Finocchio

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Finocchi

In questo articolo si parla del finocchio. Si descrivono le caratteristiche e si danno consigli su coltivazione, semina, terreno, concimazione, innaffiatura. Si informa sui parassiti e sulle proprietà della pianta.

di Redazione

28 febbraio 2011

Il finocchio

Il finocchio, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, è un ortaggio molto diffuso, utilizzato per una varietà di piatti e usato in particolare per la sua parte inferiore, composta dalle guaine fogliari, bianche e carnose. Il finocchio presenta radici a fittone e un fusto diritto e nodoso. I suoi fiori hanno n colore giallastro , uniti in una sorta di ombrelli composti. I suoi frutti hanno una forma allungata. Nel nostro paese viene coltivata in diversi luoghi. La sua produzione si concentra tuttavia nelle regioni del centro-sud, in particolare Lazio, Campania, Sicilia e Puglia, ma anche nelle Marche. Il finocchio è classificato con il nome di foeniculum vulgare. E' consumato sia crudo che cotto. Nella preparazione di ricche insalate, come condimento di secondi, nella preparazione di zuppe e minestre, ma anche, in curiose ricette, per la creazione di particolari dolci. Anche i suoi semi sono utilizzati per il consumo alimentare, in virtù del loro notevole valore aromatico. Possono infatti aromatizzare liquori o particolari vini, ma anche insaccati, specialmente nel sud Italia, o prodotti tipici come i taralli. Tisane preparate mettendo in infusione il finocchio hanno inoltre ben note proprietà depurative, diuretiche e digestive ed effetti benefici contro i gonfiori addominali.

Terreno

Il finocchio ama in particolare i terreni sciolti, con una buona dotazione di sostanza organica, fertili, e profondi. E' tuttavia tollerante a diverse tipologie di terreno, ma non ama spazi di terra eccessivamente argillosi.

Concimazione

Il finocchio necessita di una rilevante presenza di letame, o di composto ben maturo. La quantità dovrebbe essere di circa 4 quintali per ogni 100 metri quadrati di terreno.

Consociazioni

La pianta di finocchio non si associa bene ad alcune piante perché ne ostacola la crescita e l'ottimale sviluppo. Non deve essere associato dunque a piante come cavoli, rape, fagioli e pomodori. Mentre la coltura si abbina molto bene a piselli, lattuga, porro, insalata e cetriolo.

Semina

Si differenzia secondo i diversi climi nelle diverse regioni italiane e può effettuarsi sia in semenzaio che all'aperto. In quelle regioni a clima maggiormente caldo come nell'Italia meridionale o nelle isole, è possibile effettuare la semina già nei primissimi mesi dell'anno. In questo caso la raccolta avverrà all'inizio dell'estate. Nell'Italia del centro-nord è consigliabile procedere con la semina in pieno campo nel mese di luglio o di settembre e in questo caso il raccolto avverrà in autunno. Le piante sono da collocarsi a 75 centimetri circa tra le file e 20 centimetri circa sulla stessa fila. Su 100 metri quadri di coltivazione saranno necessari circa 100 grammi di semi. Se si effettua la semina in semenzaio, procedere tra gennaio e marzo se si ha un letto cado, altrimenti seminatore tra giugno e settembre, collocando 3 semi circa per vaso. I semenzali verranno in seguito dopo una quarantina di giorni dalla semina, allorché abbiano raggiunto un'altezza di circa 15 centimetri. Le piante estive sono da trapiantarsi nel mese di marzo, mentre quelle invernali nel mese di agosto. Le piantine sono da collocarsi a una distanza di circa 20 centimetri sulla stessa fila e a 75 centimetri tra le file.

Annaffiatura

Il finocchio è una pianta che necessità di buone dosi di irrigazione, in particolare se è coltivato nella stagione estiva, come spesso accade nel nostro paese. Il consiglio è procedere con una distribuzione di acqua in piccole dosi e a breve distanza di tempo quando le piantine sono all'inizio dello sviluppo. Mentre, con il tempo, sarà opportuno innaffiare con dosi maggiori di acqua a maggior distanza di tempo.

Parassiti

Diversi sono i nemici per la pianta di finocchio, come le lumache e i nematodi. Assai diffuse sono le malattie crittogamiche, come la sclerotina in cui il fungo colpisce la pianta specie se cresce su terreni troppo umidi. L'attacco comporta talune aree edematose che portano presto a marciume. Per prevenire gli attacchi è necessaria una buona solarizzazione , evitare dosi troppo massicce di azoto nella concimazione e areare bene la pianta se si tratta di coltivazione in serra. Ad attacco avvenuto intervenire con dei funghi che si possano opporre come il thricoderma hartianum. Un altro male crittogamiche che colpisce il finocchio è la batteriosi, che provoca la decomposizione della foglia e alla veloce marciume della pianta. Per prevenire il problema disinfestare la semente in acqua tiepida e disinfestare il terreno con apposita calce spenta. Dopo l'attacco estirpare e bruciare le piante danneggiate.

Raccolta

Si raccoglie partendo dale file di mezzo, a scalare, per ottimizzare la rincalzatura delle file vicine, quando i grumoli hanno le dimensioni giuste. Ogni 100 metri quadri di campo si raccolgono circa 4 quintali di finocchio.

Proprietà del finocchio

La pianta è un ortaggio davvero interessante, molto usato nelle diete dimagranti per le sue facoltà di limitare i gonfiori e per la sua caratteristica carenza di grassi. Il finocchio ha invece un alto contenuto di sali minerali, fibre e potassio, contiene inoltre in ottime dosi l'ormone vegetale detto “fito estrogeno” assai utile per il benessere del ciclo ormonale femminile.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare il finocchio?
    La semina varia in base al clima. Nelle regioni dal clima mite (Sud Italia e isole), si può seminare dai primi mesi dell'anno per raccogliere all'inizio dell'estate. Al Centro-Nord, è preferibile la semina in pieno campo a luglio o settembre, con raccolto in autunno. Se si usa il semenzaio, si procede da gennaio a marzo (con letto caldo) o da giugno a settembre, trapiantando le piantine quando raggiungono i 15 cm.
  • Con quali piante è consigliato consociare il finocchio?
    Il finocchio ha ottimi risultati di consociazione con piselli, lattuga, porro, insalata e cetriolo. È fondamentale evitare di associarlo a cavoli, rape, fagioli e pomodori, poiché il finocchio ne ostacola la crescita e lo sviluppo ottimale. Questa incompatibilità è dovuta alle sostanze chimiche rilasciate dalle radici che interferiscono negativamente con queste specifiche colture.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti del finocchio?
    I nemaci principali includono lumache e nematodi. Tra le malattie crittogamiche, la sclerotinia attacca la pianta in terreni troppo umidi causando marciume, prevenibile con solarizzazione e buon drenaggio. La batteriosi causa la decomposizione delle foglie. Per la sclerotinia si può usare Trichoderma harzianum; per la batteriosi, disinfettare i semi e trattare il terreno con calce spenta, eliminando le piante infette.
  • Quali sono le proprietà benefiche e nutrizionali del finocchio?
    Il finocchio è povero di grassi e ricco di sali minerali, fibre e potassio. È noto per le sue proprietà depurative, diuretiche e digestive, utili contro i gonfiori addominali. Contiene fitoestrogeni, composti vegetali utili per regolare il ciclo ormonale femminile. Viene spesso inserito nelle diete dimagranti proprio grazie alla sua capacità di ridurre il gonfiore e al suo basso apporto calorico.
  • Come si effettua la raccolta del finocchio?
    La raccolta si esegue a scalare, iniziando dalle file centrali per ottimizzare la rincalzatura delle file adiacenti. Si prelevano i grumoli quando hanno raggiunto le dimensioni ideali, tirandoli delicatamente dal suolo. La resa media indicativa è di circa 4 quintali di finocchio per ogni 100 metri quadri di superficie coltivata, a seconda delle condizioni agronomiche e della varietà.

Scheda Tecnica

Foeniculum vulgare

Nome scientificoFoeniculum vulgare
FamigliaApiaceae (Ombrellifere)
Tipo di piantaOrtaggio erbaceo biennale (coltivato come annuale)
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolti, fertili, profondi, ben drenati; tollera vari tipi ma evita quelli eccessivamente argillosi
IrrigazioneRegolare, abbondante in estate; piccole dosi frequenti all'inizio, poi più scarse ma abbondanti
FiorituraEstate (giugno-luglio), fiori giallastri riuniti in ombrelle composte
AltezzaVariabile, fino a 1-2 metri da adulta
ConcimazioneLetame o compost ben maturo (circa 4 quintali/100 mq)
PotaturaNon richiesta, eventuale rincalzatura per imbianchire le guaine
MoltiplicazioneSemina diretta o in semenzaio
Malattie e parassitiLumache, nematodi, sclerotinia, batteriosi, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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