Clematide

Rampicanti

Clematide

La Clematide Clematis rappresenta un vero e proprio genere, facente parte della famiglia delle Ranunculacee, che si caratterizza per includere oltre duecentocinquanta specie di piante, dalla natura erbacea, ma anche legnosa, oltre a quelle rampicanti, che si possono suddividere tra quelle che presentano le foglie caduche e quelle sempreverdi.

di Redazione

13 settembre 2011

generalità

La Clematide Clematis rappresenta un vero e proprio genere, facente parte della famiglia delle Ranunculacee, che si caratterizza per includere oltre duecentocinquanta specie di piante, dalla natura erbacea, ma anche legnosa, oltre a quelle rampicanti, che si possono suddividere tra quelle che presentano le foglie caduche e quelle sempreverdi. Nella maggior parte dei casi, stiamo parlando di piante che denotano un fusto estremamente sottile, in maggioranza semilegnoso, con una produzione tipica di viticci, che vengono sfruttati come vero e proprio supporto per svilupparsi su muri e pergolati. Le foglie sono caratterizzate da un tipico colore verde intenso e, nella maggior parte dei casi, sono ricoperte da una leggere peluria bianca. Nel corso dei mesi caratterizzati da temperature più rigide, la maggior parte di queste specie ha la peculiarità di perdere le foglie. Tra le più importanti specie, ne troviamo alcune che presentano una fioritura primaverile che assume proporzioni particolarmente elevate, senza dimenticare altre che fioriscono anche con l'inizio della stagione autunnale. Si tratta, in gran parte dei casi, di fiori dalle dimensioni tipicamente elevate, con delle colorazioni che possono notoriamente variare tra il rosa, il blu, e il viola. Le piante facenti parte di questo genere si sono sviluppate ormai anche nel vecchio continente e nella penisola italiana.

esposizione

Questa tipologia di piante, si caratterizzano per aver bisogno del contatto diretto con i raggi solari e, per tale ragione, devono essere collocate all'interno di aree che vengono costantemente battute dal sole. E' fondamentale, infatti, che le clematidi ricevano un po' di sole almeno per alcune ore nel corso della giornata, anche per via del fatto che quando vengono collocate in una zona particolarmente ombreggiata, produrranno una quantità di fiori pari a zero. Per fare in modo di garantire a questa pianta uno sviluppo rigoroso, come tra l'altro è nella sua natura, il consiglio è quello di conservare il piede e le radici della Clematide stessa all'interno di una zona riparata dai venti e dai raggi solari nel corso delle ore più calde della giornata. Le clematidi si caratterizzano, inoltre, per avere un ottimo livello di resistenza nei confronti delle temperature rigide, anche per via del fatto che, nel corso del periodo in cui avviene il riposo vegetativo, hanno la particolare tendenza a “slegarsi” dalla parte aerea.

annaffiature

Le annaffiature devono essere sempre garantire con un'ottima costanza nel corso del periodo compreso tra la stagione primaverile e quella autunnale. La prima cosa che si deve tenere a mente è indubbiamente quella relativa alla regolarità delle annaffiature: è importante non lasciare periodi di siccità, che possono fare molto male ad una pianta rampicante con tali caratteristiche. Le clematidi, inoltre, prediligono un ambiente particolarmente umido per rispettare uno sviluppo ottimale: quindi, con una frequenza bisettimanale, è necessario provvedere a mischiare l'acqua delle irrigazioni con un ottimo concime, in particolar modo è meglio utilizzare quello per piante da fiore.

terreno

Le piante di clematide si devono coltivare all'interno di un substrato particolarmente soffice e ben fresco: ecco spiegato il motivo per cui è fondamentale cercare di non esagerare con la quantità di argilla e torba inserita al suo interno, ma sarà necessario prediligere un terreno soffice, che sia estremamente ricco di sostanza organica e con un ottimo livello di drenaggio, in maniera tale da evitare la possibile formazione di pericolosi ristagni idrici. Inoltre, le clematidi si possono coltivare anche all'interno di vasi, tenendo a mente che l'operazione di rinvaso deve avvenire con cadenza biennale.

moltiplicazione

Si tratta di un'operazione che può essere effettuata sfruttando delle talee che provengono dalla pianta madre, ma si può anche realizzare attraverso la semina. Nel momento in cui si sceglie la riproduzione per talea, è necessario prelevare delle talee che abbiano una lunghezza compresa tra 10 e 15 centimetri, soprattutto durante la stagione estiva. Le talee si dovranno, successivamente, piantare all'interno di contenitori da moltiplicazione, dopo averli riempiti con ottime quantità di torba e sabbia. Una volta che è trascorsa la fase della radicazione, sarà necessario prestare particolare attenzione alla sistemazione delle piantine di clematidi all'interno di vasi aventi un diametro di 8 centimetri, per poi collocarli all'interno di un ambiente coperto e riparato, sopratutto in vista delle temperature rigide che caratterizzano la stagione invernale.

parassiti e malattie

Tra tutte le tipologie di parassiti che notoriamente sono tra i più comuni pericoli per le clematidi, troviamo sopratutto nel lumache, gli afidi, che risultano pericolosi sopratutto per via del fatto che vanno a colpire le gemme, nonché le forbicine, ovvero parassiti che colpiscono sopratutto i tepali, ma anche le foglie. Le malattie più comuni per le clematidi sono invece rappresentate dal seccume, che ha come conseguenze l'appassimento, nonché la morte dei vari germogli, ma anche il mal bianco, che si realizza mediante la formazione di muffe su foglie e fiori.

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Domande frequenti

  • Come devo posizionare la Clematide per garantirle la migliore fioritura?
    La Clematide necessita di almeno alcune ore di sole diretto sui fiori per produrre boccioli, ma le sue radici e il piede devono rimanere in zone fresche, ombreggiate e riparate dai venti forti. Questa tecnica, spesso definita 'testa al sole e piedi all’ombra', è fondamentale: se interrata in zone completamente ombrose, la pianta potrebbe non fiorire affatto. Utilizza pacciamatura o piante basse alla base per mantenere le radici fresche.
  • Con quale frequenza e modalità bisogna innaffiare la Clematide?
    Durante il periodo primaverile ed estivo, le annaffiature devono essere regolari e costanti per evitare stress da siccità, poiché la pianta predilige un ambiente umido. È consigliabile irrigare circa due volte a settimana, integrando l’acqua con un concime specifico per piante da fiore. Evita assolutamente lunghi periodi di secchezza, che danneggerebbero gravemente lo sviluppo della rampicante, assicurando però che il terreno non crei ristagni idrici pericolosi.
  • Quali sono i principali nemici e malattie della Clematide?
    I parassiti più comuni includono lumache, afidi (che attaccano le gemme) e forbicine (che danneggiano fiori e foglie). Tra le patologie crittogamiche, il 'seccume' causa l’appassimento e la morte dei germogli, mentre il 'mal bianco' si manifesta con muffe bianche su foglie e fiori. Per prevenirle, mantieni il terreno ben drenato ed evita ristagni, ispezionando regolarmente la vegetazione per intervenire tempestivamente.
  • Come si effettua la moltiplicazione per talea della Clematide?
    La moltiplicazione per talea si esegue prevalentemente in estate. Preleva porzioni di fusto lunghe 10-15 cm dalla pianta madre e interrale in un mix di torba e sabbia contenuto in appositi vasetti. Dopo la fase di radicazione, trapianta le nuove piantine in vasi di circa 8 cm di diametro. Tienile al riparo in ambiente coperto durante l’inverno per proteggerle dal freddo fino alla messa a dimora definitiva.
  • Che tipo di terreno è ideale per coltivare la Clematide?
    Il substrato ideale deve essere soffice, fresco e ricco di sostanza organica, con un’eccellente capacità di drenaggio per prevenire i pericolosi ristagni idrici. È sconsigliato eccedere con l’argilla e la torba pura; piuttosto, cerca un equilibrio che garantisca leggerezza al suolo. Se coltivate in vaso, ricorda di effettuare il rinvaso ogni due anni per rinnovare il substrato e permettere alle radici di espandersi adeguatamente.

Scheda Tecnica

Clematis

Nome scientificoClematis
FamigliaRanunculacee
Tipo di piantaRampicante erbacea o legnosa
OrigineDiffusa in Europa e Italia
EsposizionePieno sole (fiori), ombra/rifugio (radici)
Temperatura minimaResistente al freddo (riposo vegetativo)
TerrenoSoffice, fresco, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare e costante da primavera ad autunno, preferibilmente umido
FiorituraPrimaverile e/o autunnale (varia in base alla specie)
AltezzaVariabile (rampicante)
ConcimazioneBisettimanale con concime per piante da fiore durante l'irrigazione
MoltiplicazioneTalea (estate) o semina
Malattie e parassitiLumache, afidi, forbicine, seccume (appassimento germogli), mal bianco (muffa)
Difficoltà di coltivazioneMedia

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