Peperoncino

fitoterapia

Peperoncino

Comunemente usato in cucina, il peperoncino rivela importanti proprietà fitoterapiche come analgesico, disinfettante, antidolorifico e molto altro

di Redazione

29 luglio 2011

Caratteristiche

Come il pepe, anche il peperoncino vanta una lunga storia alle spalle e la conquista di praticamente l’intero pianeta. Originario dell’America del sud, è oggi una pianta coltivata in tutto il mondo e largamente impiegata sia in ambito puramente culinario, per insaporire i cibi, sia in ambito fitoterapico per alleviare sintomi e disturbi. Il peperoncino appartiene alla famiglia delle Solanaceae, e si divide in molte specie più o meno piccanti dalle caratteristiche diverse. In linea generica, la pianta del peperoncino è un arbusto perenne che ha vita breve, e che in condizioni climatiche non ideali viene coltivata su scala annuale. Le piante possono raggiungere gli 80 cm di altezza, con foglie verde chiaro e fiori dall’ampia corolla bianca, che da vita al peperoncino vero e proprio. A seconda della specie, il peperoncino può essere più o meno piccante, oppure dolce. Alla famiglia appartiene anche il peperone. Il peperoncino è arrivato in Europa grazie alle spedizioni di Cristoforo Colombo: la sua scoperta delle Americhe permise infatti la successiva nascita di una fitta rete commerciale intercontinentale che aveva, come merci più preziose, proprio spezie e prodotti alimentari: la cosa non deve stupire, soprattutto se si prendono in considerazione le proprietà del peperoncino e la capacità di favorire la conservazione del cibo per lungo tempo, o quantomeno di coprire il sapore di rancido o del sale della conservazione, cosa davvero importante in un’epoca nella quale di certo non si poteva ricorrere a frigoriferi e celle refrigeratrici.

Principi attivi e benefici

La grande diffusione del peperoncino si deve in parte alle sue molte proprietà, che lo rendono un alimento utile e versatile adatto a molte diverse situazioni. Soprattutto se consumato crudo, il peperoncino vanta infatti proprietà anestetiche, antidolorifiche, stimolanti e disinfettanti. Tra i benefici offerti dalla pianta vi sono anche proprietà benefiche per il tratto gastroenterico, in quanto favorisce l’assorbimento degli elementi compositivi del cibo ingerito. Queste proprietà derivano principalmente dal principio attivo noto come capsaicina, che interagisce con i nervi sensoriali cutanei ed alterare le percezioni, creando dapprima un senso di dolore fittizio, la capsaicina provoca il rilascio di endorfine che genera una sensazione di sollievo. Per questo viene spesso inserito in diete ed alimentazioni mirate per il controllo del peso. Inoltre, il peperoncino è ricco di vitamine A e C, dunque è indicato anche in caso di raffreddori ed influenze; ha proprietà espettoranti che lo rendono adatto anche in caso di tosse. Come qualsiasi cibo piccante, il peperoncino ha proprietà disinfettanti che aiutano a depurare il tratto intestinale e riequilibrarne il corretto funzionamento.

Coltivazione

La coltivazione del peperoncino può essere effettuata anche in Italia in maniera piuttosto semplice; è dunque possibile per gli amanti del giardinaggio e del fai da te mantenere la propria piccola coltivazione di peperoncino per scopo decorativo e contemporaneamente anche culinario, nonché per farvi ricorso qualora le proprie condizioni di salute lo richiedano. Il periodo più indicato per iniziare la coltivazione è compreso tra gennaio e aprile, anche in base alla specie che si è deciso di avere. In base alla specie variano anche i tempi di maturazione, che avviene a partire dal seme piantato in terreno poco umido, ad un livello superficiale (circa un cm di profondità, meglio se poi ricoperto con tiorba). E’ possibile mantenere i semi, a debita distanza l’uno dall’altro, in vasi di medie dimensioni finché le piantine germinate non raggiungono i dieci cm, dopodiché è bene optare per la messa a dimora delle piantine nel terreno. La temperatura ideale per la germinazione è abbastanza elevata, pertanto nei periodi invernali o nelle zone dal clima rigido è meglio optare per zone riparate e riscaldate, in modo tale da poter garantire una temperatura di 28 – 30 gradi circa.

Prodotti

Essendo prevalentemente considerato un alimento per insaporire il cibo, il peperoncino viene per lo più consumato come condimento. Dal momento che si può trattare di una sostanza di diverso grado di piccantezza, in base alla tipologia e alla specie, esso può venire consumato a pezzi o tritato in minuscole dimensioni ed aggiunto a discrezione alle pietanze. Gli effetti ricercati possono dunque ricercati sia nell’immediato sia con il consumo regolare, a seconda delle necessità e naturalmente delle quantità consumate. Il peperoncino può inoltre essere acquistato già tritato, per un utilizzo più rapido e pratico: in particolare, la riduzione in minuscole parti può essere particolarmente efficace in caso di consumo volto a riequilibrare il tratto intestinale, poiché in questo modo n si rende più semplice l’assorbimento. Il consumo del peperoncino può però comportare controindicazioni: occorre accertarsi di essere esenti da allergie, e allo stesso di evitare il contatto con parti delicate, come gli occhi, oppure con parti di cute lesa o infiammata, il cui dolore e la cui irritazione aumenterebbero. Occorre infine tenere presente che un largo uso di peperoncino può provocare effetti collaterali come sonnolenza ed eccessiva sedazione.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici fitoterapici del peperoncino?
    Il peperoncino è apprezzato in fitoterapia per le sue proprietà analgesiche, anestesiche, disinfettanti e stimolanti. Grazie alla capsaicina, agisce sui nervi sensoriali inducendo il rilascio di endorfine, generando sollievo dal dolore. È utile per il benessere del tratto gastrointestinale, favorendo l'assorbimento dei nutrienti e depurando l'intestino. Inoltre, l'abbondanza di vitamine A e C lo rende efficace contro raffreddori, influenze e tosse, grazie alle sue proprietà espettoranti.
  • Come si coltiva correttamente il peperoncino partendo dai semi?
    La semina va effettuata tra gennaio e aprile, interrando i semi superficialmente (circa 1 cm di profondità) in un substrato poco umido. È fondamentale garantire temperature elevate, idealmente tra 28 e 30 gradi, specialmente in inverno o nelle zone fredde, utilizzando zone riscaldate o riparate. Si consiglia di mantenere le piantine in vasi medi fino a quando non raggiungono i 10 centimetri di altezza, per poi procedere con la messa a dimora definitiva nel terreno.
  • In che modo la capsaicina influenza il metabolismo e il peso corporeo?
    La capsaicina, principio attivo responsabile della piccantezza, interagisce con i recettori del dolore creando inizialmente una sensazione di bruciore, seguita dal rilascio di endorfine che apportano sollievo. Questo meccanismo, unito all'effetto termogenico e stimolante sulla digestione, rende il peperoncino un alleato comune nelle diete per il controllo del peso. Favorisce inoltre l'assorbimento degli elementi nutritivi e contribuisce al riequilibrio del tratto intestinale, specialmente se consumato regolarmente.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali nel consumo di peperoncino?
    Sì, il consumo richiede cautela. È essenziale verificare l'assenza di allergie specifiche. Il contatto diretto con occhi, mucose o pelle lesionata/in fiammata deve essere evitato assolutamente, poiché la capsaicina causa forte irritazione e dolore. Un uso eccessivo può provocare effetti collaterali come sonnolenza ed eccessiva sedazione. Chi soffre di problemi gastrointestinali acuti dovrebbe consultare un medico prima di includerlo nella dieta.
  • Qual è la differenza tra consumo fresco e tritato per la salute intestinale?
    Mentre il peperoncino crudo offre massime proprietà anestetiche e disinfettanti, la riduzione in pezzetti minuscoli o polvere ne facilita l'assorbimento da parte dell'organismo. Questa forma è particolarmente indicata quando l'obiettivo specifico è riequilibrare il tratto intestinale, poiché permette una distribuzione più uniforme e rapida dei principi attivi sulle pareti intestinali rispetto ai pezzi interi.

Scheda Tecnica

Capsicum spp.

Nome scientificoCapsicum spp.
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaArbusto perenne a ciclo breve (coltivato annualmente)
OrigineAmerica del Sud
EsposizioneLuce piena, posizioni riparate e soleggiate
Temperatura minimaNon specifica (germinazione ottimale 28-30°C)
TerrenoBen drenato, poco umido per la semina
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraFiori bianchi a ampia corolla
AltezzaFino a 80 cm
MoltiplicazioneSemina (gennaio-aprile)
Difficoltà di coltivazioneFacile