Melanzana

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Melanzana

In questo articolo parleremo della melanzana, del terreno più adatto, dell'esposizione al sole, dell'annaffiatura,della coltivazione e tanto altro

di Redazione

19 aprile 2016

La Melanzana

La melanzana è una pianta erbacea annuale originaria dell’India ma ormai coltivata in tutta Europa; in Italia i maggior produttori di questo ortaggio sono la Campania, La Puglia, la Sicilia e la Calabria. Le foglie della melanzana possono avere forme diverse, ellittica, a uovo ecc. e presentare delle spine nella parte inferiore, mentre quella superiore è ricoperta di peli; i fiori sono di grandi dimensioni bianchi oppure violetti, ermafroditi. In genere nascono solitari ma, di recente, sono state create delle varietà che presentano più fiori. Il frutto, che è la melanzana vera e propria, è commestibile, di consistenza carnosa e legato alla pianta attraverso un peduncolo grosso e spinoso, può avere diverse forme e colori a seconda della varietà. I semi della melanzana si presentano di colore giallo.

Ambiente ed esposizione

La melanzana gradisce un ambiente ricco di luce e calore, con temperature ottimali tra sedici e venticinque gradi; se sottoposta ad un’esposizione prolungata a temperature in prossimità dello zero, si danneggia irreparabilmente. Bisogna fare molta attenzione però a non esporre la melanzana a temperature troppo basse ma nemmeno a quelle molto alte come trenta grandi, questo causerebbe l’ingiallimento delle foglie e la caduta dei fiori.

Terreno

La pianta della melanzana necessita di un terreno molto fertile, soffice e fresco, assolutamente ben drenato; gradisce anche quelli di tipo sabbioso e salino, prima di piantare le piante di melanzana è bene concimare il terreno con dell'humus o dello stallatico facendo attenzione al dosaggio di quest'ultimo perché un'eccessiva dose potrebbe bruciare la pianta e compromettere il raccolto.

Semina e trapianto

Prima di procedere con la semina, il terreno, in modo particolare se si presenta pesante, va lavorato accuratamente per renderlo adatto alla coltivazione e per garantire un ottimo drenaggio. La semina della melanzana si effettua in semenzaio da febbraio ad una temperatura di circa ventotto gradi e in un ambiente ricco di luce; quando le nuove piantine avranno raggiungo un’altezza sufficiente (dopo circa quindici giorni), saranno pronte per essere trapiantate ad una distanza di circa quaranta centimetri e di circa ottanta centimetri tra una fila e l’altra.

Annaffiature

La melanzana necessita di irrigazioni frequenti, circa quattro-cinque ogni settimana; in caso di scarso apporto di acqua, la pianta svilupperà frutti piccoli e di pessima qualità. Ha bisogno di un terreno costantemente umido ma teme i ristagni idrici.

Concimazione

Dovrà essere apportata una buona quantità di letame maturo durante la fase di lavorazione del terreno; se quest’ultimo si presentasse povero di sostanze organiche, bisognerà apportare concime ricco di azoto, questo favorirà lo sviluppo di frutti di qualità ottima.

Cimatura e sarchiatura

Queste due operazioni sono molto importanti nella coltivazione della melanzana. La cimatura viene fatta quando la pianta ha terminato il ciclo produttivo, con essa vengono eliminate le gemme apicali; la sarchiatura si effettua nel periodo in cui ha inizio la fioritura, si devono eliminare i getti ascellari che si formano sul fusto sotto la prima biforcazione, in quanto essi rompendosi possono ferire e danneggiare il fusto stesso. Durante questa operazione si asporteranno anche le foglie alla base che si presentino ingiallite.

Fiori

La melanzana presenta fiori grandi di colore bianco oppure violetto con stami gialli, solitari o numerosi.

Malattie e parassiti

Anche la melanzana, come molti altri ortaggi, è soggetta a molte malattie e all’attacco di alcuni parassiti e funghi. Tra questi possiamo citare la peronospora che provoca la comparsa di macchie su foglie e frutti, la tracheomicosi che porta la pianta all’appassimento; poi ci sono i marciumi, le cancrene, la muffa grigia. Tra i parassiti ricordiamo gli afidi, la dorifora che attacca soprattutto le foglie della pianta, il ragnetto rosso ecc.

Varietà

Esistono diverse varietà di melanzana: tonde, ovali, allungate. Fanno parte delle melanzane tonde le varietà Black Beauty, presenta una buccia lucente viola molto scuro, la melanzana violetta pallida con polpa particolarmente compatta e con un numero di semi molto scarso e buccia di colore viola chiaro. Altre possono essere la tonda di New York e la Prosperosa. Tra le melanzane ovali invece troviamo la bianca ovale e la Jers King che presenta frutti molto grandi. Violetta lunga napoletana, violetta lunga palermitana e riminese sono alcune delle varietà che presentano una forma stretta ed allungata. Altre varietà che ricordiamo sono: la violetta tonda comune, Claudia, Sirma, Irene, Cima viola ecc.

Curiosità

Oltre ad essere un ottimo alimento in cucina, utilizzato per preparare molti piatti come la parmigiana, la pasta alla norma, conserve ecc., la melanzana possiede anche delle proprietà che possono aiutarci e curare alcuni problemi. La melanzana contiene molto calcio, fosforo e potassio, ma anche vitamine A e C. Può avere degli effetti lassativi e può aiutare a mantenere basso il colesterolo. Altre proprietà di questo frutto possono essere quella depurativa e quella diuretica. Può essere consumata tranquillamente anche nelle diete, in quanto povera di grassi e zuccheri. Favorisce l’attività epatica.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare la melanzana?
    La semina della melanzana va effettuata in semenzaio, generalmente da febbraio in poi. È fondamentale mantenere una temperatura costante di circa 28 gradi Celsius per favorire la germinazione. L'ambiente deve essere ricco di luce. Dopo circa quindici giorni dalla semina, quando le piantine hanno raggiunto un'altezza sufficiente, sono pronte per il trapianto definitivo in orto o in vaso.
  • Come bisogna annaffiare correttamente la melanzana?
    La melanzana richiede irrigazioni frequenti, consigliate circa quattro-cinque volte a settimana. Il terreno deve mantenersi costantemente umido, poiché uno scarso apporto idrico provoca lo sviluppo di frutti piccoli e di scarsa qualità. Tuttavia, è cruciale evitare assolutamente i ristagni idrici, che potrebbero causare marciumi radicali. Assicurarsi quindi che il substrato sia ben drenante.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti della melanzana?
    La melanzana è soggetta a diverse avversità. Tra le malattie fungine vi sono la peronospora (macchie su foglie e frutti), la tracheomicosi (appassimento della pianta), i marciumi, le cancrene e la muffa grigia. Tra i parassiti animali ricordiamo gli afidi, il ragnetto rosso e la dorifora, che attacca prevalentemente le foglie. Un monitoraggio regolare aiuta a intervenire tempestivamente.
  • Quando e come si esegue la cimatura e la sarchiatura?
    La sarchiatura si effettua all'inizio della fioritura: vanno eliminati i getti ascellari formatisi sul fusto sotto la prima biforcazione per evitare che, rompendosi, danneggino la pianta, insieme alle foglie basali ingiallite. La cimatura, invece, consiste nell'eliminare le gemme apicali e si pratica solo quando la pianta ha terminato il suo ciclo produttivo.
  • Quali sono le caratteristiche nutrizionali e benefiche della melanzana?
    Oltre ad essere povera di grassi e zuccheri, adatta alle diete, la melanzana è ricca di calcio, fosforo, potassio e vitamine A e C. Possiede proprietà depurative, diuretiche e lassative. Aiuta a mantenere bassi i livelli di colesterolo e favorisce l'attività epatica. Viene spesso utilizzata in cucina per piatti classici come la parmigiana o la pasta alla Norma.

Scheda Tecnica

Solanum melongena

Nome scientificoSolanum melongena
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineIndia
EsposizionePieno sole, caldo (16-25°C)
Temperatura minimaSensibile al freddo, danni sotto lo zero
TerrenoFertile, soffice, fresco, ben drenato, preferibilmente sabbioso
IrrigazioneFrequente (4-5 volte/settimana), terreno costantemente umido ma senza ristagni
FiorituraFiori grandi, bianchi o violetti, ermafroditi, solitari o raggruppati
AltezzaVariabile in base alla varietà
ConcimazioneLetame maturo in fase di preparazione; concimi azotati se terreno povero
PotaturaCimatura fine ciclo, eliminazione getti ascellari e foglie basali ingiallite
MoltiplicazioneSemina in semenzaio (feb-mar) a 28°C, trapianto dopo 15 giorni
Malattie e parassitiPeronospora, tracheomicosi, marciumi, afidi, dorifora, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia

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