Fragola

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Fragola

In questo articolo si parla della fragola. Si descrivono le sue caratteristiche e si danno consigli su coltivazione, terreno, innaffiatura, raccolta. Si informa dei parassiti più pericolosi e sulle proprietà del frutto.

di Redazione

03 marzo 2011

La fragola

La fragola è il dolce e piccolo frutto di colore rosso che si sviluppa spontaneamente nel sottobosco collinare e alpino del nostro paese. Con il tempo si è diffusa la sua coltivazione in gran parte d'Italia, sia nell'ambito di una coltivazione protetta, sia come coltivazione in pieno campo, in numerose varietà. La fragola appartiene alla famiglia delle Rosacee ed è classificata con il nome di fragaria vesca. Le sue condizioni preferite si hanno in quei luoghi caratterizzati da una temperatura fresca e ben ventilati, che non presentino però ristagni di aria calda o eccessiva umidità. La sua resistenza è molto alta nei confronti di temperature fredde, per quanto danni più o meno gravi alla pianta si potranno verificare nel caso di gelate tardive o freddi di ritorno quando la pianta si trova nella fase di ripresa vegetativa o nel bel mezzo della fase di fioritura. Un fragoleto che possa svilupparsi al meglio si avrà quindi in spazi di montagna o collinari dotati di una buona esposizione, tenendo conto che esemplari di fragole tardive crescono con un ottimale sviluppo anche a 1500 metri di quota. Non ci saranno condizioni favorevoli per la sua coltivazione, invece, in luoghi a fondovalle, con presenza rilevante di umidità.

Terreno

Il terreno favorito per la crescita della fragola è un terreno abbastanza fertile, sciolto, con una buona dotazione di sostanza organica. Non tollera invece quelli eccessivamente calcarei o con una rilevante presenza di ristagni di acqua, dal momenti che questi le causerebbero assai facilmente spiacevoli marciumi alle radici.

Coltivazione

La nuova pianta di fragola va piantata sul finire della stagione estiva, meglio se nel mese di agosto, così da consentire un ottimale radicamento per la stagione autunnale, prima dell'arrivo di un clima freddo tipico dell'inverno. Così facendo seguirà una ripresa vegetativa in condizioni ottimali sul finire dell'inverno e quindi premessa importante per un raccolto abbondante e una ricca fioritura. Si piantano le fragole in filari, su un terreno arricchito di letame maturo in una quantità di circa 50 quintali ogni 1000 metri quadrati di campo, con un ulteriore e importante integrazione di potassio e fosforo di cui la fragola ha bisogno per crescere in salute e per avere un buon sapore. Pertanto provvedere soprattutto in quei terreni poveri di potassio con opportune integrazioni ( un metodo efficace sarà aggiungere cenere di legna, in quantità di circa 50 kg ogni 1000 metri quadri di campo ). Le piante dovranno poi essere distanziate tra loro di circa 25 centimetri, mentre, tra le diverse file, si deve mantenere una distanza di circa 75 centimetri. E' inoltre decisamente consigliabile provvedere con una copertura del terreno lungo i filari, al fine di scongiurare una presenza di infestanti, le quali causano effetti di soffocamento e agevolano un eventuale attacco di dannosi funghi.

Annaffiatura

La necessità di irrigazione della pianta è molto elevata, ed è di decisiva importanza allestire un valido impianto di irrigazione dal momento che le piante in fase di crescita non dovrebbero andare incontro a stress legati all'assenza di acqua, in particolare nelle fasi di fioritura e di maturazione. Innaffiare dunque sia con metodo di infiltrazione laterale oppure con un un'opportuna manichetta forata che vada a innaffiare le piantine a giorni alterni e garantisca loro la necessaria freschezza. E' inoltre possibile con questa modalità arricchire l'acqua di irrigazione con un fertilizzante liquido naturale, come ad esempio l'alga, che avrà l'effetto di accrescere le difese del fragoleto. E' invece sconsigliata l'irrigazione a pioggia durante tutte le fasi di crescita, perché potrebbe facilitare spiacevoli attacchi di funghi.

Parassiti

Tra i nemici più comuni per la fragola, che coltivata è più soggetta a pericoli rispetto alla fragola spontanea, troviamo alcune malattie fungine. Il botrytis cinerea, o muffa grigia, è uno dei più comuni sul quale si può prevenire con un buona aggiunta di azoto o collocando la coltivazione in spazi ventilati in modo adeguato. Un altro intervento consigliabile sarà spruzzare le foglie con apposito prodotto costituito da macerato di erbe o alghe. Afidi o acari sono presenze altrettanto insidiose per la pianta, contro le quali si può intervenire con buoni risultati utilizzando prodotti a base di piretro naturale.

Raccolta

Le piante cresciute in pieno campo potranno essere raccolte tra maggio inoltrato e agosto, mese in cui si raccolgono le fragole più tardive di montagna. In coltivazioni forzate, in tunnel o in serra, la raccolta avviene poco prima.

Proprietà della fragola

Sono diverse le proprietà benefiche della fragola. Questi piccoli frutti vantano infatti un alto contenuto di vitamine, soprattutto vitamina C, oltre a vitamina K, E e la B e, inoltre, sali minerali in buona quantità. Hanno un alto contenuto di acido ellagico e interessanti proprietà depurativa, idratanti e antiossidanti, nonché facilitano il rilassamento e il buon umore contribuendo alla produzione nel nostro organismo di melanina e serotonina. Il frutto si caratterizza inoltre per essere una buona fonte di fibre e per avere inoltre un tasso minimo di calorie.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare le fragole?
    Il momento ideale per la messa a dimora delle nuove piante di fragola è la fine dell'estate, preferibilmente nel mese di agosto. Questa tempistica permette alle radici di stabilizzarsi e radicarsi profondamente durante l'autunno, preparando la pianta per una ripresa vegetativa ottimale alla fine dell'inverno. Piantare in questo periodo garantisce una fioritura precoce e un raccolto più abbondante rispetto a interventi successivi.
  • Qual è il tipo di terreno adatto alla coltivazione della fragola?
    La fragola predilige terreni fertili, sciolti e ricchi di sostanza organica. È fondamentale che il suolo abbia un ottimo drenaggio, poiché la pianta non tollera i ristagni idrici che possono causare rapidamente marciumi alle radici. Inoltre, evita terreni eccessivamente calcarei. L'arricchimento con letame maturo e l'aggiunta di potassio e fosforo, eventualmente tramite cenere di legna, favorisce una crescita sana e frutti dal sapore intenso.
  • Come bisogna annaffiare correttamente le fragole?
    L'irrigazione deve essere abbondante e costante, specialmente durante le fasi di fioritura e maturazione dei frutti, per evitare stress idrici. Si consiglia l'uso di sistemi a infiltrazione laterale o manichette forate per bagnare il terreno a giorni alterni, mantenendo la freschezza necessaria. Evita assolutamente l'irrigazione a pioggia, poiché l'umidità sulle foglie facilita gli attacchi fungini. Puoi integrare l'acqua con fertilizzanti liquidi naturali come l'alga per potenziare le difese della pianta.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie della fragola?
    I nemici principali includono il Botrytis cinerea, noto come muffa grigia, prevenibile migliorando la ventilazione e aggiungendo azoto, oppure trattando con macerati di erbe o alghe. Altri problemi comuni sono afidi e acari, contro i quali si possono usare prodotti a base di piretro naturale. Attenzione anche ai marciumi radicali causati da troppa umidità nel terreno. Una corretta gestione del microclima e l'uso di pacciamatura aiutano a ridurre significativamente questi rischi.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali e benefiche della fragola?
    La fragola è un frutto ipocalorico e ricco di fibre, vitamine (soprattutto C, ma anche K, E e del gruppo B) e sali minerali. Contiene acido ellagico e vanta spiccate proprietà depurative, idratanti e antiossidanti. Inoltre, contribuisce al benessere psicofisico stimolando la produzione di serotonina e melanina, favorendo il rilassamento e l'umore positivo. È un alimento leggero ideale per chi cerca benefici salutistici senza apportare troppe calorie.

Scheda Tecnica

Fragaria vesca

Nome scientificoFragaria vesca
FamigliaRosacee
Tipo di piantaErba perenne
OrigineSottobosco collinare e alpino europeo
EsposizionePieno sole, luoghi ventilati e freschi
Temperatura minimaResistente al freddo, ma sensibile a gelate tardive in fioritura
TerrenoFertile, sciolto, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneAbbondante e regolare, evitare ristagni e irrigazione a pioggia
FiorituraPrimavera (fine inverno/inizio primavera per la ripresa)
AltezzaBassa, prostrata
ConcimazioneLetame maturo, potassio, fosforo e cenere di legna
PotaturaNessuna potatura tradizionale, rimuovere foglie secche e stoloni
MoltiplicazioneStoloni, divisione dei cespi, piantagione di giovani piante (agosto)
Malattie e parassitiBotrytis cinerea (muffa grigia), afidi, acari, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede attenzione a umidità e drenaggio

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