diffusa e conosciuta sin dall'antichità dalle genti che popolano il bacno del mediterraneo ed il medio oriente. Fondamentalmente il lupino ha l'ottima caratteristica di adattarsi assolutamente agli ambienti più inospitali dove altre piante, comprese le leguminose, stentano seriamente a crescere. La coltura del lupino è assai utile. Infatti favorisce il miglioramento della fertilità del terreno e produce una granella con un'altissima percentuale di proteine. C'è da dire comunque che i frutti dei lupini contengono alcuni alcaloidi che possono essere amari o addirittura velenosi. Per ovviare a questo inconveniente bisogna sottoporre il frutto ad un lavaggio molto attento e prolungato. In Italia le regioni di maggiore sviluppo di questa coltura sono sostanzialmente quelle meridionali come puglia, calabria e campania. Il lupino solitamente non dovrebbe superare il metro e mezzo d'altezza. La caratteristica che accomuna tutte le specie di lupino e che lo ha fatto propagare in tutti i luoghi del levante è la sua sopportazione alle avversità del territorio ed una spiccata predisposizione ai terreni acidi.

Esposizione e clima

La caratteristica che accomuna tutte le specie di lupino e che lo ha fatto propagare in tutti i luoghi del levante è la sua sopportazione alle avversità del territorio ed una spiccata predisposizione ai terreni acidi. La specie che si adatta in modo particolare a questo tipo di terreno è particolarmente indicato per il Lupinus Albus che riesce a sopportare un ph massimo di poco oltre sette. L'unico terreno che può essere incompatibile con la vita di questa pianta è quello che può provocare sia i ristagni d'acqua che l'asfissia radicale . Quindi preferire sempre terreni molto ben drenati. Per non preoccuparsi delle esigenze climatiche bisognerà optare per il lupino albus, il più usato in assoluto, che meglio sopporta sia le temperature basse, fare comunque attenzione alle gelate o al temperature al di sotto dei meno cinque gradi, sia le temperature alte. Non soffre nemmeno i periodi medio lunghi di siccità. Da tenere presente che proprio durante i periodi di maggior calore avviene la maturazione del legume.

La fioritura

La fioritura di questa pianta ha luogo in concomitanza con la fine della primavera e l'inizio dell'estate, quindi durante quel lasso di tempo che va da maggio fino all'inizio di giugno. Mentre la maturazione si ha verso luglio.

La concimazione

Sicuramente il lupino ha bisogno di una buona concimazione . Normalmente la concimazione tipo da compiere è quella a base di fosfati in modo da dar forza alla crescita e quindi per ottenere un'ottima produzione . Per ciò che riguarda la concimazione a base di potassio nei territori acidi e silicei . Naturalmente non è necessario per quelli di origine vulcanica .

L'annaffiatura

Il lupino è una pianta che vive molto bene nelle zone soggette a siccità di media durata . Quindi parlando dell'annaffiatura bisogna tener conto di questo fattore . In ogni caso il terreno non deve assolutamente troppo umido quindi non bisogna esagerare con le annaffiature . Di norma bisognerebbe annaffiare di rado e quindi non più di due volte nell'arco di una settimana e comunque non più di mezzo litro d'acqua in totale .

La moltiplicazione

La moltiplicazione avviene quasi esclusivamente nel periodo autunnale nell'arco di tempo che va da ottobre fino a novembre . Se si dovesse coltivare le piante bisognerà seminare ogni seme a distanza di circa trenta centimetri in questo modo sarà possibile piantare fino a trenta piantine a metro quadrato .

Malattie e parassiti

Le malattie che possono colpire le malattie dovute al marciume dell'apparato radicale . Sono da attribuire principalmente alle specie fungine chiamate dei marciumi del colletto nella loro parte basale , è il luogo dove la pianta si attacca alle radici , distruggendo intere coltivazioni . Il sintomo principale è la perdita di tonicità della pianta e la fragilità del colletto . Per prevenire queste malattie fare in modo che il terreno non sia mai eccessivamente umido , una volta che la malattia è conclamata cambiare terriccio e vaso . Se questo non dovesse bastare usare dei fungicidi ad hoc da mettere alla base della pianta .

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Domande frequenti

  • È sicuro mangiare il lupino dopo averlo raccolto?
    No, i semi di lupino crudi contengono alcaloidi amari e potenzialmente velenosi. Per renderli commestibili è fondamentale sottoporli a un lavaggio accurato e prolungato per rimuovere questi composti. Questa pratica è essenziale prima di qualsiasi consumo alimentare.
  • Quali sono le caratteristiche ideali del terreno per il lupino?
    Il lupino predilige terreni ben drenati, preferibilmente acidi o silicei, e si adatta bene anche ad ambienti ostili. È assolutamente controindicato l'uso di terreni soggetti a ristagni idrici, poiché causano asfissia radicale e marciumi. Il Lupinus albus tollera pH leggermente sopra il neutro.
  • Quando e come si effettua la semina del lupino?
    La semina avviene prevalentemente in autunno, tra ottobre e novembre. I semi vanno interrati distanziati di circa 30 centimetri l'uno dall'altro, permettendo fino a 30 piante per metro quadrato. Questo periodo permette alla pianta di stabilirsi prima della fioritura primaverile.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il lupino?
    Il lupino è resistente alla siccità e richiede irrigazioni modeste. Basteranno non più di due annaffiature settimanali, utilizzando al massimo mezzo litro d'acqua in totale. Evitare di mantenere il terreno costantemente umido per prevenire patologie radicali fungine.
  • Quali sono i principali rischi fitosanitari per questa pianta?
    Il rischio maggiore è rappresentato dai funghi responsabili del marciume del colletto e dell'apparato radicale. Questi attacchi avvengono quando il terreno è eccessivamente umido. I sintomi includono perdita di tonicità e fragilità della base. La prevenzione consiste nel garantire un ottimo drenaggio.

Scheda Tecnica

Lupinus spp. (es. Lupinus albus)

Nome scientificoLupinus spp. (es. Lupinus albus)
FamigliaPapilionacee (Fabaceae)
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineBacino del Mediterraneo e Medio Oriente
EsposizionePieno sole, tollerante a caldo e siccità
TerrenoBen drenato, acido/siliceo, evita ristagni idrici
IrrigazioneModerata/ridotta, evitare eccessiva umidità
FiorituraMaggio - inizio giugno
Altezza30-70 cm (fino a 1,5 m)
ConcimazioneFosfati e potassio (se terreni acidi)
PotaturaNessuna specifica richiesta
MoltiplicazioneSemina autunnale (ottobre-novembre)
Malattie e parassitiMarciume radicale/collare (funghi), evitare ristagni
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, rustica

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