Spinaci

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Spinacio

In questo articolo parleremo dello spinacio, delle sue proprietà, delle esigenze colturali ecc.

di Redazione

27 agosto 2010

Lo Spinacio

Lo spinacio è una pianta erbacea originaria dall’Asia sud-occidentale e introdotta in Europa intorno all’anno 1000; in Italia si coltivano gli spinaci un po’ in tutte le regioni ma, in particolar modo, in Toscana, Lazio, Campania, Piemonte e Veneto; le varietà più coltivate nel nostro paese sono: il Riccio di Castelnuovo, il Riccio d’Asti il Gigante d'Inverno, Dixie Market, Viking, Loreley, Carambole F1, Matador. Questo tipo di ortaggio si può consumare crudo e cotto; buona parte degli spinaci prodotti vengono destinati alle industrie per produrre surgelati. La pianta dello spinacio presenta radici a fittone di colore rosso situate in prossimità del colletto. Le foglie sono di consistenza carnosa e si riuniscono a rosetta, presentano un picciolo abbastanza lungo e possono essere lisce oppure bollose. I fiori dello spinacio sono di colore più o meno verde, quelli maschili e quelli femminili sono posti su piante diverse e, questi ultimi sviluppano un achenio, il frutto che si presenta secco e non si apre spontaneamente. La pianta dello spinacio è molto ricca di sali minerali, vitamine e proteine.

Ambiente ed esposizione

Lo spinacio, a seconda delle fasi di sviluppo, necessita di diverse caratteristiche ambientali. Durante la fase d’impianto, lo spinacio preferisce un clima di tipo temperato e moderatamente fresco, in quella di rosetta invece può sopportare anche temperature inferiori allo zero; è opportuno non esporre mai lo spinacio alla luce solare diretta e ad alte temperature, lo sviluppo dei fiori sarà precoce e non avremo la produzione di foglie.

Terreno

Il terreno più adatto alla coltivazione dello spinacio è fresco, acido, può essere ricco di sale e molto ben drenato. Prima dell’operazione di semina va ben lavorato.

Semina

La semina dello spinacio può essere fatta a spaglio oppure a file. A seconda della coltivazione semineremo in periodi diversi: per coltivazioni autunno-invernali effettueremo l’operazione verso la fine della stagione estiva e quella autunnale, mentre per quelle primaverili-estive durante la stagione primaverile. Un’altra distinzione della semina l’avremo in base al consumo dello spinacio: in caso di utilizzo crudo, semineremo a spaglio o a file nel numero di quattrocento-mille piantine per metro quadrato, mentre per l’utilizzo cotto, si dovrà mantenere una distanza di circa trenta centimetri tra le piantine e il numero sarà di massimo cinquanta per metro quadrato. La temperatura ideale per lo sviluppo delle piantine è di quindici grandi, in questo caso spunteranno entro circa dieci-quindici giorni.

Annaffiature

Come detto in precedenza, lo spinacio non teme molto il freddo, ma non sopporta la siccità; sarà quindi opportuno effettuare frequenti irrigazioni soprattutto durante la stagione primaverile e quella estiva e comunque durante i periodi siccitosi e secchi.

Concimazione

Lo spinacio necessita di concimazioni moderatamente ricche di azoto, fosforo e potassio; molto utile sarà l’utilizzare il residuo di concimazioni precedenti.

Raccolta e conservazione

La raccolta dello spinacio viene fatta in modo scalare utilizzando delle forbici e tagliando le foglie che abbiano raggiunto la massima grandezza oppure tagliando la pianta completa sotto le foglie; questo vale per la destinazione ad un consumo cotto. Per un consumo crudo, la raccolta viene fatta tagliando le foglie che abbiano raggiungo un’altezza di circa sette centimetri. Le foglie appena raccolte vanno consumate fresche entro tre giorni, nel frattempo si possono conservare in frigo; bollite e poi surgelate si conservano per mesi.

Fiori

I fiori dello spinacio sono di piccole dimensioni e di colore verde; quelli femminili si riuniscono in gruppi ascellari, mentre quelli maschili formano delle spighe. Quelli femminili danno origine ai frutti, gli acheni.

Malattie e parassiti

Lo spinacio si presenta come una pianta abbastanza forte e non frequentemente attaccata da malattie e parassiti. Può essere però soggetta a vari marciumi radicali provocati da Pythium ultimum, Rhizoctonia solani oppure peronospora farinosa. Alcune malattie molto pericolose che attaccano questa pianta soprattutto durante la stagione calda, sono la fusariosi e l’antracnosi. Ci sono poi alcune malattie come il virus del giallume della bietola, il virus del cetriolo e il virus del mosaico. Tra i parassiti animali che possono provocare danni molto gravi, ricordiamo gli afidi, le lumache e le nottue.

Varietà

In vendita possiamo trovare molte varietà di spinacio, tra le principali possiamo ricordare: Cherokee: spinacio con foglia di colore verde piuttosto scuro con bollisità superficiali. Matador: lo sviluppo di questa varietà è molto rapido, le foglie sono di grandi dimensioni e di colore verde scuro, con bollosità moderate. Lorelay: è una varietà che possiede foglie lisce.

Curiosità

Gli spinaci contengono molta acqua, ma anche vitamine, rame, potassio, calcio, zinco. Grazie a questi suoi contenuti, può essere molto utile come tonificante e rimineralizzante. Contengono anche ferro ma, contrariamente a ciò che si pensa, non in grande quantità.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare gli spinaci?
    La semina dipende dal ciclo colturale desiderato. Per le coltivazioni autunno-invernali, si semina verso la fine dell'estate o in autunno, sfruttando la resistenza al freddo della pianta nella fase di rosetta. Per le coltivazioni primaverili-estive, la semina avviene durante la primavera. È fondamentale evitare temperature troppo elevate durante l'impianto, poiché il calore stimola una fioritura precoce e indesiderata, riducendo la produzione di foglie commestibili.
  • Quali sono le differenze nella semina per uso crudo rispetto a quello cotto?
    Le modalità di semina variano in base all'utilizzo finale. Per il consumo crudo, si consiglia una semina più fitta, a spaglio o a file ravvicinate, con un densità di 400-1000 piantine per metro quadro, raccogliendo le foglie quando raggiungono circa 7 cm. Per il consumo cotto, si mantiene una distanza maggiore tra le piante, circa 30 cm, con un numero massimo di 50 piante per metro quadro, permettendo uno sviluppo maggiore delle foglie prima della raccolta.
  • Come si conservano correttamente le foglie di spinacio dopo la raccolta?
    Le foglie appena raccolte hanno una breve durata e vanno consumate fresche entro tre giorni. Per prolungarne la conservazione, possono essere riposte in frigorifero. Un metodo efficace per mantenerle a lungo è la surgelazione: dopo averle sbollentate brevemente, possono essere congelate e conservate per diversi mesi, mantenendo buone proprietà nutrizionali. Evitare di lasciare le foglie umide per lunghi periodi per prevenire marciumi.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono gli spinaci?
    Gli spinaci possono soffrire di marciumi radicali causati da funghi come *Pythium ultimum* e *Rhizoctonia solani*, oltre alla peronospora farinosa. Nelle stagioni calde, sono pericolose la fusariosi e l'antracnosi. Anche i virus, come quello del giallume della bietola e del mosaico, rappresentano una minaccia. Tra i parassiti animali, gli afidi, le lumache e le nottue possono causare danni significativi alle foglie, richiedendo controlli costanti.
  • È vero che gli spinaci sono ricchi di ferro?
    Contrariamente alla credenza popolare, gli spinaci non contengono grandi quantità di ferro. Sono invece molto ricchi di acqua, vitamine, rame, potassio, calcio e zinco. Nonostante il contenuto ferroso sia modesto, la presenza di vitamina C facilita l'assorbimento del minerale nell'organismo. Rimangono comunque un alimento eccellente per le loro proprietà tonificanti e remineralizzanti, grazie al mix completo di sali minerali e proteine.

Scheda Tecnica

Spinacia oleracea

Nome scientificoSpinacia oleracea
FamigliaAmarantacee (ex Chenopodiaceae)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAsia sud-occidentale
EsposizioneSemiombreggiata, evita sole diretto e calore eccessivo
Temperatura minimaSopportabile sotto zero (fase rosetta)
TerrenoFresco, ben drenato, leggermente acido, ricco di sostanza organica
IrrigazioneFrequente e regolare, mai siccità
FiorituraPrimavera-estate (fiori verdi piccoli)
AltezzaVariabile (7 cm per consumo crudo, fino a 30+ cm)
ConcimazioneModerata, ricca di azoto, fosforo e potassio
PotaturaNessuna, raccolta foglie o intera pianta
MoltiplicazioneSemina (spaglio o file)
Malattie e parassitiPeronospora, marciumi radicali, afidi, lumache, nottue, virus
Difficoltà di coltivazioneMedia

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