biancospino

tintura madre

Tintura madre biancospino

La tintura madre di biancospino viene spesso impiegata in omeopatia e fitoterapia per via delle sue notevoli proprietà benefiche.

di Redazione

30 maggio 2016

Biancospino

Si tratta di una pianta che si sviluppa in modo particolarmente diffuso all'interno del vecchio continente, sopratutto nelle zone boschive. Questo arbusto fa parte della grande famiglia delle Rosacee e si caratterizza per essere utilizzata sopratutto come vero e proprio rimedio medicinale da adottare nel momento in cui si ha la necessità di contrastare numerosi disturbi che si creano a livello cardiaco. Questa pianta medicinale viene utilizzata spesso in campo erboristico, seguendo delle preparazioni come le gocce (quindi la tintura madre di cui vi stiamo parlando), ma esistono in commercio anche prodotti a base di biancospino caratterizzati ad compresse o da capsule gelatinose. Tra le principali caratteristiche del biancospino troviamo anche il fatto di essere una pianta medicinale che produce degli ottimi effetti benefici solamente dopo un certo periodo di trattamento, mentre nell'immediato risulta quasi inefficace. Si consiglia di assumere le varie preparazioni a base di biancospino subito dopo che nascono i primi sintomi relativi a disturbi cardiaci. La raccolta delle bacche rosse di biancospino avviene principalmente nel corso della stagione autunnale, mentre le foglie di tale pianta si possono prelevare anche nel corso della stagione primaverile ed estiva, oltre che autunnale. La raccolta dei fiori di biancospino, che vengono utilizzati per la produzione della tintura madre (dal momento che presentano al loro interno quelle proprietà utili per la cura di disturbi a livello cardiaco) avviene, invece, nel corso della stagione primaverile o in quella estiva.

Quando si usa

La tintura madre di biancospino è particolarmente consigliata nel caso in cui si debba trattare l'insufficienza a livello cardiaco, ma anche molti altri disturbi che vanno a colpire piuttosto frequentemente l'apparato cardiocircolatorio: ci stiamo riferendo sopratutto all'irregolarità del battito cardiaco, ma anche alle palpitazioni ed alla tachicardia. La tintura madre di biancospino può essere efficacemente impiegata Questa tintura madre si caratterizza per svolgere un'azione tonificante nei confronti dell'apparato cardiaco e, più in generale, sull'intero sistema circolatorio. La tintura madre di biancospino si differenzia dagli altri preparati a base di biancospino sopratutto per via del fatto che può vantare sullo svolgimento di un'azione benefica più generale e meno specifica (ad esempio l'estratto fluido di biancospino presenta delle proprietà più rilassanti e distensive, mentre il macerato glicerico si caratterizza per essere impiegato sopratutto nella cura della tachicardia e delle aritmie).

Come si usa

Nella maggior parte dei casi, dobbiamo sottolineare che la modalità di somministrazione della tintura madre di biancospino debba rispettare un quantitativo di gocce compreso tra un minimo di venti ed un massimo di cinquanta. Ricordiamo che bisogna sempre far diluire le gocce di tintura madre di biancospino all'interno di mezzo bicchiere d'acqua. L'assunzione della tintura madre di biancospino dovrebbe avvenire almeno due volte al giorno: per fare in modo che si possano godere gli effetti benefici di tale preparato erboristico è necessario proseguire la cura per qualche mese. I migliori risultati per il proprio organismo si ottengono con un trattamento a base di tintura madre di biancospino che preveda l'assunzione e un dosaggio pari a trenta – quaranta gocce con una cadenza di tre volte al giorno, in particolar modo successivamente ai pasti e prima di andare a dormire. Non bisogna somministrare la tintura madre di biancospino ai bambini e presenta anche diverse controindicazioni per tutti quei soggetti che soffrono di ipotensione: ad ogni modo, il consiglio è quello di fare dei cicli di trattamento che non vanno oltre i tre mesi.

Effetti

La tintura madre di biancospino viene spesso impiegata per via delle sue notevoli proprietà benefiche. In particolar modo, i suoi effetti terapeutici sono i seguenti: la tintura madre di biancospino si caratterizza per svolgere un ruolo di regolatore cardiotonico del tutto naturale; inoltre, è in grado di diminuire, senza dubbio, tutti quegli stati di nervosismo che possono colpire sia i bambini che gli adulti. La tintura madre di biancospino risulta anche un ottimo coadiuvante per combattere tutti quei disturbi che hanno a che fare con il sonno e che ne minano la quiete. Inoltre, gli effetti della tintura madre di biancospino si estendono anche all'incremento del flusso sanguigno delle coronarie, oltre che la capacità di svolgere un'azione tranquillizzante sull'apparato cardiocircolatorio, oltre ad essere in grado di rendere più regolari le palpitazioni e la tachicardia. L'utilizzo della tintura madre di biancospino deve essere particolarmente attento nel momento in cui si stia attraverso uno stato di gravidanza o allattamento: in questi casi, infatti, l'indicazione è quella di evitarne la somministrazione. Si tratta, ad ogni modo, di una pianta che denota un ottimo grado di sicurezza nel momento in cui viene assunta alle dosi indicate dall'erborista o dal proprio medico.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali disturbi cardiaci trattati dalla tintura madre di biancospino?
    La tintura madre di biancospino è indicata principalmente per contrastare l'insufficienza cardiaca, l'irregolarità del battito, le palpitazioni e la tachicardia. Agisce come regolatore cardiotonico naturale, aiutando a rendere più regolare il ritmo cardiaco e incrementando il flusso sanguigno delle coronarie. Inoltre, svolge un'azione tranquillizzante sull'intero apparato cardiocircolatorio, riducendo lo stress che spesso accompagna questi disturbi.
  • Come si assume correttamente la tintura madre di biancospino?
    Il dosaggio standard prevede di diluire tra 20 e 50 gocce in mezzo bicchiere d'acqua. Per ottenere i migliori risultati, si consiglia di assumere il preparato 3 volte al giorno, per circa 30-40 gocce, preferibilmente dopo i pasti e prima di coricarsi. È fondamentale non interrompere bruscamente la cura e rispettare cicli di trattamento non superiori ai tre mesi, poiché i benefici si manifestano gradualmente nel tempo.
  • Quando iniziano a vedersi i benefici dell'assunzione di biancospino?
    A differenza di altri farmaci ad azione immediata, la tintura madre di biancospino richiede un certo periodo di trattamento per produrre effetti benefici significativi. Nell'immediato, l'effetto può risultare quasi nullo. Pertanto, è importante mantenere costanza nell'assunzione per alcuni mesi. Si raccomanda di iniziare la terapia non appena compaiono i primi sintomi di disturbo cardiaco o nervosismo, per permettere alla pianta di agire in modo progressivo e stabilizzante.
  • Chi non deve assumere la tintura madre di biancospino?
    L'assunzione è sconsigliata ai bambini e a chi soffre di ipotensione, poiché potrebbe abbassare ulteriormente la pressione arteriosa. Inoltre, durante la gravidanza e l'allattamento, l'uso della tintura madre di biancospino deve essere evitato per precauzione. Prima di iniziare qualsiasi ciclo terapeutico, specialmente se si assumono altri farmaci o si hanno condizioni specifiche, è sempre opportuno consultare il proprio medico o erborista per valutare la sicurezza dell'impiego.
  • In che cosa differisce la tintura madre dagli altri estratti di biancospino?
    La tintura madre offre un'azione benefica più generale e sistemica rispetto ad altre preparazioni. Ad esempio, l'estratto fluido tende ad avere proprietà più rilassanti e distensive, mentre il macerato glicerico è specifico per la cura della tachicardia e delle aritmie. La tintura madre, invece, agisce come tonico generale sull'apparato circolatorio, migliorando anche stati di nervosismo e disturbi del sonno correlati allo stress cardiaco.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaArbusto
OrigineVecchio continente (zone boschive)
FiorituraPrimavera/Estate

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