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fitoterapia

adhatoda

L'adhatoda è una pianta che fa parte della famiglia delle Acantacee e presenta numerose proprietà officinali

di Redazione

30 giugno 2011

Caratteristiche

L’Adhatoda Vasica o Adhatoda Vasica è una pianta che fa parte della famiglia delle Acantacee. Si tratta di un arbusto sempreverde dalle dimensioni estremamente ridotte che è notevolmente diffusa in diverse zone dell’India, in particolar modo nei paesi che si trovano ai piedi della catena montuosa dell’Himalaya, spingendosi fino a mille metri di altitudine. Tra le principali caratteristiche dell’adhatoda troviamo la presenza di foglie dalla tipica forma lanceolata, che possono contare su una lunghezza compresa tra dieci e sedici centimetri, leggermente pubescenti. L’adhatoda produce dei fiori caratterizzati da una colorazione bianca, con la presenza di striatura porpora: nella maggior parte dei casi, questi fiori crescono riunendosi in spighe. Il frutto dell’adhatoda, invece, assomiglia ad una capsula dalla dimensioni particolarmente ridotte, che presenta al suo interno quattro semi.

Coltivazione

Il periodo di fioritura dell’Adhatoda Vasica corrisponde alla bella stagione, quindi primavera-estate. Questa pianta si deve collocare in luogo in semi-ombra, in cui comunque possa godere dei raggi solari nel corso delle ore più fresche della giornata. Il consiglio è quello di coltivare le piante di adhatoda all’interno di luoghi riparati, come appartamenti o serre, soprattutto per via del fatto che soffrono notevolmente il freddo, dato che temono le temperature al di sotto dei quindici gradi centigradi. Nel corso della primavera inoltrata, però, possono tranquillamente essere collocate in uno spazio all’aperto. Si tratta di una pianta che deve essere annaffiata in modo sporadico, prestando attenzione al fatto che il terreno si sia completamente asciugato prima di procedere ad una nuova annaffiatura. Nel caso in cui si vogliano coltivare delle piante di adhatoda in vaso, l’annaffiatura deve più o meno corrispondere a quella tradizionale, mentre il substrato all’interno del vaso va cambiato ogni 2-3 anni.

Principi attivi

In medicina vengono sfruttate utilmente le foglie di adhatoda, che presentano al loro interno la vasicina, ovvero un alcalino attivo, e un olio essenziale. Si tratta di due componenti che servono essenzialmente a sconfiggere le affezioni dell’apparato respiratorio, come ad esempio il mal di gola e la tosse. La vasicina è in grado di operare una dilatazione dei bronchi, ovvero permette di liberare il flusso respiratorio anche nel caso in cui si verifichino dei fenomeni allergici (quindi si comporta più o meno come un antistaminico). In questo modo, viene evitata la broncocostrizione, ovvero quella fastidiosa sensazione per colpa della quale sembra di non riuscire a respirare. L’olio essenziale estratto dalle foglie di adhatoda, invece, è utile dato che è in grado di fluidificare il muco, in maniera tale da favorire un’attività di eliminazione. Non dobbiamo dimenticare anche come l’olio essenziale può contare su un buon effetto antisettico, impedendo la crescita di un gran numero di batteri che colpiscono soprattutto l’apparato respiratorio.

Proprietà

L’adhatoda è in grado di svolgere un ottimo effetto broncodilatatore e antistaminico. Infatti, numerosi studi scientifici hanno dimostrato come la vasicina e il vasicinone (ovvero il suo prodotto di autossidazione) sono in grado di realizzare una dilatazione dei bronchi che somiglia molto a quella permessa dalla teofillina, riducendo notevolmente le resistenze al flusso respiratorio. Il secondo effetto benefico è quello espettorante – mucolitico, dato che l’adhatoda è in grado di svolgere un’azione efficace per via della sinergia tra l’olio essenziale ei principi di natura alcaloidea. Proprio questi ultimi principi riescono a svolgere una funzione di depolimerizzare le mucoproteine (in pratica scioglie il muco) e stimola l’attività ciliare dell’apparato respiratorio (permettendo una più rapida e semplice eliminazione del muco). L’olio essenziale, invece, svolge una funzione stimolante di espettorazione. Infine, non dobbiamo dimenticare un importante effetto antisettico, dato che l’olio essenziale è in grado di inibire la crescita del Mycobacierium tubercolosis e di un gran numero di agenti che sono responsabili di numerose affezioni che vanno a colpire i bronchi. I prodotti a base di adhatoda sono essenzialmente degli infusi di foglie o degli estratti secchi: si devono assumere due o tre volte ogni giorno, preferibilmente una volta terminati i pasti. Inoltre, possiamo trovare, in particolar modo in erboristeria, degli sciroppi o anche dei prodotti di capsule a base di adhatoda: teniamo sempre in considerazione, però, di richiedere un consiglio dal proprio medico, prima di iniziarne l’assunzione. Questa pianta e i suoi estratti sono ritenuti sicuri e, quindi, privi di alcun tipo di tossicità, anche se bisogna sottolineare come sia controindicati in quelle situazione di gravidanza, soprattutto per via della loro azione uterotonica. Infine, è sempre buona norma prestare notevolmente attenzione a rispettare le dosi giornaliere prefissate con il medico, che non devono comunque mai superare le 2-3 volte che sono state raccomandate in precedenza.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'Adhatoda vasica?
    L'Adhatoda vasica è nota principalmente per le sue proprietà broncodilatatorie ed espettoranti. Grazie alla presenza di vasicina e vasicinone, aiuta a dilatare i bronchi, facilitando la respirazione e agendo similmente agli antistaminici. Inoltre, l'olio essenziale contenuto nelle foglie ha un'azione mucolitica che fluidifica il muco, rendendone più facile l'eliminazione, e possiede forti effetti antisettici contro batteri respiratori. È quindi indicata per contrastare tosse, mal di gola e affezioni bronchiali.
  • Come si coltiva correttamente l'Adhatoda vasica in giardino o vaso?
    Questa pianta teme il freddo e richiede temperature superiori ai 15°C. In inverno, è consigliabile tenerla in ambienti riparati come serre o interni luminosi. Durante la primavera inoltrata, può essere spostata all'aperto in posizioni semi-ombreggiate, evitando il sole diretto delle ore più calde. Le annaffiature devono essere sporadiche: attendere sempre che il substrato si asciughi completamente prima di irrigare nuovamente. Se coltivata in vaso, il terriccio va rinnovato ogni 2-3 anni.
  • In quali forme farmaceutiche si trova l'Adhatoda e come si assume?
    I prodotti a base di Adhatoda vasica includono infusi di foglie, estratti secchi, sciroppi e capsule. L'assunzione standard prevede l'uso di infusi o estratti da prendere due o tre volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti. Per quanto riguarda sciroppi e capsule, è fondamentale seguire le indicazioni riportate sulla confezione o quelle fornite dal medico. Nonostante sia generalmente considerata sicura e priva di tossicità, il rispetto delle dosi giornaliere è essenziale per evitare effetti indesiderati.
  • Ci sono controindicazioni o rischi specifici nell'uso dell'Adhatoda vasica?
    Sì, l'uso dell'Adhatoda vasica è fortemente sconsigliato durante la gravidanza. Questo perché i suoi principi attivi esercitano un'azione uterotonica, cioè stimolano le contrazioni uterine, il che potrebbe portare a complicanze. Oltre alla gravidanza, è sempre opportuno consultare un medico prima di iniziare qualsiasi trattamento fitoterapico, specialmente se si assumono altri farmaci o si soffre di patologie croniche. Rispettare rigorosamente le dosi prescritte è cruciale per garantire la sicurezza d'uso.

Scheda Tecnica

Adhatoda vasica Nees

Nome scientificoAdhatoda vasica Nees
FamigliaAcantacee
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineIndia (piedi Himalaya)
EsposizioneSemi-ombra, riparo dal freddo
Temperatura minima15°C
TerrenoBen drenato, fresco
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaPiccola/ridotta
Malattie e parassitiSensibile al freddo
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede protezione invernale)